Il grido delle guardie: Claire Denis adatta Bernard-Marie Koltès al cinema

Da Julie de Sortiraparis · Aggiornato il 9 aprile 2026 alle 12:57
Claire Denis firma con Le Cri des gardes un dramma con Isaach de Bankolé e Matt Dillon, nelle sale dall'8 aprile 2026, dopo il passaggio in festival.

Il Grido delle guardie, nuovo dramma di Claire Denis, esce nelle sale il 8 aprile 2026. Co-scritto con Suzanne Lindon e interpretato da Isaach de Bankolé, Matt Dillon e Mia McKenna-Bruce, il film mette in scena la pièce Combat de nègre et de chiens di Bernard-Marie Koltès. Presentato in anteprima mondiale a Toronto nel 2025, poi proiettato in diversi festival, riporta la regista in un territorio che le è familiare da tempo: i rapporti di potere, l’enclave coloniale e le tensioni tra presenza europea e realtà africane.

Il grido delle guardie
Film | 2026
Uscita nelle sale: 8 aprile 2026
Dramma | Durata: 1h49
Di Claire Denis | Con Isaach de Bankolé, Matt Dillon, Mia McKenna-Bruce
Titolo originale: The Fence
Nazionalità: Francia

La vicenda si svolge in un immenso cantiere di lavori pubblici nell’Africa occidentale. Horn, responsabile del sito, e Cal, giovane ingegnere, vivono dietro le doppie recinzioni di un’area riservata agli espatriati. L’arrivo di Leone, giunto dall’Europa per unirsi a Horn, coincide con l’irruzione di Alboury, un uomo entrato di nascosto per reclamare il corpo del fratello morto sul cantiere. Questa richiesta interrompe improvvisamente l’ordine del luogo e trasforma l’angusto ambiente in uno scontro sulla responsabilità, sul dominio e sul rifiuto di cancellare i morti.

Il film prosegue una linea già presente nella filmografia di Claire Denis, da Chocolat a White Material, passando per Beau Travail. Il titolo originale, The Fence, insiste sull fronte, la frontiera materiale che struttura la narrazione: una grata, un dentro e un fuori. In Le Cri des gardes, questa separazione diventa il punto di partenza di un conflitto più ampio tra ordine securitario, debito morale e memoria delle relazioni coloniali.

L’adattamento di Bernard-Marie Koltès amplia anche il ruolo del progetto all’interno della carriera della regista. Il testo originale poggia già su una tensione tra spazio chiuso, violenza sociale e parola messa a tacere. Il passaggio al cinema conserva questo nucleo drammatico, spostandolo però in un ambiente da cantiere e in una circolazione di lingue che hanno un ruolo significativo nel film: il lungometraggio è stato girato in inglese, mentre Alboury si esprime in yoruba in alcune scene, lingua madre di Isaach de Bankolé.

Le riprese si sono svolte tra gennaio e febbraio 2025 in Senegal. Questa collocazione in Africa occidentale non è una semplice scenografia nel percorso di Claire Denis: accompagna un ritorno a temi antichi, già esplorati in diversi suoi film. Isaach de Bankolé ritrova d’altro canto una regista con cui ha già collaborato in diverse occasioni, rendendo Le Cri des gardes una tappa di continuità sia artistica sia tematica.

Dopo Toronto, il film è stato selezionato anche in altri festival, tra cui San Sebastián, Rio de Janeiro e Marrakech. Il cast, accanto a Isaach de Bankolé, riunisce due volti provenienti da orizzonti differenti: Matt Dillon, attore statunitense che ha attraversato sia il cinema indipendente sia produzioni più vistose, e Mia McKenna-Bruce, recentemente premiata con How to Have Sex. Questa distribuzione accompagna un film centrato meno sull’azione che sull’equilibrio instabile tra corpi, gerarchie e silenzi.

Il trailer di Il grido delle guardie

Con questo nuovo lungometraggio, Claire Denis torna a una forma di confronto serrato, in cui uno spazio protetto diventa il palcoscenico di uno squilibrio storico più profondo. L’uscita italiana prevista per l’8 aprile 2026 colloca così Il grido delle guardie all’incrocio tra il dramma in cantiere, l’adattamento teatrale e il cinema politico, sostenuto da una tensione molto concreta: un corpo reclamato, un debito rifiutato, un'enclave che non regge più.

Per prolungare l’esperienza al cinema, consulta le uscite cinematografiche di aprile, i film da non perdere in questo periodo e la nostra selezione dei drammi dell’anno.

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Informazioni pratiche

Date e orari di apertura
Dal 8 aprile 2026

× Orari di apertura approssimativi: per confermare gli orari di apertura, si prega di contattare la struttura.
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