Durante la bella stagione, il Museo delle Arti Decorativi aprirà le sue porte a una nuova esposizione (regale) dedicata alla moda: La moda in gran figura: alta moda e tradizione alla corte della Thailandia. Dal 13 maggio al 1° novembre 2026, più di cento abiti e accessori provenienti dalla collezione della famiglia reale thailandese saranno protagonisti, svelando gli otto diversi stili di costumi tradizionali creati da Sua Maestà la regina Sirikit, in collaborazione con storici e designer locali. Attraverso il connubio tra saperi tradizionali e audace creatività contemporanea, la corte si trasforma in passerella.
Questa mostra ripercorre la storia di un matrimonio tra moda e cultura. Dagli anni ’60, la regina Sirikit ha collaborato con Pierre Balmain, reinventando l’eleganza reale senza perdere il suo patrimonio. Le case Balmain e Lesage continuano ancora oggi questo dialogo artistico unico, dove l’haute couture francese si fonde con lo stile thailandese.
Organizzata in collaborazione con il Queen Sirikit Museum of Textile e il SACIT, questa mostra si inserisce nelle celebrazioni del 170° e del 340° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Francia e Thailandia. I visitatori avranno l’opportunità di ammirare l’eleganza dei tessuti in seta, dei gioielli e degli accessori, autentici esempi di artigianato di altissimo livello.
dedicata alla tutela delle arti tradizionali, la regina Sirikit ha fondato la Fondazione SUPPORT, oggi sostenuta dalla regina Suthida. Sua nipote, la principessa Sirivannavari, prosegue questa eredità promuovendo i giovani talenti della moda thailandese e integrando tessuti tradizionali nel design contemporaneo.
Il nostro parere:
La mostra, piuttosto compatta nelle dimensioni ma ricca di contenuti, si sviluppa più come un percorso narrativo che come un grande affresco spettacolare.
Riunisce principalmente gli abiti della Regina Sirikit e di sua nipote, la principessa Sirivannavari, arricchiti da accessori (ventagli, cappelli, scarpe) e da alcuni oggetti decorativi, in un allestimento colorato (giallo, rosa, blu) che scandisce con semplicità la visita.
Il filo conduttore è chiaro: mostrare come la Regina Sirikit abbia modernizzato e semplificato l’abbigliamento cerimoniale thailandese, preservandone al contempo i codici identitari. Il suo incontro con Pierre Balmain nel 1959 segna l’inizio di una collaborazione destinata a durare diversi decenni e a plasmare un vero e proprio linguaggio dell’abbigliamento reale.
Una prima sezione ripercorre un lavoro condotto con degli storici a partire dagli abiti del XVIII e XIX secolo. Non si tratta di riprodurli, ma di estrarne alcuni elementi per creare otto modelli di abiti modernizzati e semplificati, integrando in particolare sabai, sapak, seta, pieghe e ricami.
La parte successiva della mostra si addentra maggiormente nel mondo della couture con la collaborazione Sirikit–Balmain: abiti da ballo, da cocktail e da sera realizzati per la regina. La maggior parte dei capi è firmata Balmain, a cui si aggiunge un abito Dior di John Galliano. Il percorso mette in evidenza il dialogo costante tra l’alta moda francese e l’estetica reale thailandese.
Sulle pareti, dei pannelli di tendenza presentano bozzetti di modelli Balmain, talvolta adattati per la regina, accompagnati da campioni di ricami della Maison Lesage.
La mostra sottolinea anche il ruolo della Regina Sirikit nella salvaguardia dei saperi artigianali. Nel 1976 fonda la Fondazione SUPPORT per tutelare tecniche come il Mat Mii, i broccati e altre pratiche tessili tradizionali. È inoltre spesso presentata come una figura di spicco della moda, talvolta paragonata a una «Jackie Kennedy d’Oriente», tanto la sua immagine ha segnato la sua epoca.
L’ultima sala si apre sul presente con stilisti thailandesi contemporanei che reinterpretano questi codici attraverso proposte attuali, prolungandone l’eredità anziché musealizzarla.
Al di fuori del percorso espositivo, uno spazio dedicato alle dimostrazioni artigianali completa la visita con diversi appuntamenti di rilievo:
- ricamo (13–17 e 22–24 maggio)
- damaschinatura e cesellatura su metallo (18–21 giugno)
- tessitura della seta prae wa e mat mii / ikat (16–19 luglio)
- intreccio tradizionale (10–13 settembre)
- pittura su ventaglio (8–11 ottobre)
Queste dimostrazioni sono di vero interesse se si riesce a programmare la visita in corrispondenza di queste date, perché offrono una visione concreta delle tecniche illustrate nella mostra.
In definitiva, è una mostra interessante soprattutto per ciò che racconta: più che una spettacolare rassegna di capi, un racconto di come la Regina Sirikit abbia trasformato un guardaroba tradizionale in un linguaggio moderno, tra diplomazia culturale, couture e trasmissione dei saperi artigianali.
Questa mostra offre un viaggio nel cuore della seta, dello stile e della storia, a cavallo tra il patrimonio reale e l'ispirazione internazionale.
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Date e orari di apertura
Da 13 maggio 2026 a 1 novembre 2026
Posizione
Museo delle Arti Decorative
107 Rue de Rivoli
75001 Paris 1
Pianificazione del percorso
Informazioni sull'accessibilità
Sito ufficiale
madparis.fr







































