Bisognerà aspettare altri tre mesi prima di rivedere Faye! Santa Monica Studio ha annunciato il rinvio di God of War Laufey, il suo prossimo gioco d'azione e avventura pubblicato da Sony Interactive Entertainment, ora atteso in esclusiva su PS5 il 20 maggio 2027. Inizialmente prevista per il 16 febbraio, l'uscita è stata posticipata per consentire ai team di Santa Monica Studio di perfezionare gli ultimi dettagli del gioco. Presentato durante lo State of Play del 2 giugno 2026, questo nuovo capitolo della saga di God of War pone Laufey, moglie di Kratos e madre di Atreus, al centro di un viaggio nell'aldilà degli dèi. È prevista anche un'edizione fisica su disco.
A lungo raccontata attraverso i ricordi di Kratos, Atreus e dei Giganti, Laufey diventa questa volta la protagonista. Deborah Ann Woll (Daredevil Born Again...) riprende il ruolo di Faye, già interpretato in God of War Ragnarök, mentre Jack Quaid (The Boys...) interpreta Phranque, uno strano cubo cosmico che la accompagna durante il suo viaggio. Perlina Lau presta la voce a Rue, guardiana legata alla spada dell'eroina. Anche Christopher Judge resta associato a Kratos, sebbene il ruolo preciso del guerriero spartano nella storia non sia ancora stato chiarito.
Sul fronte del gameplay, God of War Laufey mantiene l’impostazione action-adventure della serie, ma adotta un approccio più rapido e dinamico. Faye combatte principalmente con una spada magica, affidandosi a movimenti basati sullo slancio, alle combo e a una magia legata alle anime. Può, in particolare, sottrarre temporaneamente l’anima ad alcuni avversari e rivolgere i loro poteri contro di loro. Il sistema appare così più dinamico rispetto agli scontri di Kratos, pur mantenendo un ruolo centrale per il combattimento ravvicinato e i compagni.
Il gioco introduce anche diverse figure estranee alla mitologia nordica. Sekhmet, dea egizia con la testa di leone, e Begtse, protettore associato al buddhismo tibetano, figurano tra gli esseri incontrati in quest'aldilà dove vari pantheon si contendono il potere. Questa scelta amplia progressivamente il perimetro ludico della saga, finora incentrata principalmente sulle mitologie greca e nordica.
La morte avrebbe dovuto porre fine al cammino di Faye. Eppure, la guerriera si risveglia in Everywhen, noto anche come l’aldilà degli dèi, un regno in cui confluisce ogni forma di magia. Scopre così che le misure adottate per proteggere Kratos e Atreus sono minacciate. Per salvaguardare la sua famiglia, Laufey deve attraversare questa terra corrotta e affrontare diverse divinità provenienti da mitologie differenti.
Questo racconto dovrebbe approfondire anche la personalità di Faye, capo ribelle avversaria degli Asi, custode degli Jötnar ed ex protettrice di Fauvebois. Santa Monica Studio intende così sviluppare un personaggio le cui azioni influenzavano già direttamente i due giochi precedenti, senza che i giocatori abbiano mai potuto condividere davvero la sua vita quotidiana. L’avventura può essere seguita anche autonomamente, anche se PlayStation consiglia di aver giocato a God of War e God of War Ragnarök per comprendere meglio il suo universo e i suoi personaggi.

Durante il Comic-Con di San Diego, Santa Monica Studio ha ricordato che Faye occupa un posto importante nella visione a lungo termine del franchise. Cory Barlog, responsabile creativo dello studio, partecipa al progetto insieme alla regista Ariel Lawrence. PlayStation, tuttavia, non ha ancora illustrato ufficialmente in che modo questa avventura influenzerà un eventuale prossimo capitolo dedicato a Kratos. Il legame narrativo con la sua famiglia dovrebbe comunque restare centrale, poiché la missione di Laufey consiste proprio nel preservare il futuro dello spartano e di loro figlio.
Parallelamente, è in sviluppo un remake della trilogia greca originale di God of War, con il ritorno annunciato di T.C. Carson, storica voce di Kratos. Il progetto è ancora in fase iniziale e non ha una finestra di uscita. Nel frattempo, God of War Laufey è il prossimo grande appuntamento della serie, il 20 maggio 2027 su PS5, e dovrebbe chiarire come l’eredità di Faye continui a guidare Kratos e Atreus anche molto tempo dopo la sua scomparsa.
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