Skunk Anansie e Garbage al Zénith di Parigi: un gustoso tuffo nel rock degli anni ’90, ve lo raccontiamo

Da Caroline de Sortiraparis · Foto di Caroline de Sortiraparis · Aggiornato il 26 maggio 2026 alle 19:05
Lunedì 25 maggio 2026, due gruppi di punta della scena rock alternativa degli anni ’90 erano a Parigi. Garbage, guidata dall’Ecossaise Shirley Manson, e Skunk Anansie, trascinati dall’energia sempre travolgente di Skin, hanno acceso il palco del Zénith de La Villette per quasi due ore e quaranta. Eravamo lì, e ve lo raccontiamo.

La semplice evocazione di alcuni gruppi basta a riportarci indietro nel tempo. Se siete cresciuti negli anni ’90 e il rock scorreva nelle vene da adolescenti in quel periodo, allora avrete sicuramente ascoltato a ripetizione Garbage e Skunk Anansie. Il primo ha segnato indubbiamente un’intera generazione grazie alla carismatica voce di Shirley Manson e ai tormentoni intramontabili come « Stupid Girl », « Queer », « I Think I'm Paranoid » e « Push It ». Anche la seconda ha conquistato le orecchie di migliaia di giovani appassionati di rock degli anni ’90 grazie alla sua affascinante frontwoman Skin, e ai suoi pezzi « Hedonism », « Weak », « I Can Dream » senza dimenticare « Brazen ».

Questa primavera, questi due gruppi culto della scena rock alternativa hanno avuto la splendida idea di ritrovarsi per proporre insieme una serie di concerti. In Francia, Garbage e Skunk Anansie erano al Zénith di La Villette questo lunedì 25 maggio 2026. Egli adolescenti sono ormai cresciuti. Nei corridoi della venue parigina, i fan hanno perso qualche ruga e qualche capello bianco. Ma tutti/e sfoggiano un grande sorriso, impazienti di riannodare il filo del passato e vivere appieno questo viaggio nel tempo. Rimane però una domanda: chi tra Garbage e Skunk Anansie aprirà le danze? Quale dei due gruppi avrà l’onore di chiudere la serata?

Bisognerà aspettare le 19:50 per avere una risposta. È a quell’ora che Skunk Anansie fa il suo ingresso sul palco per primo. Non servirà molto per scatenare urla di gioia nella pista e nelle gradinate. E si parte con l’imponente « Charlie Big Potato » che Skunk Anansie decide di aprire lo spettacolo. In pochi secondi, il gruppo britannico ci fa voltare indietro di 25 anni! Certo, gli anni sono passati, ma l’energia di Skin sembra intatta. I suoi compagni Cass, Ace e Mark Richardson sono anch’essi in gran forma questa lunedì sera.

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Come sempre, Skin occupa perfettamente la scena e si diverte con il pubblico. Per quanto riguarda la sua voce, non si è mosso di un centimetro. Sempre potente e preciso. Portati da un pubblico in delirio, Skin e i suoi compagni proseguono con l'accattivante « Because of You » e poi « An Artist Is an Artist », estratti dall'opus "The Painful Truth", ultimo album in studio della band. La cantante Skin prende rapidamente la parola per chiedere (nella lingua di Molière) al pubblico come va. Le urla non si fanno attendere, a confermare la gioia dei fan di essere lì. Con il suo accento so british, la cantante non nasconde neanche la felicità di tornare sul palco a Parigi.

Si dovrà attendere circa 20 minuti affinché l'atmosfera salga ancora di un gradino, grazie ai pezzi che tutti aspettavano: «Hedonism (Just Because You Feel Good)», «Weak» e «Twisted (Everyday Hurts)»; tre successi che ricordano - per molti di noi - i nostri anni di spensieratezza. In tribuna e nel pit, le mani si alzano e i corpi si muovono.

Dopo aver snocciolato i pezzi più recenti “Cheers”, “Love Someone Else” e “Lost and Found”, Skin e la sua band ci riportano nel passato lanciando l'intramontabile “I Can Dream”. Un brano altrettanto carico di energia e persino sorprendente lunedì sera, poiché Frah di Shaka Ponk si è fatto largo tra la folla! I due artisti iniziano così a slammare per qualche secondo, trascinati da un pubblico in delirio. Dopo aver raggiunto il palco, Skin e Frah si abbracciano. “I love that guy” esclama quindi Skin, davanti a spettatori felici di aver assistito a un momento piuttosto inaspettato.

