Al momento della sua uscita in libreria, nel 2020, Il consenso aveva fatto scalpore. Questo racconto autobiografico di Vanessa Springora ripercorre i suoi anni dell’adolescenza, vissuti «in coppia», o meglio sotto il controllo dello scrittore Gabriel Matzneff, di 36 anni più grande di lei. Nel 2023, il libro viene adattato per il cinema da Vanessa Filho (Gueule d’ange), con un Jean-Paul Rouve irriconoscibile nel ruolo dello scrittore. Uscito nelle sale l’11 ottobre 2023, il film viene riproposto da France 2.
Nel ruolo di Vanessa Springora ci sono diverse attrici che incarnano le diverse età della giovane donna: Kim Higelin come adolescente ed Elodie Bouchez come adulta. Laetitia Casta completa il cast.
Il nostro parere
Che cosa poteva aggiungere il cinema a un racconto del genere? La domanda è legittima dopo aver letto la sconvolgente testimonianza di Vanessa Springora, tanto rabbiosa quanto estenuante, che racconta la relazione tra l’adolescente di 14 anni e Gabriel Matzneff, scrittore affermato di oltre 50 anni. Il film di Vanessa Filho riprende fedelmente la trama del romanzo: l’incontro tra la ragazza e lo scrittore a metà degli anni Ottanta e l’evoluzione del loro rapporto, profondamente tossico, in cui Vanessa subisce in modo sempre più violento il dominio distruttivo che il predatore esercita su di lei.
A colpire in questo adattamento sono gli attori. Da soli, giustificano la necessità di portare questa storia sullo schermo. Matzneff, interpretato da Jean-Paul Rouve in quello che è probabilmente il suo ruolo cinematografico più importante, viene quasi divinizzato dalla messa in scena, per sottolineare il suo potere di soggiogamento e il fascino, poi il terrore, che suscita nella giovane Vanessa, interpretata dalla sorprendente Kim Higelin, dal talento straordinario.
Visto il tema affrontato, è ovviamente un film duro da guardare. Alcune scene suscitano un profondo disagio, quando vengono mostrati in modo piuttosto esplicito gli amplessi tra la bambina e il cinquantenne. A maggior ragione quando quest’ultimo si mette a vantarsi di quella relazione: «Sarei stato così fiero se tutti mi avessero visto con la mia bella scolaretta», dice con sicurezza. Il film non nasconde nulla e il dominio esercitato in una relazione così tossica non è mai stato mostrato in modo altrettanto esplicito. Il risultato è agghiacciante.
Recensione a cura di Nathanaël
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