Per la sua nuova mostra temporanea, la Maison de la culture du Japon di Parigi guarda al fascino umanista di Kazuo Kitai. Poco conosciuto in Francia e nel resto d’Europa, Kazuo Kitai è tuttavia considerato in patria, il Paese del Sol Levante, uno dei grandi maestri della fotografia giapponese del dopoguerra. Dal 30 aprile al 25 luglio 2026, la Maison de la culture du Japon di Parigi gli dedica una mostra. Intitolata "Kazuo Kitai, l’elogio del quotidiano", questa esposizione intende far conoscere ai visitatori l’importante lavoro di questo fotografo nato nel 1944, che mette in luce i movimenti studenteschi, le lotte contadine, i paesaggi rurali in trasformazione e persino le scene quotidiane del Giappone, come le plongeuse Ama, le raccolte di riso, i funerali o ancora la festa di Ekin e quella del Bodhisattva.
Conosciuto per la sua opera umanista, Kazuo Kitai si impone dalla fine degli anni Sessanta grazie a serie documentarie come Barricade e Sanrizuka. Negli anni Settanta Kazuo Kitai fotografa i villaggi in via di estinzione in Verso i villaggi e Paesaggi vagamente familiari, per proseguire negli anni Ottanta con Funabashi Story o, più recentemente, Promenade avec ma Leica e IROHA, serie che esplorano la quotidianità giapponese. A testimonianza della sua fama, Kazuo Kitai ha ricevuto numerosi premi, tra cui il premio Ihei Kimura nel 1975 e il premio Hidano Kazuemon nel 2024.
Per presentare l'opera umanista di Kazuo Kitai, che si estende su sei decenni, la Casa della Cultura del Giappone espone quasi 130 scatti, dal 30 aprile al 25 luglio 2026. L'allestimento propone ai visitatori un viaggio completo nell'opera del fotografo, dalle serie militanti degli anni Sessanta-Settanta alle sue lavorazioni più recenti realizzate nel suo paese.
Il percorso, in ordine cronologico, è suddiviso in quattro sezioni. La prima ripercorre gli esordi del fotografo e le rivolte studentesche, mentre la seconda immerge il visitatore nella malinconia della campagna giapponese degli anni ’70. Nella terza sezione, la Casa della Cultura del Giappone si concentra sulla vita quotidiana della classe media nelle città-dormitorio della cintura di Tokyo negli anni ’80.
L'ultima parte della mostra è dedicata al lavoro più intimo del fotografo, e alle sue opere più recenti. Mentre tutte le immagini esposte sono in bianco e nero, Kazuo Kitai introduce qui, nella sua serie "IROHA", alcuni elementi cromatici realizzati a pittura. Guardandole da vicino, si nota che le stampe, tratte dalla prima serie "Résistance", sono state volutamente strappate. "Le fotografie che ho strappato erano quelle del movimento studentesco che avevo scattato sessant'anni fa, a vent'anni, cioè le foto dei miei esordi. È stato un atto di ribellione contro me stesso", si legge tra l’altro su una delle pareti. Attraverso queste ultime opere, Kazuo Kitai ci dimostra che, a 81 anni, è ancora in grado di creare e di sorprenderci.
Mostra con ingresso a 5 euro (prezzo pieno), questa esposizione è da non perdere per gli appassionati di fotografia. Attenzione: ricordiamo che tutti gli scatti esposti sono in bianco e nero, anche quelli realizzati più di recente. Ma l’allestimento dovrebbe conquistare anche gli amanti della cultura giapponese desiderosi di saperne di più sulla vita dei giapponesi dopo la guerra. Un piccolo consiglio: vi consigliamo di seguire il percorso cronologico e di leggere l’insieme dei cartelli, nonché i testi di presentazione visibili in ogni sezione, per comprendere meglio l’opera e l’evoluzione artistica di Kazuo Kitai. E non perdete l’occasione legata alla Nuit européenne des musées; sabato 23 maggio l’ingresso è libero e senza prenotazione dalle 19 alle 22!
Per scoprire gli scatti di Kazuo Kitai e il suo lavoro, in gran parte incentrato sulle trasformazioni del Paese del Sol Levante, visti dall'interno, vi aspettiamo quindi alla Casa della cultura del Giappone dal 30 aprile al 25 luglio 2026.
Date e orari di apertura
Da 30 aprile 2026 a 25 luglio 2026
Posizione
Casa della cultura giapponese
101B Quai Branly
75015 Paris 15
Tariffe
Tarif réduit : €3
Plein tarif : €5
Sito ufficiale
www.mcjp.fr
Ulteriori informazioni
Sala espositiva (piano secondo)







































