Immergetevi in un mondo in cui arte digitale, intelligenza artificiale e utopie contemporanee si fondono per ripensare il nostro rapporto con il mondo. La mostra Les Illusions retrouvées - Nouvelles utopies à l'ère numérique sarà esposta al CENTQUATRE-Paris dall'11 ottobre 2025 all'11 gennaio 2026, con una trentina diopere immersive e interattive che confondono i confini tra reale e virtuale.
In un momento in cuil'ipertecnologia e l'intelligenza artificiale stanno trasformando le nostre vite, la mostra offre un viaggio immersivo e sensoriale nel cuore di mondi ibridi che combinano arte, natura e tecnologia. I visitatori scopriranno voci trasformate in paesaggi sonori, figure in dipinti che prendono vita e cantano e piante in grado di generare immagini digitali. Queste illusioni contemporanee mettono in discussione i legami tra l'umano, il vivente e la macchina e delineano le utopie artistiche del XXI secolo.
Organizzata in cinque capitoli tematici, la mostra si apre con L'Île d'Utopie, una sorta di villaggio poetico nel cuore del CENTQUATRE, che riassume i temi principali del percorso. Nella sala si può camminare accanto a intelligenze artificiali che trasformano i dati climatici in creazioni visive e riportare in vita le donne informatiche dimenticate del XX secolo in una serie di ritratti su carta metallica.
Poi, in Renaissances, ci si immerge in immaginari retrospettivi, dal XVIᵉ secolo agli inizi di Internet. L'installazione Désert de Retz II diAnne Bourrassé e Mounir Ayache estende i misteri di un giardino filosofico del XVIII secolo in uno spazio critico tra sogno democratico e illusione digitale. Vi incuriosirà anche Le Mégamix du Louvre-Lens, un'opera visiva e sonora diInook, dove i capolavori prendono vita al ritmo di hit senza tempo.
La terza sezione, Un nuovo mondo, offre una visione alternativa del futuro, in cui la tecnologia diventa uno strumento di simbiosi con gli esseri viventi. Qui è possibile creare insetti impollinatori, trasformare la propria voce in un balletto di luce o interagire con una pianta per generare suoni e immagini con Plant Being. Le opere esposte comprendono biodiversità artificiale, ecosistemi aumentati ed esseri post-umani, in un'atmosfera che favorisce la contemplazione e la sperimentazione collettiva.
In Speculative Evolution di Marc Lee, si progettano nuove specie modificate. In Rewild diIsmaël Joffroy Chandoutis, raccontate la storia di un giovane giocatore che confronta il virtuale con il reale in una fattoria della Normandia. Queste installazioni vi pongono delle domande: che ruolo dovrebbe avere la tecnologia digitale nel nostro rapporto con gli esseri viventi?
La penultima sezione, Il Cantico dei Quanti, permette di sperimentare la fisica quantistica attraverso suoni, video e installazioni. Lontana da spiegazioni tecniche, questa sezione vi mette in contatto con una scienza invisibile ma onnipresente. Quantum Fluctuations di Markos Kay, ad esempio, trasforma le collisioni di protoni in quadri astratti in movimento. QX Product Launch di Libby Heaney fa la parodia della retorica tecno-ottimistica delle grandi imprese, evidenziando gli eccessi ideologici della corsa al progresso.
Sensation quantique, un'opera collettiva nata da un dialogo tra artisti e scienziati, vi immerge in uno spazio in cui potete sentire la stranezza dell'infinitamente piccolo. Le installazioni non cercano di spiegare, ma di far sentire la vertigine dei quanti.
Il tour si conclude con D A T A S K Y, un'installazione in cui ci si riconnette con il cielo e la luce. Valentine Maurice propone uno spazio che rallenta il tempo e ripristina i ritmi biologici. La luce e le condizioni atmosferiche sono catturate dal vivo per generare ambienti sensoriali in continua evoluzione, lontani dagli stimoli digitali standardizzati.
Quest'ultima sezione è un invito a rallentare, a sentire in modo diverso, a sognare un futuro in cui tecnologia e natura non siano più in opposizione, ma si completino a vicenda.
Che siate curiosi di fantascienza, appassionati diarte digitale, interessati all'intelligenza artificiale o semplicemente alla ricerca di un'esperienza immersiva con la famiglia, gli amici o da soli, questa mostra apre le porte a un mondo parallelo, critico e sensibile.
Les illusions retrouvées non cercano di ingannare. Interrogano, risvegliano, commuovono e rivelano uno sguardo nuovo sul nostro tempo, sulle sue speranze, sulle sue derive e sulle sue possibilità. È anche una mostra piuttosto grande, distribuita in diverse sale intorno alla sala, che offre un'immersione senza precedenti nei diversi esperimenti, tutti indipendenti l'uno dall'altro. Se volete vedere tutto, prendetevi il tempo necessario: ne vale la pena!
La mostra è aperta anche al grande pubblico, anche se i temi trattati non sono necessariamente accessibili a tutti. L'idea è comunque quella di far comprendere ai visitatori il coinvolgimento della tecnologia digitale e dell'IA nell'arte, al suo servizio piuttosto che al suo posto. Non c'è nulla di divisivo o scioccante: tutti sono i benvenuti e alcune opere sono interattive e chiedono di partecipare (solo un po'). È una mostra che merita una visita. Venite a dare un'occhiata!
Questa pagina può contenere elementi assistiti da AI, maggiori informazioni qui.
Date e orari di apertura
Da 11 ottobre 2025 a 11 gennaio 2026
Posizione
Le Centquatre - Parigi - 104
5 Rue Curial
75019 Paris 19
Accesso
Metro Riquet
Tariffe
Tarif réduit : €8
Plein tarif : €10
Sito ufficiale
www.104.fr
Prenotazioni
Consulta i prezzi di questa biglietteria































