Michka Kovalsky: mostra fotografica "Icona di emozione" presso la galleria La Lison, Parigi

Da Laurent de Sortiraparis · Foto di Laurent de Sortiraparis · Aggiornato il 20 febbraio 2026 alle 18:39
La galleria La Lison a Parigi ospita la mostra fotografica "Icône émois" di Michka Kovalsky, visitabile dal 12 febbraio al 28 marzo 2026. L’artista esplora il corpo e la materia dell’immagine attraverso un lavoro che combina legno, foglia d’oro e contrasti di luce e ombra.

La Galleria La Lison di Parigi ospita l’Esposizione fotografica Icone Emozioni di Michka Kovalsky, in programma dal 12 febbraio al 28 marzo 2026. L’artista presenta una serie di opere realizzate su legno, alcune delle quali impreziosite da foglie d’oro, dove il gioco tra luce e ombra costruisce l’immagine e crea un dialogo tra corpo e materia. Un percorso espositivo pensato per invitare alla calma del pensiero e alla lentezza dello sguardo.

Ciò che colpisce subito è il modo in cui le opere vengono realizzate. Michka Kovalsky inizia selezionando tavole di legno vecchio, che successivamente invecchia, altera o leggermente brucia per evidenziarne i segni del tempo. Le fotografie vengono poi trasferite su questi supporti irregolari, prima di applicare delle foglie d’oro su alcune zone strategiche. Il risultato richiama le icone e alcune suggestioni rinascimentali, senza mai sfociare in una semplice citazione. Valérie Dufour, gallerista che espone queste opere, riassume così questo rapporto particolare con l’immagine: "Da lui, l’immagine non è mai un semplice segno: nasce da un dialogo tra materia, luce e istinto", spiega in un comunicato.

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Un percorso unico e un legame diretto con il corpo

Il percorso di Michka Kovalsky aiuta a comprendere appieno questa prospettiva. Formatosi come hair stylist, con un diploma di CAP conseguito nel 2007, ha lavorato per diversi anni come hair stylist e truccatore per servizi fotografici e agenzie di modelli. Nel frattempo, ha sviluppato una competenza sartoriale, ereditata dalla nonna, che lo ha portato a progettare costumi per vari progetti artistici, tra cui il video Heartbeat del gruppo Late of the Pier nel 2009. La fotografia si impone gradualmente come il suo principale campo di sperimentazione, concepita come uno spazio di costruzione piuttosto che come uno strumento di semplice cattura della realtà.

In Icône émoi, il corpo occupa un ruolo centrale. Esso viene presentato senza retorica, attraverso posture, sguardi e tensioni che comunicano da sé. I modelli sono scelti per la loro presenza e singolarità, lontani da ogni ricerca di perfezione formale. Il concetto di sacro attraversa tutto il percorso, non in senso religioso, ma come una particolare attenzione al visibile. La foglia d’oro cattura lo sguardo, rallenta la lettura e trasforma la percezione delle immagini.

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La nostra recensione dell’esposizione Icône Emoi alla galleria La Lison:

Un’esposizione che abbiamo avuto il piacere di scoprire in un pomeriggio, in modo più tranquillo, dopo il vernissage per evitare la calca. La galleria, piuttosto piccola (situata dentro un salone di tatuaggi), va dritta al sodo, al cuore delle opere di Michka Kovalsky. I visitatori vengono subito catturati da queste opere particolari, quasi tutte su legno. È una scelta volontaria dell’artista di elevare i suoi soggetti a vere e proprie icone religiose, conferendo all’opera un tocco mistico, quasi cristico.

Un lavoro di precisione, ci spiega la gallerista: Michka Kovalsky concepisce tutto dall’inizio alla fine... Dalle mise en scène alle acconciature, passando per l’inquadratura, il luogo della fotografia e gli accessori. L’artista realizza personalmente le vesti e i capi di abbigliamento, si occupa delle acconciature, del trucco e immagina l’universo in cui mette in scena i suoi soggetti. Così, l’auréole del Gesù queer è completamente fatta dall’artista e fissata su una parete. La posizione del modello e l’angolazione della foto fanno il resto. Lo stesso vale per la Maria Maddalena: con un quadro fissato al soffitto, uno sfondo e il modello tra i due. Nulla di artificiale, solo il giusto angolo e l’istantaneità dello scatto.

Fotografie stampate su carta (tipo polaroid) che vengono poi ritoccate, grattate per rimuovere la carta e lasciar solo la pellicola, e quindi poste delicatamente su fogli d’oro 22 carati. Il legno, invece, viene particolarmente maltrattato: viene bollito, poi passato sotto una smerigliatrice e altri strumenti di tortura per conferirgli un aspetto invecchiato e rapidamente erosivo. Un contrasto evidente con la delicatezza del lavoro fotografico originale. Comunque sia, nulla è lasciato al caso.

Da sapere:

La galleria è abbastanza piccola, ma ricca di opere. Si può quindi prendere tutto il tempo per ammirarle con calma. Se poi desiderate acquistare un’opera, sappiate che i prezzi sono accessibili: partono da 160 euro. Si tratta di un giovane artista emergente, ecco perché i prezzi sono attrattivi, un buon modo per cominciare con una base solida. Sta a voi decidere se scatta il colpo di cuore.

La galleria è facilmente raggiungibile, a pochi passi dalla Piazza della Repubblica. Si tratta degli spazi del salone di tatuaggi "La Bête Humaine", quindi non esitate ad entrare (sì, sì, siete nel posto giusto...).

Lasciando la galleria La Lison, il visitatore se ne va con una sensazione duratura: quella di aver incrociato immagini che continuano a lavorare sulla percezione, senza mai imporre un’unica interpretazione. Prendendo il tempo di osservare, di dubitare e di immaginare la propria lettura, l’esposizione crea uno spazio di sguardo prolungato, in cui le immagini continuano a influenzare anche al di fuori della visita stessa.

Questa pagina può contenere elementi assistiti da AI, maggiori informazioni qui.

Informazioni pratiche

Date e orari di apertura
Da 12 febbraio 2026 a 28 marzo 2026

× Orari di apertura approssimativi: per confermare gli orari di apertura, si prega di contattare la struttura.

    Posizione

    5 Rue Pierre Chausson
    75010 Paris 10

    Pianificazione del percorso

    Accesso
    Linea 4 della metropolitana, stazione "Château d'eau

    Tariffe
    Gratuito

    Ulteriori informazioni
    Aperto da mercoledì a sabato, dalle 12 alle 19

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