Hoda Afshar al Musée du Quai Branly: una mostra impegnata sull'immagine, lo sguardo e la resistenza

Da Laurent de Sortiraparis, Cécile de Sortiraparis · Foto di Cécile de Sortiraparis · Aggiornato il 29 settembre 2025 alle 17:33
Il Musée du Quai Branly ospita la prima mostra personale di Hoda Afshar in Francia. "Performing the Invisible" presenta una serie di installazioni visive, fotografie impegnate e riflessioni sulla rappresentazione e sul potere dell'immagine. Da martedì 30 settembre 2025 a domenica 25 gennaio 2026!

E se la fotografia potesse rivelare l'invisibile e sfidare le narrazioni consolidate? La prima mostra personale in Francia dell'artista visiva Hoda Afshar sarà esposta al Musée du quai Branly - Jacques Chirac da martedì 30 settembre 2025 a domenica 25 gennaio 2026, svelando il suo lavoro poetico e politico sulla rappresentazione, sul modo in cui guardiamo le cose e sulle narrazioni che ci vengono imposte. Attraverso una serie di fotografie e installazioni video, l'artista esplora il modo in cui l'immagine diventa uno strumento di dominazione e di resistenza, mettendo in discussione il nostro rapporto con ciò che vediamo e con ciò che ci viene mostrato.

Dietro il suo obiettivo, il Musée du quai Branly - Jacques Chirac non si limita a catturare la realtà: la dispiega, la interroga e la mette in tensione. Nata a Teheran nel 1983 e ora residente a Melbourne, l'artista esplora le zone di silenzio lasciate dalle narrazioni dominanti: la marginalità, l'identità di genere, lo spostamento, la storia coloniale. In questa nuova mostra, il Musée du quai Branly le dà carta bianca per conquistare lo spazio con le sue potenti opere, che combinano fotografie, disegni, installazioni sonore e video.

Una riappropriazione critica della storia coloniale

Il cuore della mostra è The Fold, un'installazione fotografica. In essa l'artista rivisita le fotografie di Gaëtan de Clérambault, medico e psichiatra che documentò i corpi marocchini tra il 1918 e il 1919, in un contesto coloniale. Queste immagini, conservate nelle collezioni del museo, vengono qui reinterpretate attraverso una lente critica e contemporanea che cerca di decostruire i meccanismi di potere nascosti dietro l'apparente oggettività della fotografia.

In questo lavoro, Hoda Afshar affronta una questione scottante: in che modo le immagini plasmano la nostra percezione di corpi, identità e storie? Se siete sensibili al potere del mezzo fotografico e alla questione della rappresentazione, questo lavoro vi invita a prendervi del tempo, a osservare in modo diverso, a confrontarvi con ciò che la fotografia può rivelare... o nascondere. O nascondere.

Hoda Afshar, trariti invisibili e forze naturali

Un altro punto forte della mostra è l'installazione Speak the Wind, un saggio visivo girato sulle isole dello Stretto di Hormuz, nell'Iran meridionale. Qui gli abitanti vivono a stretto contatto con i venti, percepiti come forze spirituali in grado di causare o curare disturbi. La narrazione delicata e sensibile di Hoda Afshar cattura questi rituali invisibili e si interroga sul rapporto tra credenze locali e identità collettiva.

Camminando in questo spazio immersivo, vi troverete immersi in un'atmosfera tra il reale e l'immaginario, dove i confini tra il documentario e l'arte contemporanea si confondono. Lungi dall'essere esotico in superficie, questo progetto fa parte di un'indagine approfondita su forme alternative di narrazione e voci invisibili.

Una mostra da vivere, ascoltare e sentire

La mostra Performing the Invisible vi accoglie in un'atmosfera contemplativa e coinvolgente, per chi desidera discutere delle immagini e del loro potere. Il percorso è fluido, scandito da respiri sonori e visivi che lasciano spazio alla riflessione e all'emozione.

Se siete sempre stati affascinati dal modo in cui le immagini costruiscono le nostre narrazioni collettive, o se siete curiosi di scoprire un'importante artista contemporanea che si interroga sul mondo con finezza e intensità, questa mostra fa per voi. Hoda Afshar non si limita a mostrare fotografie: vi invita a guardare in modo diverso, a mettere in discussione l'ovvio, a entrare in dialogo con ciò che ci sfugge, ciò che è rimasto nell'ombra, ciò che aspetta di essere visto in modo diverso.

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Informazioni pratiche

Date e orari di apertura
Da 30 settembre 2025 a 25 gennaio 2026

× Orari di apertura approssimativi: per confermare gli orari di apertura, si prega di contattare la struttura.

    Posizione

    37 Quai Jacques Chirac
    75007 Paris 7

    Pianificazione del percorso

    Informazioni sull'accessibilità

    Accesso
    Linea 9 della metropolitana, stazione "Iéna" Stazione RER C "Pont de l'Alma

    Tariffe
    Tarif réduit : €11
    Plein tarif : €14

    Sito ufficiale
    www.quaibranly.fr

    Prenotazioni
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    Ulteriori informazioni
    Aperto martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica dalle 10.30 alle 19.00 e il giovedì dalle 10.30 alle 22.00. Chiuso il lunedì.

    Previsione delle presenze
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