Per un viaggio artistico nel cuore della Lapponia senza lasciare la capitale, direzione all'Istituto finlandese! Situato nel 5º arrondissement di Parigi, questo centro culturale nordico celebra la cultura finlandese tutto l'anno attraverso proiezioni di film, il suo Caffè Maa, ma anche mostre.
In questa ripresa autunnale, l'Istituto Finlandese presenta "Gulahallat", una piccola mostra dedicata all'arte contemporanea sámi, realizzata nell’ambito della Paris Design Week. "Gulahallat", nel Sámi del Nord, richiama al dialogo, alla comprensione e al bisogno di essere ascoltati. Questa mostra gratuita rappresenta dunque un’occasione per esplorare la ricchezza dell’arte sámi attraverso le opere di una decina di artisti, tra cui Tomas Colbengtson, la fotografa Marja Helander, il poeta, musicista e attivista Niillas Holmberg, Jouni S. Laiti, e la cantautrice e musicista che pratica il joik, Hildá Länsman.
Tomas Magnusson, archeologo e ricercatore specializzato nel patrimonio culturale Sami, Eeva-Kristiina Nylander, ma anche Outi Pieski, esperta di arte visiva, nonché Lada Suomenrinne e Liselotte Wajstedt partecipano anche a questa mostra inedita che si propone di immergervi nella ricca cultura Sami.
A differenza dell'Istituto Svedese o del Centre Culturel Canadien, l'Istituto Finlandese non dispone di grandi sale espositive. Le opere presentate sono quindi limitate e esposte essenzialmente nell’atrio, al livello della galleria‑boutique. Qui si scopre una collezione di duodji, il celebre artigianato tradizionale sámi. Dalla kuksa, la famosa tazza in legno, alla borsa, passando per l’attaccaglio per ciuccio o ancora lo scialle tradizionale… l'Istituto Finlandese propone una selezione di pezzi artigianali davvero pregiati, disponibili del resto all’acquisto per tutta la durata della mostra "Gulahallat". Ma attenzione, per portarvene a casa uno dovrete mettere mano al portafoglio. Unendo tecniche antiche e contemporanee, questi oggetti sono venduti a prezzi piuttosto elevati. Considerate ad esempio 576 euro per la borsa o 540 euro per una burriera tradizionale.
Photos di Marja Helander, provenienti dal Museo d'arte di Rovaniemi, sono anch'esse da ammirare. Al piano seminterrato, il film "Nella mia mano" (24 minuti), realizzato da Marja Helander & Liselotte Wajstedt, è proiettato in continuo. Infine, nella sala del Café Maa, è stata appesa un'opera sublime e imponente di Outi Pieski e Eeva Kristiina Nylande. Proveniente dalla collezione del Museo sámi Siida di Inari, quest'opera rende omaggio al ládjogahpir, il tradizionale cappello cornuto delle donne sami.
Molto piccola, questa mostra si visita in fretta, ad esempio se avete in programma una sosta al Café Maa per gustarvi una karjalanpiirakka o sorseggiare un caffè. Ma questa installazione, che mette in luce l’arte del popolo Sámi, meno conosciuta, saprà stimolare anche la curiosità degli amanti dell’Artico e di questo popolo autoctono che continua a vivere in sintonia con la natura, come raccontano le opere esposte. L’invito all’incontro e all’ascolto è quindi da scoprire fino al 24 ottobre 2026 all’Istituto finlandese. Per approfondire, il centro culturale propone un programma associato, che mescola cena gastronomica, concerto e film sámi.
Date e orari di apertura
Da 11 settembre 2026 a 24 ottobre 2026
Posizione
Istituto Finlandese - Rue des écoles
60 Rue des Écoles
75005 Paris 5
Pianificazione del percorso
Informazioni sull'accessibilità
Tariffe
Gratuito
Sito ufficiale
www.institut-finlandais.fr



































