E se un semplice viaggio in auto diventasse lo specchio di un’intera vita? Il Teatro dei Mathurins, situato nel 8º arrondissement di Parigi, ospita Aime moi, uno spettacolo portato in scena da Fabien Ducommun, dal 20 gennaio al 18 febbraio 2026. Solo sul palco, mescola testo, musica e canzoni, accompagnato alla chitarra elettrica da Jean-François Prigent, in una proposta artistica che unisce narrazione intima e viaggio sensoriale.
La proposta scenica si presenta come un viaggio immobile, un monologo punteggiato di canzoni, ispirato da un road trip poetico attraverso gli Stati Uniti. Fabien, protagonista della scena, attraversa il paese al volante di una vecchia Chevrolet chiamata Principessa, in seguito a una battuta d’arresto economica. Questa traversata, inizialmente subita, si trasforma in un viaggio di scoperta, alimentato da ricordi, incontri simbolici e riflessioni sull’identità maschile. Lo spettacolo invita a un’immersione sonora e visiva, in un percorso dove il visibile si confronta con l’invisibile.
La messa in scena si basa su una semplicità volutamente dichiarata: uno sgabello, una chitarra elettrica, una tela grigia. Questa emerge gradualmente sotto le luci, rivelando paesaggi mentali e immaginari: un cielo tempestoso, un deserto ipnotico, uno spazio di proiezione personale. La presenza di Jean-François Prigent, a volte confidente, eco del passato o silenzioso testimone, aggiunge a questa esplorazione interiore una dimensione sonora ininterrotta.
La dimension musicale permea l’ensemble du récit. Le interpretazioni delle canzoni — Love Me Tender, New York, New York, Nature Boy, tra le altre — fungono da catalizzatori dei ricordi. Sono i momenti che scandiscono la narrazione, creando spazi di reminiscenza legati alla famiglia, a un attacco d’asma, a desideri confusi, a passate sofferenze. "Non ho mai cercato di raccontare la mia vita. È successo nonostante me, dopo aver registrato dieci cover di canzoni di crooner", spiega Fabien Ducommun.
Attraverso questo spettacolo, l’artista mette in modo sottile in discussione la costruzione della virilità, gli eredità familiari e i modelli maschili, reali o idealizzati. La narrazione racconta di una ricerca di amore e di luce, senza mai indulgere troppo nei sentimenti. L’obiettivo è condividere un’esperienza sobria, intensa e sensibile. "Perché desiderare la luce, quando, paradossalmente, si teme di esporsi?", si chiede ad alta voce durante questa introspezione performativa.
Il lavoro sul suono riveste anch'esso un ruolo fondamentale: frequenze, riverberi e sound design creano un’atmosfera sospesa, quasi onirica. Questa ricerca acustica permette al testo, al canto e alla musica di fondersi in un insieme coerente, al servizio di una narrazione che procede senza artifici.
Dopo una prima messa in scena a La Scala di Parigi e un'anteprima al Festival d’Avignone 2025, Aime moi torna a Parigi per una serie di recite al Théâtre des Mathurins, prima di partire in tournée in Svizzera (Montreux e altre città in programma). Si segnala che il testo dello spettacolo è ora disponibile presso le Éditions de L’Avant-Scène Théâtre.
Aime moi si presenta come un’esperienza teatrale ibrida, che si colloca tra racconto intimo e scoperta collettiva. Un momento sospeso, da vivere da soli, in coppia o tra spettatori curiosi di scoprire forme teatrali originali, in un’atmosfera al tempo stesso sobria e intensa.
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Date e orari di apertura
Da 20 gennaio 2026 a 18 febbraio 2026
Posizione
Théâtre des Mathurins
36 rue des Mathurins
75008 Paris 8
Informazioni sull'accessibilità
Tariffe
Strapontins : €25
Fauteuils : €30
Durata media
1 h
15 min
Sito ufficiale
www.theatredesmathurins.com
Prenotazioni
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Ulteriori informazioni
Rappresentazioni tutti i martedì e mercoledì alle 21:00.























