Symbole universel de pureté et de mystère, la licorne dévoile ses secrets dans une exposition inédite au Musée de Cluny - musée national du Moyen Âge, à Paris, du 10 mars au 12 juillet 2026. Intitulée Licorne !, cette manifestation, organisée en partenariat avec le Museum Barberini de Potsdam et le Grand Palais, propose un parcours mêlant science et poésie autour de cette créature légendaire.
Attraverso dieci sezioni tematiche e un centinaio di opere provenienti da prestigiosi musei come il Rijksmuseum di Amsterdam, il Museo Nazionale del Prado di Madrid, il Victoria and Albert Museum di Londra, il Kunsthistorisches Museum di Vienna e il Museo del Louvre, la mostra ripercorre il fascino millenario esercitato da questa creatura mitica.
Creatura mitica, l'unicorno è stato a lungo considerato reale. Inaccessibile e indomabile, ispira gli artisti fin dall'antichità. Lo stesso Marco Polo affermò di averne incontrato uno durante i suoi viaggi in Asia. Tracce antiche testimoniano la sua diffusione universale: un sigillo inciso nella valle dell'Indo intorno al 2000 a.C., un Qilin scolpito durante la dinastia Han in Cina (circa 206-220) o ancora un piatto in maiolica turca del XVII secolo che raffigura un unicorno accanto a un cervo e a un leone.
La mostra evoca anche le rappresentazioni europee, in particolare quella del canonico Bernhard von Breydenbach che, nel suo Saint voyage vers Jérusalem (fine del XV secolo), descrive l'unicorno tra gli animali esotici osservati durante un pellegrinaggio in Terra Santa.
Il Musée de Cluny, che ospita i famosi arazzi della Dama e dell'Unicorno, è la cornice ideale per questa mostra. Questa serie di sei arazzi dell'inizio del XVIᵉ secolo, capolavoro dell'arte medievale, illustra i cinque sensi - tatto, gusto, olfatto, udito e vista - oltre a un sesto arazzo contrassegnato dal motto À mon seul désir. Queste opere, ricche di simbolismi, saranno al centro della visita e costituiranno il punto di partenza per l'esplorazione del mito.
Già nel 2018 il museo ha dedicato a questa creatura leggendaria una mostra intitolata Magiques Licornes (Unicorni magici), che ha riscosso grande interesse. La nuova mostra del 2026 seguirà lo stesso filone, esplorando le rappresentazioni artistiche e religiose dell'unicorno dal Rinascimento ai giorni nostri.
Le opere in mostra evocheranno le diverse sfaccettature dell'unicorno: a volte selvaggio, come in una corona d'argento Torah del 1778, a volte curativo, come nel gioiello Danny del Victoria and Albert Museum, progettato intorno al 1550 per contenere un frammento di corno di unicorno - in realtà un dente di narvalo - ritenuto in grado di neutralizzare i veleni.
La mostra mostrerà anche l'evoluzione del mito nell'arte moderna e contemporanea. L'animale, un tempo associato a Cristo nel simbolismo medievale, diventa talvolta una figura di inclusione ed emancipazione. Uno stemma ucraino del 2020, conservato dal Museo Barberini, raffigura l'unicorno come simbolo queer ed emblema di resistenza all'oppressione. Anche artisti come Niki de Saint Phalle e Suzanne Husky hanno reinterpretato l'unicorno in opere recenti esposte a Cluny, come La Licorne e La noble pastorale.
Il fascino degli unicorni si esprimeva anche nei gabinetti di curiosità o negli arredi delle grandi residenze. Il Castello di Rosenborg, a Copenaghen, conserva un boccale del XVIIᵉ secolo ricavato da un dente di narvalo e decorato con piccoli unicorni d'argento. Questi oggetti testimoniano la persistenza del mito nei secoli, tra meraviglia e superstizione.
Attraverso questi diversi pezzi, la mostra metterà in evidenza la dimensione universale dell'unicorno, simbolo di purezza, potere e mistero. La presenza dell'unicorno nell'arte occidentale e orientale illustra la persistenza di un immaginario condiviso che attraversa culture ed epoche.
La mostra Unicorno! si rivolge a un vasto pubblico interessato alla mitologia, all'arte medievale e alle rappresentazioni simboliche. Gli appassionati di storia, iconografia e cultura visiva troveranno un approccio scientifico e ben documentato. Le famiglie e i visitatori curiosi potranno apprezzare la diversità delle opere esposte, che vanno da oggetti antichi a creazioni contemporanee.
La mostra sarà interessante anche per i visitatori sensibili alla dimensione interculturale del mito e alle attuali riflessioni su simboli e identità. Le diverse sezioni tematiche permetteranno ai visitatori di scoprire l'unicorno come specchio delle credenze e dei valori di ogni epoca.
La mostra non è adatta a chi cerca un'esperienza immersiva, interattiva o spettacolare. La mostra adotta un approccio museografico classico, basato sulla contemplazione, la documentazione e la contestualizzazione delle opere.
I visitatori poco interessati all'arte antica o al simbolismo religioso potrebbero trovare la mostra più intellettuale che divertente. Soprattutto, l'evento vuole essere una mostra di studio e di trasmissione, in linea con il patrimonio e la missione scientifica del Musée de Cluny.
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Date e orari di apertura
Da 10 marzo 2026 a 12 luglio 2026
Posizione
Museo del Medioevo - Museo di Cluny
28 Rue du Sommerard
75005 Paris 5
Accesso
Linea 10 della metropolitana, stazione "Cluny - La Sorbonne
Tariffe
Tarif réduit : €10
Plein tarif : €12
Sito ufficiale
www.musee-moyenage.fr
Ulteriori informazioni
Aperto tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle 9.30 alle 18.15.















