Deftones ha infiammato l’Adidas Arena di Parigi: eravamo lì, e vi raccontiamo tutto

Da Caroline de Sortiraparis · Foto di Caroline de Sortiraparis · Aggiornato il 30 gennaio 2026 alle 16:27
Figura imprescindibile della scena metal alternativo, i Deftones sono saliti sul palco dell'Adidas Arena di Parigi giovedì 29 gennaio 2026, aprendo la loro prima tappa europea. Per quasi un'ora e mezza, Chino Moreno e i suoi compagni hanno mescolato i nuovi brani tratti da "Private Music" con i loro storici classici. "Be Quiet and Drive (Far Away)", "My Own Summer (Shove It)" e ancora "Change (In the House of Flies)" hanno riempito il locale nel nord della capitale, regalando ai fan un'emozione senza fiato. Ecco come è andata.

Considerati uno dei pilastri del metal alternativo, Deftones continuano a farci emozionare, a più di 30 anni dalla pubblicazione del loro primo album. La dimostrazione arriva con il nuovo disco, "Private Music", uscito il 22 agosto scorso. Decimo album in studio della band californiana, "Private Music" conferma che i Deftones sono ancora in gran forma, grazie a brani potenti ed incisivi come "My Mind Is a Mountain" e "Milk of the Madonna".

Per promuovere degnamente questo nuovo album, Deftones ha avuto l'ottima idea di riprendere il tour europeo e di aprire questa serie di concerti con... Parigi! Ricordiamo che l'ultimo concerto dei Deftones in una venue parigina risale al 2017. Quell’anno, la band americana aveva riempito il celebre Olympia. Quasi 9 anni dopo, i Deftones tornano a suonare davanti al loro pubblico parigino e scelgono di fermarsi all'Adidas Arena. Come prevedibile, i biglietti sono andati esauriti subito dopo la messa in vendita. Il 29 gennaio 2026, il teatro nel nord della capitale è sold out. Diversi fan, molti dei quali giovani, passeggiano tra le corsie della sala questa sera intorno alle 19:45. Altri si armano di pazienza, aspettando in fila ai vari banchetti del merchandising, sperando di acquistare una delle t-shirt del gruppo che costa 45 euro.

Dopo due band di apertura, è solo alle 21:42 che Deftones salgono sul palco. La scenografia è sobria, composta da tre tappeti sul palco, alcune scale tra i sintetizzatori e la batteria che più tardi utilizzerà Chino, un grande schermo sul fondo e numerose luci posizionate a terra, ai lati e anche sospese. Il pubblico, già caldissimo dopo l’esibizione di Denzel Curry, è in fermento quando Chino Moreno fa la sua apparizione. Gli spettatori nelle tribune non tardano a alzarsi in piedi, restando così per tutta la durata dello spettacolo.

E Deftones parte subito forte con "Be Quiet and Drive (Far Away)". Immediatamente, il cantante si scatena con piccoli salti e passi rapidi. Con le scarpe da basket ai piedi, camicia e pantaloncini corti che mostrano le calze sportive bianche, Chino Moreno non esita a salire sui pianerottoli delle attrezzature. Nonostante abbia 52 anni, il leader dei Deftones è una vera e propria centrale elettrica. Anche con il microfono con filo, l’artista si muove incessantemente su e giù per il palco. I Deftones continuano rapidamente con "locked club". Serpenti, come quelli presenti nella copertina dell’ultimo album, si animano sullo schermo, lasciando intendere che il gruppo californiano proporrà un mix di vecchi successi e nuovi brani durante tutto il concerto.

Deftones a électrisé l'Adidas Arena à Paris : on y était, on vous raconteDeftones a électrisé l'Adidas Arena à Paris : on y était, on vous raconteDeftones a électrisé l'Adidas Arena à Paris : on y était, on vous raconteDeftones a électrisé l'Adidas Arena à Paris : on y était, on vous raconte

Il brano "ecdysis", insieme all’irresistibile e vibrante "Diamond Eyes" e "Rocket Skates", rimbombano nell'Adidas Arena, con ogni esibizione infiammata dall’energia travolgente di Chino Moreno. Il frontman si scatena in urla cathartiche, piegandosi in due dal mirabile coinvolgimento. Il risultato? L’attenzione si concentra tutta su di lui, leader dei Deftones. È difficile per il chitarrista Stephen Carpenter o il batterista Abe Cunningham trovare spazio di fronte al carisma di Chino.

Poi si passa a "Digital Bath", seguito dall’ottima canzone "my mind is a mountain", tratta dal loro ultimo album, e dall’atmosferica "Rosemary", così come da "infinite source", mentre sul grande schermo continuano a essere proiettate immagini animate di altissima qualità. Chino Moreno si prende qualche attimo di pausa per cambiare la maglietta sudata, optando per una bianca, e si rivolge al pubblico per ringraziarli della presenza. "Come state? State passando una buona serata?", chiede, scatenando urla di entusiasmo tra il pubblico della fossa e tra le fila dei posti a sedere. L’atmosfera si fa ancora più elettrica quando risuonano le prime note di "Change (In the House of Flies)". Con la sua chitarra in mano, Chino provoca alcuni pogopogo sfrenati tra la folla. Sul maxi schermo dietro di lui, un sole arancione brillante si alza lentamente, crescendo fino a raggiungere il suo apice al termine del brano.

Lo spettacolo prosegue con la stessa energia, con le esibizioni di "Genesis" e "Milk of the Madonna", che mettono in luce tutta la varietà e la profondità del repertorio dei Deftones.

Après environ 1h15 de performance, Deftones quitte la scène pour revenir en force avec un rappel à couper le souffle. Après "Cherry Waves", l’émotion monte chez le public lorsque les premières notes de l’énergique "My Own Summer (Shove It)" retentissent. Sans surprise, la foule explose de joie, corps qui bougent violemment et sans retenue face à cet hymne de 1997. Ce morceau emblématique nous met dans tous nos états, comme s’il n’avait pas pris une ride. Et c’est avec un titre encore plus ancien, "7 Words" (1995), que Deftones clôt son set d’un peu plus d’une heure et demie, nous rappelant qu’on peut toujours compter sur ce groupe incontournable de la scène metal alternatif, plus de 30 ans après ses débuts. La seule petite déception de notre côté : aucun morceau de l’album "Deftones", joué ce jeudi soir à l’Adidas Arena. On aurait adoré entendre notamment "Minerva" ou encore "Hexagram".

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Deftones all’Adidas Arena di Parigi, la scaletta

  • Stai zitto e vai (Lontano)
  • club chiuso
  • ecdysis
  • Occhi di Diamante
  • roller skate
  • Bagno Digitale
  • souvenir
  • la mia mente è una montagna
  • Lhabia
  • Rosmarino
  • mani tagliate
  • sorgente infinita
  • Sextape
  • Un foro nella Terra
  • Cambiare (Nella casa delle mosche)
  • Genesi
  • latte della Madonna

Promemoria:

  • Onda di Ciliegie
  • L’estate Mia (Scordatela)
  • 7 Parole
Informazioni pratiche
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