È con l'ottimo « Little Baby Swastikkka » (1995) che gli Skunk Anansie decidono di chiudere il loro set di circa un'ora e dieci, accolti calorosamente dai fan che sembrano entusiasti di aver ritrovato la loro giovinezza di un tempo.

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E la cura di ringiovanimento è ben lungi dall'essere terminata, poiché la serata prosegue con Garbage, che sale sul palco alle 21:35. Pur essendo annunciati come co-headlining, si capisce rapidamente che Garbage è in realtà la vera testa d'affiche della serata. Il volume, più alto nel set di Shirley Manson e compagni, lo testimonia. Sarebbe stato d'altronde apprezzato avere la stessa potenza sonora anche durante lo show di Skunk Anansie.

À l’inverse de Skin et de ses acolytes qui avaient choisi d’ouvrir en interprétant un tube de 1999, Garbage mise sur la fraîcheur en lançant son show avec le single « There’s No Future in Optimism » (2025). Et ça prend tout de suite. Si la voix de Shirley Manson n’est pas aussi aiguë que celle de Skin, la chanteuse écossaise entraîne le public avec elle grâce à des tubes intemporels, comme « I Think I'm Paranoid » puis « Stupid Girl », deux classiques des années 90 que l’assistance attendait avec impatience ce soir-là au Zénith de Paris, pour un véritable bond jubilatoire dans le passé.

Con la sua coda di cavallo multicolore e i pantaloni a toppe, Shirley Manson sembra anche lei voler riconnettersi con la sua giovinezza. Nonostante i suoi 59 anni, l’artista non ha perso nulla della sua grinta. Sul palco, la cantante si muove in modo energico, come una leonessa in gabbia. L’artista non esita nemmeno a rivolgersi al pubblico. Questa sera di lunedì, Shirley Manson condivide la gioia di proseguire il tour con Skunk Anansie. L’artista scozzese coglie anche l’occasione per esprimere la sua gratitudine e ringraziare il pubblico parigino per la fedeltà dopo tutti questi anni. Più tardi nella serata, la cantante saluterà anche l’importanza della cultura francese. Stay stong, lancerà.

Ritorno alla musica e al rock con l'entusiasmante « Special » e l'intramontabile « Vow ». Faceva già molto caldo, ma la temperatura sale ancora di un gradino quando a ripetizione risuonano i tormentoni « When I Grow Up », « Push It » e « Only Happy When It Rains ». Il pubblico esulta e sono in tanti a levarsi i telefoni tra la arena e le tribune per immortalarlo. Nella sala del Zénith, si nota persino Jennifer Ayache dei Superbus cantare alcuni ritornelli.

Mentre Shirley Manson aveva avvertito che «The Day That I Met God» sarebbe stato l'ultimo pezzo del set e una parte del pubblico si dirigeva verso l'uscita, la band decide comunque di tornare per un ultimo bis, Cherry Lips (Go Baby Go!), cantato all'unisono dai fan. Dopo circa 1h25, Garbage lascia questa volta definitivamente il palco del Zénith tra applausi a scena aperta. 

Nonostante gli anni che passano, i ricordi restano e il rock degli anni ’90 ha senza dubbio segnato una parte dell’adolescenza di molti di noi. Lunedì sera, grazie alla loro musica e alla loro energia, Skunk Anansie e Garbage hanno risvegliato in noi quell’innocente spensieratezza e quella veemenza che credevamo perdute. Allora, grazie per questa dose di felicità! D’altra parte, ci sarebbe piaciuto vedere Skin e Shirley Manson duettare insieme quella notte al Zénith di Parigi.

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Setlist di Skunk Anansie

Charlie Big Potato
A Causa Tua
Un Artista È un Artista
Dio Ama Solo Te
Vergogna
Edonismo (Solo Perché Ti Senti Bene)
Debole
Storto (Dolori Quotidiani)
Cin Cin
Ama qualcun Altro
Smarriti e Ritrovati
Posso Sognare
Sì, È Dannatamente Politico
Rovinalo
Little Baby Swastikkka

Setlist dei Garbage

Non c'è futuro nell'ottimismo
Tieni
Vuoto
Penso sia paranoico
Ragazza sciocca
Dritto tra gli occhi
Speciale
Ci siamo incontrati (il vuoto)
Promessa
Cavallo di fuoco cinese
Ragazzi vogliono combattere
Quando crescerò
Spingilo
Felice solo quando piove
Il giorno in cui ho incontrato DioRichiamo
Le labbra ciliegia (Vai baby vai!)

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