Non appena si muovono i primi passi lungo il piccolo sentiero fiorito, si entra in un mondo sospeso. È qui, a Valvins, che Stéphane Mallarmé trovò rifugio nel 1874, in un'antica locanda trasformata in casa di vacanza. Lungo il percorso, scopriamo come questa tranquilla residenza sia diventata un luogo di creazione, di ritiro e di scambio letterario. Accuratamente restaurate, le sale del museo raccontano la storia dell'uomo e della sua opera attraverso mobili autentici, oggetti personali, versi manoscritti e fotografie d'epoca.
Il piano terra presenta le prime atmosfere: il salone rosa, l'ex camera da letto di Paul Valéry, la biblioteca francese di Mallarmé e le sale per le mostre temporanee. Si entra poi nella sala da pranzo, l'unica stanza che inizialmente affittò, insieme al suo piccolo studio, dove si trova ancora il tavolo dei suoi famosi martedì letterari. Il luogo trasuda studiosa convivialità.
Al piano superiore, ogni stanza rivela un aspetto della sua vita. La camera da letto del poeta, con i suoi toni grigi e morbidi, si affaccia sulla Senna. Qui morì il 9 settembre 1898. Qui scopriamo alcuni ricordi profondamente toccanti: il ritratto del figlio Anatole, morto all'età di otto anni, lo scialle di Méry Laurent, sua musa, e incisioni di Manet. Accanto, il gabinetto giapponese evoca il suo gusto per l'Estremo Oriente e conserva il mobile in cui teneva gli appunti per il misterioso progetto del "Livre", un'opera mai portata a termine.
Un'altra stanza chiave è la camera da letto della moglie Marie e della figlia Geneviève, ridipinta in verde chiaro e dedicata al mondo femminile del suo entourage. Qui troviamo collegamenti con Berthe Morisot, Julie Manet e le sorelle Gobillard, soprannominate da Mallarmé "lo squadrone volante". La camera da letto di Geneviève e Edmond Bonniot, suo genero, contiene preziosi souvenir portati dal loro appartamento parigino, tra cui il letto in ferro battuto e il tavolo su cui Valéry scoprì con stupore il manoscritto di "Coup de dés".
C'è anche un percorso di giochi per bambini, che rende la visita divertente per grandi e piccini.
Ma è anche per la mostra Tra fiume e fiori che vale la pena visitare. Organizzata nell'ambito delle "100 opere che raccontano il clima", presenta grandi tele di Morisot, Manet, Redon e Seurat, in prestito dal Musée d'Orsay, abbinate agli archivi del museo e alle opere diAnne-Lise Broyer, vincitrice del Premio Niépce 2024. Un sensibile tuffo nella natura sognata dal poeta, tra arte, clima e memoria.
Sono previste visite guidate (la prossima domenica 6 luglio alle 15.00) e un fine settimana di festeggiamenti dal 12 al 14 luglio, con giochi d'altri tempi: trottole, bilboquet, birilli, il gioco della rana... Qualcosa per tutta la famiglia da gustare nel giardino del poeta.
Il museo è aperto dal giovedì alla domenica, dalle 10 alle 12.30 e dalle 14 alle 17.30 (fino alle 18 in luglio). L'ingresso è gratuito per i minori di 18 anni, gli studenti, le persone in cerca di lavoro e coloro che ricevono prestazioni sociali minime. L 'ingresso è gratuito per gli eventi dal 12 al 14 luglio, mentre l'ingresso completo al museo è di 6 euro.
Ci è piaciuto molto il giardino, che si è rivelato una vera e propria oasi di pace. Non dimenticate di prendere un libro dalla biblioteca self-service e di rilassarvi nel giardino che tanto ha ispirato l'artista. Sebbene non si tratti di una caffetteria, vende bevande e sono disponibili sedie a sdraio e tavoli.
Vi ricordiamo che avete tempo solo fino al 14 luglio 2025 per visitare questa residenza unica. Una preziosa parentesi tra giardino, poesia e storia, nel cuore della regione di Fontainebleau.
Posizione
Museo Dipartimentale Stéphane Mallarmé
4 Quai Stéphane Mallarmé
77870 Vulaines sur Seine
Tariffe
tarif réduit : €3
tarif plein : €5
Età consigliata
Per tutti
Sito ufficiale
www.musee-mallarme.fr







































































