Art Basel Parigi 2026 : gli eventi e gli incontri a Parigi durante questa settimana artistica

Da Cécile de Sortiraparis · Foto di My de Sortiraparis · Aggiornato il 21 settembre 2026 alle 22:09
La fiera Art Basel Paris è un grande appuntamento che riunisce centinaia di gallerie e artisti, dal 23 al 25 ottobre 2026. Ma è anche un vasto programma di animazioni ed eventi da scoprire in giro per Parigi e nella regione Île-de-France.

Nei musei parigini, l'arte assume spesso la forma di dipinti, sculture o addirittura video. Ma durante la settimana della fiera Art Basel Paris, non ci sono limiti! Questa fiera internazionale dedicata all'arte contemporanea riunisce centinaia di gallerie e artisti al Grand Palais. Ci sono anche numerose mostre da scoprire al di fuori delle mura.

Oltre a questi appuntamenti, diversi eventi sono proposti al di fuori della fiera. Porte aperte, mostre, conferenze e dibattiti, installazioni... Numerose animazioni ci attendono in luoghi talvolta insoliti! Ti va di approfittare di tutta questa programmazione parallela, dal 20 al 25 ottobre 2026? Ecco una selezione di appuntamenti da vivere durante la fiera Art Basel Paris, l'evento che valorizza l'arte contemporanea a Parigi e in Île-de-France.

Si prega di notare che non tutti gli eventi di Art Basel Paris sono gratuiti o aperti al pubblico: si prega di contattare ogni sede partecipante per ulteriori informazioni, o di consultare i dettagli degli eventi sul sito web della fiera.

Gli eventi e gli appuntamenti da non perdere durante questa fiera Art Basel Paris 2026:

  • Performance - TCHOU-TCHOU, il treno fantasma
    Sabato 17 ottobre 2026 20h-00h
    Lo Wonder
    109, Rue de Paris Bobigny
    « Tchou-tchou, treno fantasma », è una mostra collettiva che richiama i codici della celebre attrazione, invitando il pubblico a attraversare le opere degli artisti del collettivo.
    Accesso libero

  • Proiezione - Jenny Holzer, Ho visto
    Museo d’Orsay, lato Senna
    Proiezioni sulla facciata del Museo d’Orsay da domenica 18 a giovedì 22 ottobre 2026 dalle 19h alle 23h
    Riconosciuta tra le artiste più importanti della nostra epoca, l’artista statunitense Jenny Holzer ha posto parole e idee al centro del suo lavoro profondamente impegnato. Per la mostra « Ho visto » assumerà diverse forme, a cominciare dalle proiezioni luminose sulla facciata del museo, lato Senna, durante la settimana inaugurale di ottobre. Estratti scelti da Holzer – dalle lettere di artisti conservate negli archivi del museo a scritti letterari o politici contemporanei dell’epoca – trasformeranno l’esterno dell’edificio e offriranno ai passanti un’esperienza immersiva, quasi senza tempo.
    Accesso libero

  • Conversations | Tra amici: Simone Fattal e Hans Ulrich Obrist
    Giovedì 22 ottobre 2026
    Grand Palais
    Simone Fattal e Hans Ulrich Obrist riprendono un filo di conversazione avviato decenni fa. In occasione della mostra Des villes au fond d’un lac al Musée d’Art Moderne di Parigi – e della partecipazione di Simone Fattal al Public Art Basel Paris – l’artista libanese-americana e il direttore artistico della Serpentine tornano sui temi e sulle scoperte che hanno segnato il loro dialogo. Come nella mostra, la conversazione abbraccia 50 anni di creazione, dai primi paesaggi alle ceramiche e ai collage. Viaggio nel tempo e ritratto di una complicità, questo incontro mette in voce due amici che rivisitano le tappe fondamentali di un’opera.
    L’accesso alle Conversations è libero e aperto a tutti. Si raccomanda di prenotare il posto. 

  • Conversations | Come costruire un monumento? Eva Jospin e Laurent Dumas
    Giovedì 22 ottobre 2026
    Grand Palais
    Ognuno, a modo suo, il collezionista Laurent Dumas e l’artista Eva Jospin indagano da anni su cosa accade quando gli artisti si misurano su una scala monumentale. Il loro sodalizio ha dato vita a La Traversée (2018), foresta di cartone ideata da Eva Jospin per Beaupassage, a Parigi. Mentre Dumas inaugura Large, un ambizioso centro d’arte sull’île Seguin, discutono di come si costruisce una commessa tra artista e mecene, dal primo schizzo alla realizzazione.
    L’accesso alle Conversations è libero e aperto a tutti. Si consiglia di prenotare.

