Nel cuore del Parco naturale regionale della Valle della Chevreuse, si trova la Casa di Ferro di Dampierre, un autentico testimone dell’architettura industriale del XIX secolo. Questa struttura insolita, che ospita un’accogliente rifugio e rappresenta un vero e proprio tesoro patrimoniale inaspettato dell’Île-de-France, affascina per la sua storia, il suo carattere unico e il rapporto speciale con il suo ambiente verde. Scopriamo insieme perché questa costruzione «metallica» si annovera tra i tesori nascosti di questa regione.
Se vi passeggiate tra i boschi e i prati della Valle Alta di Chevreuse, è probabile che vi imbatterete in questo piccolo padiglione che sembra uscito direttamente dall’epoca industriale: la Casa di Ferro di Dampierre. Costruita alla fine del XIX secolo, è uno degli rari esempi ancora visibili in Île‑de‑France di una residenza modulare in metallo, realizzata secondo un brevetto dell’ingegnere Bibiano Duclos.
Il nome « Casa di Ferro » è piuttosto semplice e descrittivo: deriva direttamente dai materiali che la compongono — una struttura leggera in metallo, prefabbricata e assemblata in laboratorio prima di essere montata sul posto. La storia della Casa di Ferro inizia con i ciottoli dei Padiglioni dell’Esposizione universale di Parigi del 1889, la stessa che vide trionfare la Torre Eiffel. È lì che fu presentato un modello simile, a scopo dimostrativo delle innovazioni tecnologiche dell’epoca: un edificio smontabile, trasportabile e resistente. Si ipotizza che il padiglione di Dampierre abbia fatto da biglietteria per l’esposizione.
Successivamente, dopo l'esposizione, il padiglione in metallo fu trasferito a Dampierre‑en‑Yvelines, dove Arthur Puig lo acquistò nel 1896 e lo sistemò in un giardino paesaggistico sopra la valle, in un’epoca in cui il turismo e il fascino per i paesaggi esotici erano molto diffusi. Progressivamente abbandonata nella seconda metà del XX secolo, la Casa di Ferro fu riacquistata negli anni ’80 dal Parco Naturale Regionale della Haute Vallée de Chevreuse, restaurata e successivamente trasformata in un rifugio per escursionisti, diventando una tappa unica lungo i sentieri del GR.
Attenzione : non bisogna confondere la Maison de Fer di Dampierre con quella di Poissy. Quest'ultima, situata nel parco Meissonier a Poissy (Yvelines), è anch’essa una costruzione metallica rara e storica della fine del XIX secolo. Realizzata secondo un innovativo metodo di lamiere forate brevettato dall’ingegnere belga Joseph Danly, e non da Bibiano Duclos come si potrebbe pensare, è stata abbandonata e, nel 1999, anche spazzata via da una tempesta. È stata poi ricostruita fedelmente all’interno del parco e oggi ospita un Centro di interpretazione del patrimonio, con mostre e attività culturali.
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La principale differenza tra i due risiede nel fatto che: Dampierre è un’edificio originale restaurato e protetto, inserito in un parco naturale e utilizzato come rifugio di passaggio, mentre Poissy è una casa ricostruita fedelmente all’originale, aperta al pubblico come spazio culturale. Tuttavia, entrambi rappresentano testimonianze preziose dell’architettura in metallo del XIX secolo.
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Posizione
Casa di Ferro di Dampierre
maison de fer de dampierre
78720 Dampierre en Yvelines
Pianificazione del percorso



La Maison de Fer de Poissy, l'insolito museo situato nel Parc Meissonnier














