Ci sono mostre che si ammirano e altre che fanno riflettere. E questo appuntamento al Centre Tignous, co‑ideato con Les Missives, ne fa davvero parte. " Dove sono i nostri soldi", un titolo che suona come un audace turbamento, riunisce una decina di artisti impegnati che, attraverso le loro opere, mettono in luce la questione dell'indipendenza finanziaria delle donne.
Ci sono le leggi, e poi ci sono i fatti: qui il prisma dell'arte si impone come una modalità per esprimere ed esporre la visione di una realtà a due velocità lungo le opere di Hélène Aldeguer, Corine Borgnet, Victor Cord’homme, Collectif Iakeri, Anne Liauzun e Céline Dupuy, nonché di Zoé Saudrais. La creazione porta allora un messaggio, coglie la temperatura, esplora le conseguenze economiche e sociali di una disuguaglianza di genere in un'atmosfera disinvolta.




Tra le conquiste delle femministe di ieri e le sfide della resistenza di oggi, il percorso svela a turno opere, testi letterari e archivi per mettere in luce questioni finora trascurate e sensibilizzare il pubblico su realtà spesso sottovalutate, tenute a bada dai tabu.
Il percorso si apre con installazioni regressivi che mostrano come l'ingiustizia economica possa farsi sentire fin dalla più tenera età, con un’educazione differenziata in base al genere. Un’opera, nel frattempo rubata, metteva così in luce il fatto che le ragazzine ricevono in media meno paghette dei ragazzi (ma più regali). L’esposizione prosegue nel suo reportage soprattutto attraverso lotte sociali, tra cui quella dei Grandin, senza dimenticare la teoria del vasetto di yogurt, esplorando così molteplici sfaccettature con il rischio di mettere i visitatori di fronte a situazioni identificate come problematiche che potrebbero suonare familiari.
Numerose opere esposte vi mettono al centro dell'azione: dietro lingotti d'oro si sfatano i luoghi comuni, dal codice civile nascono sorprendenti riflessioni, mentre i vasetti di yogurt diventano una scultura in evoluzione. In aggiunta, lungo il percorso, delle mini-biblioteche vi suggeriscono letture da proseguire a casa.
L’esposizione rompe il ghiaccio con humour, pone domande serie in tono informale e chiude con una battuta " Restituite i soldi, li useremo bene !". A differenza degli appuntamenti culturali che trascinano i visitatori in una scoperta del bello, "Dove sono i nostri soldi" gioca più la carta dell’interpellazione e incarna un approccio civico.
Date e orari di apertura
Da 3 settembre 2026 a 24 ottobre 2026
Posizione
Centro d'Arte Contemporanea di Tignous
116 Rue de Paris
93100 Montreuil
Pianificazione del percorso
Accesso
Linea 9 della metropolitana, stazione Robespierre
Tariffe
Gratuito































