Cambiare l’acqua ai fiori è un dramma diretto da Jean-Pierre Jeunet, che torna al lungometraggio con un’adattamento del bestseller di Valérie Perrin. Pubblicato nel 2018 e venduto in oltre tre milioni di copie nel mondo, il romanzo si trasforma ora in un attesissimo film, protagonizzato da Leïla Bekhti, Matthias Schoenaerts e Melvil Poupaud. Il film uscirà esclusivamente al box office nel 2026.
Protagonista di Palomar e 24 25 Films (gruppo Mediawan), con la partecipazione di France Télévisions, Canal+ e Netflix, questa adattamento rappresenta l’incontro tra il mondo letterario delicato di Valérie Perrin e la visione unica di Jean-Pierre Jeunet, già celebre per Il favoloso mondo di Amélie o Un long dimanche de fiançailles.
La storia segue Violette Toussaint, una donna di circa quarant’anni che lavora come custode del cimitero in una piccola città della Borgogna. Il suo mestiere la mette nel cuore delle confidenze dei visitatori, siano essi abituali o di passaggio, che trovano in lei un ascolto attento e un conforto discreto. Dietro questa apparente serenità, Violette cela una storia personale segnata dalla perdita e dal silenzio.
L’arrivo di Julien Seul, un commissario incaricato di consegnare le ceneri di sua madre, scatena una serie di eventi. Spinto dalla curiosità sul passato di Violette e sulla scomparsa misteriosa di suo marito, inizia un’indagine che riemerge dal passato ricordi sepolti e verità mai dette.
Il roman Cambiare l'acqua dei fiori si è affermato come un vero fenomeno editoriale, conquistando lettori in numerosi paesi. Il film mantiene intatta la struttura emotiva del libro, alternando narrazione presente e flashback del passato, e si avvale di uno stile cinematografico affinato, ideato da Jean-Pierre Jeunet e Guillaume Laurant, partner di lunga data nel settore.
La prima immagine svelata offre un’atmosfera che si distingue per un mix di realismo e poesia, in perfetta sintonia con l’estetica del regista, dove luce, scenografie e dettagli quotidiani contribuiscono a narrare un racconto intimo sul lutto, la memoria e la resilienza.
Changer l’eau des fleurs si rivolge a uno pubblico sensibile ai racconti intimi e ai drammi umani incentrati sulla trasmissione e sulla rinascita. Il film potrebbe attirare gli spettatori che apprezzano opere come La Chambre des merveilles o drammi emozionali contemporanei, dove la tenerezza si mescola con la serietà.
L’approccio di Jean-Pierre Jeunet promette un adattamento fedele all’opera originale, evitando eccessi di sentimentalismo, con una regia raffinata e un’attenzione costante ai personaggi.
Cambiare l'acqua ai fiori
Film | 2026
Uscita al cinema: 2026
Drammatico
Di Jean-Pierre Jeunet | Con Jean-Pierre Jeunet, Guillaume Laurant
Con Leïla Bekhti, Matthias Schoenaerts, Melvil Poupaud, Anouk Grinberg, Sergio Castellitto, Alban Lenoir
Nazionalità: Francia
Con Changement d’eau, Jean-Pierre Jeunet dévoile une œuvre profondément intime et porteuse de guérison, où passé et présent se mêlent dans un récit poignant d perdas e rinascite. Un adattamento cinematografico attesissimo di un roman diventato simbolo.
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