Hilma af Klint al Grand Palais: una mostra tra spiritismo, occultismo e astrazione

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Da Laurent de Sortiraparis · Foto di Laurent de Sortiraparis · Aggiornato il 5 maggio 2026 alle 11:25
Hilma af Klint, pittrice svedese visionaria e pioniera dell’astrazione, è al centro di una mostra inedita al Grand Palais, in collaborazione con il Centre Pompidou, dal 6 maggio al 30 agosto 2026. Le sue opere mistiche, alimentate dallo spiritismo e dall’occulto, si rivelano per la prima volta in Francia in un percorso che riunisce quasi la totalità delle opere del ciclo Pitture del Tempio, la sua più grande realizzazione.

E se gli spiriti avessero aperto la via all’astrazione? Il Grand Palais propone una mostra inedita in Francia dedicata a Hilma af Klint, pittrice svedese visionaria e figura di primo piano dell’astrazione, dal 6 maggio al 30 agosto 2026. Nata nel 1862, fin dai primi decenni del XX secolo sviluppa un linguaggio pittorico fondato su forme geometriche, colori decisi e motivi organici, in un periodo in cui la storia dell’arte assoccia ancora l’emergere dell’astrazione a Kandinsky o Malevich. Attraverso questa mostra, la sua opera mistica, alimentata dallo spiritismo, dall’occulto e dalla ricerca del mondo invisibile, invita a riconsiderare il ruolo di Hilma af Klint nella storia dell’arte moderna.

Una mostra ideata in collaborazione con il Centre Pompidou, che per la prima volta in Francia presenta un’ampia selezione delle sue opere, tra cui la raccolta integrale delle Pitture del Tempio (1906-1915). Un ciclo mistico e monumentale composto da 193 pezzi, tra cui la celebre serie dei Dieci più grandi, caratterizzati da formati vertiginosi e simbolismi esoterici. Un’occasione imperdibile per chiunque sia interessato alle origini dell’astrazione, ma anche ai legami tra arte, spiritualità e scienze occulte.

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Un'artista tra due mondi, tra il visibile e l'invisibile

Formata presso l’Accademia Reale di Belle Arti di Stoccolma, l’artista conduceva una doppia vita artistica: da una parte una produzione accademica con accenti figurativi, dall’altra una creatività segreta e radicalmente nuova. Influenzata dallo spirito spiritismo e dalla teosofia e dalle sue esperienze medianiche all’interno di un gruppo di donne chiamato De Fem (composto da 5 artiste: Hilma af Klint, Sigrid Herman, Anna Cassel, Cornelia Cederberg e Mathilda Nilsson), lei ha inventato un linguaggio plastico capace di tradurre le forze cosmiche e invisibili che la ispirano. Spirali, cerchi, fasci di luce delineano un vocabolario visivo unico, ben lontano dai canoni dominanti della sua epoca.

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Questo dialogo tra scienza, fede e arte si percepisce in ogni opera esposta, portando con sé un respiro utopico che va oltre il semplice aspetto artistico. All’interno di uno spazio scenografico studiato per far vibrare le emozioni dall’intensità delle sue opere, i visitatori percorrono un percorso immersivo, attraversato dagli echi di una ricerca metafisica e universale. Ben lontana da un semplice ritorno al passato, questa mostra invita a una riflessione contemporanea su il ruolo delle donne nella storia dell’arte, spesso nascosto o ignorato nel tempo.

Il nostro ritorno alla mostra di Hilma af Klint al Grand Palais:

Una mostra che abbiamo potuto vedere in anteprima rispetto all’apertura ufficiale. All’ingresso del Grand Palais, direzione la sala 8 in fondo per accedere all’ingresso della mostra (sì, bisogna attraversarla tutta). L’esposizione parte da una piccola sala circolare che rivela i primi lavori spiriti dell’artista, abbozzati a matita su carta, con una scheda che ne spiega il lavoro attraverso «il gruppo delle cinque pratiche medianiche». Qui non si tratta di una retrospettiva, ma di un focus sul grande ciclo dei Dipinti del Tempio, opera chiave dell’artista raramente riunita in un unico luogo.

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Le nostre raccomandazioni:

Le sale sono ampie e ben messe in ordine... C’è dunque spazio sufficiente per muoversi e godersi le opere. Si segnala però attenzione al secondo piano, iniziando preferibilmente dalla parte sinistra prima di tornare indietro verso destra, seguendo cronologicamente la nascita del suo grande ciclo.

Una percorso che si sviluppa, passo dopo passo, dalla prima sala sulle pratiche medianiche e dal psicografo fino alla concezione di ogni serie di opere ispirate da esseri soprannaturali superiori. Ogni serie, esposta in ordine cronologico, risponde inoltre a uno schema narrativo sulla trascendenza del corpo.

L’esposizione si apre con una sala di opere fragili, sensibili alla luce e alle variazioni di temperatura. Meglio prendere una felpa. E questa si chiude d’altra parte con un altare che da solo vuole riassumere l’intero corpus della sua opera. Per chiudere il cerchio!

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Una rilettura della storia dell'arte attraverso lo sguardo femminile

Per molti anni rimasta nell’ombra, Hilma af Klint è tornata a essere oggetto di attenzione mondiale dagli anni ’80, grazie anche a mostre come The Spiritual in Art a Los Angeles nel 1986, e più recentemente, Elles font l’abstraction al Centre Pompidou. La mostra al Grand Palais si inserisce in questa spinta di rivalutazione delle artiste donne, mettendo in luce il loro ruolo nella nascita dei principali movimenti artistici del XX secolo.

Attraverso questa proposta, si apre un nuovo modo di riconsiderare i racconti predominanti della storia dell’arte, offrendo nuovi spunti di lettura sulla modernità. Questa mostra rappresenta quindi un passaggio fondamentale per chi desidera esplorare la varietà delle voci artistiche e il modo in cui alcune figure, dagli sconfinati margini, sono riuscite a cambiare il nostro sguardo sul mondo. Una mostra da non perdere!

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Informazioni pratiche

Date e orari di apertura
Da 6 maggio 2026 a 30 agosto 2026

× Orari di apertura approssimativi: per confermare gli orari di apertura, si prega di contattare la struttura.

    Posizione

    3 Avenue du Général Eisenhower
    75008 Paris 8

    Pianificazione del percorso

    Informazioni sull'accessibilità

    Accesso
    M° Champs-Elysées Clemenceau

    Tariffe
    Tarif réduit : €12
    Plein tarif : €15

    Sito ufficiale
    www.grandpalais.fr

    Ulteriori informazioni
    Aperto da martedì a domenica, dalle 9:30 alle 20:00, con apertura serale fino alle 22:30 il venerdì.

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