Norma Jeane Baker, più nota con il nome di Marilyn Monroe, ha avuto una carriera fulgida, un successo tanto memorabile quanto maledetto, e ha lasciato alle spalle un lascito controverso e indelebile. L'attrice statunitense, scomparsa a soli 36 anni, è celebrata presso la Cinémathèque française.
Il museo parigino presenta una grande mostra dedicata a Marilyn Monroe, in occasione dei 100 anni dalla sua nascita. dall'8 aprile al 26 luglio 2026, questa esposizione ripercorre la carriera e il talento dell'artista, per restituire dignità all'attrice spesso oggetto di scherno e denigrazione. Il museo mette in discussione i cliché e le voci della stampa scandalistica per ridefinire il vero valore dell'artista. Il percorso della mostra si concentra sul lavoro di attrice e sulle performance di Marilyn Monroe nel corso della sua breve parabola di star di Hollywood.
Nata il 1° giugno 1926 in una famiglia segnata da conflitti e disfunzioni, Marilyn Monroe affronta numerosi ostacoli fin dalla tenera età. La giovane sogna inizialmente di intraprendere la carriera di modella, prima di essere scoperta dall’attore Ben Lyon, quando aveva appena 20 anni. Nel corso degli anni ’40, posa per diversi riviste e si affaccia al mondo del cinema, con il ruolo in Una cascina di donne.
Posa rapidamente i suoi film e resta impressa nella memoria con numerosi lungometraggi, tra cui IWtman preferiscono le bionde, Alcuni preferiscono le scate, Sette anni di riflessione, Il principe e la danzatrice...
Simbolo di bellezza e di femminilità, lei diventa l’immagine della "femme fatale" e della libertà sessuale, in un’epoca che fatica a lasciarsi alle spalle le catene del passato. Queste etichette imposte a Marilyn Monroe dai media e dal pubblico pesano enormemente sulla sua persona. Marilyn Monroe lotta contro le astrostar e le pressioni di Hollywood, combattendo contro i sogni erotici, le dicerie e gli abusi emotivi che le si pongono davanti, ormai sempre più numerosi.
Dai suoi esordi fino alla prematura scomparsa, emerge soprattutto l’attrice, che ha studiato e lavorato duramente per affinare le sue capacità e conquistare il riconoscimento del suo talento. La mostra propone estratti di film, fotografie e locandine che ricordano l’impegno di Marilyn Monroe nell’arte.
Le immagini dei suoi film evocano il glamour, il simbolo di bellezza che incarnava. Le didascalie delle sale mettono in luce le sue battaglie, che non sempre traspaiono nelle opere esposte. È così che si scoprono i suoi impegni sociali, soprattutto accanto ad artisti afroamericani. La Cinémathèque insiste sul desiderio di indipendenza di Marilyn Monroe, sulla sua lotta per difendere e ridefinire la propria immagine contro gli studi di Hollywood, contro il pubblico, contro i media.
Se il percorso offre alcune belle immagini tratte dai film, si avrebbe piacere di vedere più oggetti personali della diva. Molti pezzi esposti servono a illustrare i gusti dell’epoca, lo stile di Monroe, ma non le sono mai appartenuti davvero. La donna che sta dietro all’attrice resta poco conosciuta; i cliché sono spiegati, smontati, ma la vera Marilyn non ne esce per nulla valorizzata di più. La Cinémathèque mette in luce il lavoro dell’attrice, ma fatica a discostarsi dalle cronache per restituire un’immagine più autentica di una donna piena di sorprese.
L'icona è dunque al centro dell'attenzione alla Cinémathèque, per una mostra celebrativa inedita. Da non perdere nel primavera, a Parigi.
Questo test è stato condotto nell'ambito di un invito professionale. Se la tua esperienza è diversa dalla nostra, ti preghiamo di comunicarcelo.
Date e orari di apertura
Da 8 aprile 2026 a 26 luglio 2026
Posizione
Cinémathèque Française
51 Rue de Bercy
75012 Paris 12
Informazioni sull'accessibilità
Accesso
Metro Bercy (linee 6 e 14)
Sito ufficiale
www.cinematheque.fr
Prenotazioni
Prenotate i vostri biglietti con Paris je t'aime qui