  • Conversations | L’esperienza può diventare opera?
    Giovedì 22 ottobre 2026
    Grand Palais
    Dalle installazioni alle vette di Gstaad agli ambienti immersivi pensati per la moda in tutto il mondo, Alexandre de Betak crea universi temporanei che restano nella mente. Dopo aver coltivato per decenni, dietro le quinte, il linguaggio visivo della moda, ora rivendica una pratica artistica a tutto tondo, dove luce e spazio modificano la percezione. In dialogo con Massimiliano Gioni, Alexandre de Betak torna su questa evoluzione e interroga l’esperienza: può, di per sé, diventare un medium artistico?
    L’accesso alle Conversations è libero e aperto a tutti. Si consiglia di prenotare.

  • Conversations | Musei del domani: i 50 anni del Centre Pompidou
    Venerdì 23 ottobre 2026
    Grand Palais
    Cinquanta anni dopo l’apertura del Centre Pompidou, questo edificio iconico ha chiuso per un importante rinnovamento. Ma la storia non si ferma alla ristrutturazione. In dialogo con la giornalista Claire Chazal, Laurent Le Bon guarda oltre la riapertura prevista nel 2030 per immaginare cosa dovrebbe diventare l’istituzione nel prossimo mezzo secolo. Come restare radicali e accessibili se dovesse espandersi oltre un solo edificio? E quale aspetto avrebbe una riuscita non solo nel 2030, ma nel 2077?
    L’accesso alle Conversations è libero e aperto a tutti. Si consiglia di prenotare.

  • Conversations | Artists one-on-ones | Ibrahim Mahama
    Venerdì 23 ottobre 2026
    Grand Palais
    « Artists one-on-ones » affida la scena di Conversations agli artisti, per un’immersione nel loro lavoro e nei progetti recenti. Ibrahim Mahama, vincitore della medaglia d’oro ai Art Basel Awards 2025, scambia opinioni con Aby Gaye-Duparc, curatrice della sua prima mostra parigina, Le Temps des récoltes, in programma questo autunno alla Fondation Cartier. Attraverso i luoghi culturali da lui fondati a Tamale, nel nord del Ghana, esplorano come lavorare a contatto con le popolazioni locali si sia progressivamente imposto nella pratica dell’artista.
    L’accesso alle Conversations è libero e aperto a tutti. Si consiglia di prenotare.

  • Conversations | Artists one-on-ones | Zanele Muholi
    Venerdì 23 ottobre 2026
    Grand Palais
    « Artists one-on-ones » affida la scena di Conversations agli artisti per un’immersione nel loro lavoro e nei progetti recenti. In occasione di Remember Me, grande mostra che celebra il bicentenario della fotografia alla Bourse de Commerce – Pinault Collection, Zanele Muholi dialoga con la filmmaker e curatrice Pascale Obolo attorno alla fotografia come modo di iscriversi nella storia. Riunendo due pratiche plasmate dalle archivi e dai racconti marginalizzati, la conversazione esplora come le immagini possano resistere all’oblio e quale artista meriti di essere ricordato/a.
    L’accesso alle Conversations è libero e aperto a tutti. Si consiglia di prenotare.

  • Conversations | Artists one-on-ones | Stanislava Kovalčikova
    Venerdì 23 ottobre 2026
    Grand Palais
    Questo incontro ci porta nel cuore del lavoro di Stanislava Kovalčikova, recentemente premiata con il Reiffers Initiatives 2026. Accanto alla curatrice Caroline Bourgeois, l’artista ripercorre una pratica che si costruisce lentamente, a strati e ripensamenti, popolata da figure talora intime o inquietanti. Il loro scambio esplora la psicologia unica delle sue immagini e gli ambienti prossimi all’universo teatrale che ne immagina. Le pitture di Stanislava Kovalčikova esistono tanto per la loro iconografia mitologica quanto per i contesti che le accolgono: ambienti da lei allestiti per svelarne i misteri, giocando con la luce, gli specchi, i tessuti e le restrizioni imposte all’accesso alla pittura stessa. Nei suoi dipinti e nelle sue sculture convivono modernismo e dissoluzione contemporanea. Esplorando confronto, paura e compulsione con un atteggiamento psico-sessuale libero, Stanislava Kovalčikova rivela le viscere sensibili della pittura e riporta in superficie sia i dolori della storia sia i nostri escamotages attuali.
    L’accesso alle Conversations è libero e aperto a tutti. Si consiglia di prenotare.

