Aime-moi : Fabien Ducommun in un viaggio interiore al Théâtre des Mathurins

Da Laurent de Sortiraparis · Aggiornato il 9 gennaio 2026 alle 19:10 · Pubblicato su 9 gennaio 2026 alle 16:02
A Parigi, al Théâtre des Mathurins, Fabien Ducommun presenta "Aime moi", uno spettacolo musicale insolito in un solo atto che unisce testi, canzoni e chitarra elettrica, dal 20 gennaio al 18 febbraio 2026. Questo spettacolo racconta un viaggio interiore attraverso gli Stati Uniti, tra ricordi personali, figure maschili e un repertorio di crooner, in una regia minimalista firmata da Christian Kiappe.

E se un semplice viaggio in auto diventasse lo specchio di un’intera vita? Il Teatro dei Mathurins, situato nel 8º arrondissement di Parigi, ospita Aime moi, uno spettacolo portato in scena da Fabien Ducommun, dal 20 gennaio al 18 febbraio 2026. Solo sul palco, mescola testo, musica e canzoni, accompagnato alla chitarra elettrica da Jean-François Prigent, in una proposta artistica che unisce narrazione intima e viaggio sensoriale. 

La proposta scenica si presenta come un viaggio immobile, un monologo punteggiato di canzoni, ispirato da un road trip poetico attraverso gli Stati Uniti. Fabien, protagonista della scena, attraversa il paese al volante di una vecchia Chevrolet chiamata Principessa, in seguito a una battuta d’arresto economica. Questa traversata, inizialmente subita, si trasforma in un viaggio di scoperta, alimentato da ricordi, incontri simbolici e riflessioni sull’identità maschile. Lo spettacolo invita a un’immersione sonora e visiva, in un percorso dove il visibile si confronta con l’invisibile.

Aime moi : Fabien Ducommun en voyage intérieur au Théâtre des MathurinsAime moi : Fabien Ducommun en voyage intérieur au Théâtre des MathurinsAime moi : Fabien Ducommun en voyage intérieur au Théâtre des MathurinsAime moi : Fabien Ducommun en voyage intérieur au Théâtre des Mathurins
©Aurore Baldy

Una scenografia minimale per un’esperienza sensoriale totale

La messa in scena si basa su una semplicità volutamente dichiarata: uno sgabello, una chitarra elettrica, una tela grigia. Questa emerge gradualmente sotto le luci, rivelando paesaggi mentali e immaginari: un cielo tempestoso, un deserto ipnotico, uno spazio di proiezione personale. La presenza di Jean-François Prigent, a volte confidente, eco del passato o silenzioso testimone, aggiunge a questa esplorazione interiore una dimensione sonora ininterrotta.

La dimension musicale permea l’ensemble du récit. Le interpretazioni delle canzoni — Love Me Tender, New York, New York, Nature Boy, tra le altre — fungono da catalizzatori dei ricordi. Sono i momenti che scandiscono la narrazione, creando spazi di reminiscenza legati alla famiglia, a un attacco d’asma, a desideri confusi, a passate sofferenze. "Non ho mai cercato di raccontare la mia vita. È successo nonostante me, dopo aver registrato dieci cover di canzoni di crooner", spiega Fabien Ducommun.

Un viaggio tra le mascolinità e le zone d’ombra

Attraverso questo spettacolo, l’artista mette in modo sottile in discussione la costruzione della virilità, gli eredità familiari e i modelli maschili, reali o idealizzati. La narrazione racconta di una ricerca di amore e di luce, senza mai indulgere troppo nei sentimenti. L’obiettivo è condividere un’esperienza sobria, intensa e sensibile. "Perché desiderare la luce, quando, paradossalmente, si teme di esporsi?", si chiede ad alta voce durante questa introspezione performativa.

Il lavoro sul suono riveste anch'esso un ruolo fondamentale: frequenze, riverberi e sound design creano un’atmosfera sospesa, quasi onirica. Questa ricerca acustica permette al testo, al canto e alla musica di fondersi in un insieme coerente, al servizio di una narrazione che procede senza artifici.

Aime moi : Fabien Ducommun en voyage intérieur au Théâtre des MathurinsAime moi : Fabien Ducommun en voyage intérieur au Théâtre des MathurinsAime moi : Fabien Ducommun en voyage intérieur au Théâtre des MathurinsAime moi : Fabien Ducommun en voyage intérieur au Théâtre des Mathurins
©Aurore Baldy

Una ripresa parigina dopo Avignone

Dopo una prima messa in scena a La Scala di Parigi e un'anteprima al Festival d’Avignone 2025, Aime moi torna a Parigi per una serie di recite al Théâtre des Mathurins, prima di partire in tournée in Svizzera (Montreux e altre città in programma). Si segnala che il testo dello spettacolo è ora disponibile presso le Éditions de L’Avant-Scène Théâtre.

Aime moi si presenta come un’esperienza teatrale ibrida, che si colloca tra racconto intimo e scoperta collettiva. Un momento sospeso, da vivere da soli, in coppia o tra spettatori curiosi di scoprire forme teatrali originali, in un’atmosfera al tempo stesso sobria e intensa.

Questa pagina può contenere elementi assistiti da AI, maggiori informazioni qui.

Informazioni pratiche

Date e orari di apertura
Da 20 gennaio 2026 a 18 febbraio 2026

× Orari di apertura approssimativi: per confermare gli orari di apertura, si prega di contattare la struttura.

    Posizione

    36 rue des Mathurins
    75008 Paris 8

    Pianificazione del percorso

    Informazioni sull'accessibilità

    Tariffe
    Strapontins : €25
    Fauteuils : €30

    Durata media
    1 h 15 min

    Sito ufficiale
    www.theatredesmathurins.com

    Prenotazioni
    Visualizza i prezzi dei biglietti

    Ulteriori informazioni
    Rappresentazioni tutti i martedì e mercoledì alle 21:00.

    Comments
    Affina la ricerca
    Affina la ricerca
    Affina la ricerca
    Affina la ricerca