E se la foresta avesse una memoria tutta sua? Al Domaine départemental de Chamarande, nell'Essonne, la foresta diventa materia, memoria e terreno di sperimentazione con Racconti di foreste, la mostra personale di Lélia Demoisy da scoprire dal 10 maggio al 30 agosto 2026. Tra sculture, installazioni e interventi nel paesaggio, l’artista occupa l’orangerie, il parco e gli spazi del dominio per indagare i legami tra arte contemporanea, mondo vegetale e vivente. Diplomata agli Arts Décoratifs di Parigi, Lélia Demoisy prosegue qui una ricerca sulle materie naturali, sulle tracce e sulle zone di contatto tra specie.
Attraverso Racconti delle foreste, Lélia Demoisy propone un percorso intorno alla foresta di Chamarande, alla foresta perduta, alla foresta ibrida e alla foresta sognata. Legno, fibre, frammenti organici, pelli, carbone o impronte animali servono da snodi per opere che spostano i riferimenti abituali del visitatore. La mostra mette in luce una foresta intesa come organismo composito, attraversato dalla concorrenza, dall’aiuto reciproco, dalla trasmissione e dalla trasformazione. "Quello che troppo spesso si considera solo un semplice sfondo è in realtà un sistema di relazioni, un nodo di interazioni", riassume peraltro l’artista a tale proposito.
Il percorso riunisce tra l’altro opere come Lasciati sulla riva, Il Foyer, Le carni fredde, La traccia di Chamarande, Cedro deodara – Foreste future, Cedro deodara – Polline & Carbone, Creatura o ancora La bella morte. Alcune opere si basano su materiali provenienti da alberi, radici, legno bruciato o cicatrici vegetali, per rendere visibili fenomeni spesso discreti: la riparazione, la scomparsa, la rigenerazione o la memoria inscritta nella materia. Lélia Demoisy evoca anche questa frontiera instabile tra ciò che vive e ciò che resta, che lei definisce "la zona d’ombra tra ciò che vive e ciò che persiste".
Senza assumere la forma di un discorso ecologista frontale, Racconti di foreste propone una lettura attenta del paesaggio e degli ecosistemi che lo compongono. Il Domaine de Chamarande diventa qui uno spazio di circolazione tra patrimonio, creatività contemporanea e osservazione del vivente. Lasciando che le opere dialoghino con gli alberi, le tracce e le materie del luogo, l’esposizione apre una riflessione più ampia su ciò che la foresta conserva, transforma e trasmette.
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Date e orari di apertura
Da 10 maggio 2026 a 30 agosto 2026
Posizione
Tenuta Chamarande
Château de Chamarande
91730 Chamarande
Tariffe
Gratuito
Sito ufficiale
chamarande.essonne.fr
Ulteriori informazioni
A maggio e giugno: dal mercoledì al venerdì, 14:00-18:00/dal sabato alla domenica, 13:00-18:00. A luglio e agosto: dal mercoledì al venerdì, 14:00-19:00/dal sabato alla domenica, 13:00-19:00