  • Conversations | Musei del domani: la « Nuova Rinascita » del Louvre
    Sabato 24 ottobre 2026
    Grand Palais
    Christophe Leribault ha preso la guida del Louvre nel febbraio 2026, con l’obiettivo di accompagnare il museo più visitato al mondo in una fase di restauro e trasformazione. In dialogo con la giornalista Claire Chazal, esplora oltre gli obblighi pratici del progetto « Louvre, Nuova Rinascita » per interrogare il futuro del museo. Come accogliere milioni di visitatori senza ridurre il Louvre alle sue icone? E come può il luogo trasformarsi preservando la ricerca e il tempo lungo che ne sono la missione?
    L’accesso alle Conversations è libero e aperto a tutti. Si consiglia di prenotare.

  • Conversations | La pittura oltre la tela
    Sabato 24 ottobre 2026
    Grand Palais
    Da più di 30 anni, l’artista svizzera Renée Levi sviluppa un approccio originale alla pittura, in cui colore, gesto, scala e corpo sono strettamente legati all’architettura e agli spazi in cui le sue opere sono presentate. Il suo ultimo progetto, September (2026), una commissione di arte pubblica monumentale per la Hayward Gallery a Londra, coprodotta con Audemars Piguet Contemporary (APC), prosegue questa esplorazione sulla facciata brutalista dell’edificio. Renée Levi e Audrey Teichmann, curatrice presso APC, accompagnate dal moderatore Nicolas Trembley per discutere la creazione di questa opera ambiziosa, la pratica di Renée Levi nel suo insieme, nonché il continuo sostegno di APC agli artisti nello sviluppo di nuove commissioni.
    L’accesso alle Conversations è libero e aperto a tutti. Si consiglia di prenotare.

  • Conversations | Dare vita all’opera: costruire la posterità di un/a artista
    Sabato 24 ottobre 2026
    Grand Palais
    La posterità di un/a artista si costruisce ben prima della sua scomparsa. Partendo dal lavoro con gli artisti e dalle successioni su più generazioni, Pauline Pavec e Jeffrey Deitch esplorano il ruolo decisivo dei galleristi in questa storia a lungo termine. Come introdurre un/a artista nel canon? E come mantenere viva la sua opera senza imprigionarla in una narrazione immutabile o reinventarla secondo le epoche? Sotto la guida di Marine Van Schoonbeek, lui/lei interroga le scelte che modellano in modo durable la maniera in cui un’opera è apprezzata.
    L’accesso alle Conversations è libero e aperto a tutti. Si consiglia di prenotare.

  • Conversations | La vita come arte: Jordan Roth e Linda Yablonsky
    Sabato 24 ottobre 2026
    Grand Palais
    Produttore di Broadway, Jordan Roth ha dedicato decenni a portare sul palco le visioni degli altri. Ora condivide la propria visione. In questa stagione, la sua installazione To Think of the Tranquil Life of Things prende possesso dell’Hotel de Guise. Fotografie del suo vecchio appartamento sono stampate su tessuti, poi drappeggiate sui mobili che rappresentano, trasformando le tracce di una vita domestica in sculture funzionali. In conversazione con Linda Yablonsky, Roth si interroga su cosa accade quando una vita diventa materia e un produttore diventa artista. la pratica artistica multidisciplinare di Jordan Roth si situa all’intreccio tra performance, arte e moda. Il suo successo come produttore e direttore di teatri a Broadway gli vale sette Tony Awards. Nel 2025 ha presentato la sua prima performance pubblica, Radical Acts of Unrelenting Beauty, al Louvre a Parigi, prima di portare il Palazzo dei Fiori alla Biennale di Venezia 2026, in partnership con Performance Space New York.
    L’accesso alle Conversations è libero e aperto a tutti. Si consiglia di prenotare.

Con questo programma, è impossibile rimanere indifferenti a questa settimana dedicata all'arte contemporanea a Parigi! Per il programma ufficiale della fiera, consultate il nostro articolo dedicato. Andiamo, amici?

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