Fondată nel Medioevo dai monaci cistercensi, la fattoria di Vaulerand (o Vaulerent), nella regione parigina, è tra le più antiche aziende agricole ancora attive in Île-de-France. Un sito di eccezione dove l’organizzazione monastica medievale continua a influenzare il paesaggio agricolo odierno.
La fienile di Vaulerand è originariamente una grangia cistercense, dipendente dall’abbazia di Royaumont, fondata nel 1228 da Luigi IX. Per i cistercensi, l’agricoltura riveste un ruolo fondamentale: lavorare la terra rappresenta sia un’esigenza economica che una pratica spirituale. I monaci instaurano così una rete di aziende agricole gestite da fratelli conversi, capaci di garantire la produzione di cereali, l’allevamento e anche la trasformazione delle risorse. Vaulerand si inserisce in questo sistema razionale, basato sull’autonomia e sull’efficienza. Fin dal Medioevo, il sito non è solo un luogo di coltivazione, ma un vero e proprio polo di produzione agricola strutturato.
Il cuore del sito resta l'antica grande casa monastica medievale, con i suoi volumi imponenti che testimoniano l’importanza delle scorte di raccolto conservate all’interno. La sua architettura, massiccia e priva di ornamenti, incarna perfettamente l’ideale cistercense: la funzionalità prima di tutto. Questa grande struttura non ha mai cessato di svolgere il suo ruolo, motivo per cui si mantiene in uno stato di conservazione eccezionale. Lunga circa 72 metri e larga 23, questa costruzione copre un’area di quasi 1.650 m², rendendola uno degli edifici agricoli cistercensi più imponenti ancora conservati nella regione parigina, e oltre.
Nei pressi si trova il corpo di fabbrica, destinato ad uso abitativo. Durante il Medioevo, si pensa che ospitasse i monaci conversi incaricati della gestione del dominio, prima di essere occupato dai contadini laici dopo la soppressione dell’ordine monastico. La sua presenza ricorda che Vaulerand non è una semplice dépendance agricola, ma un centro di vita permanente, abitato e curato senza interruzioni. Al piano seminterrato, le , scavate per la conservazione delle derrate, hanno svolto un ruolo fondamentale nell’economia del sito. Servivano per conservare i raccolti, ma anche il vino o altre produzioni agricole sensibili alle variazioni di temperatura.
Il colombario , simbolo distintivo del patrimonio, unisce funzione e significato. In passato, possedere un colombario rappresentava un privilegio riservato alle grandi signorie e ai vasti poderi agricoli. La sua presenza a Vaulerand testimonia lo status economico del sito e il suo ruolo strategico nell’approvvigionamento agricolo della regione, in particolare attraverso la produzione di carne e fertilizzanti naturali.
La vecchia distilleria rappresenta un elemento particolarmente interessante, poiché segna un'evoluzione più moderna del sito. Diversamente dalla stalla o dalla dovecotta, non risale al Medioevo. Probabilmente è stata costruita in un periodo più recente, tra il XIX e l'inizio del XX secolo, quando le aziende agricole cercavano di diversificare e valorizzare i propri prodotti.
Ancora oggi, la cascina di Vaulerand rimane un'azienda agricola attiva, con una forte vocazione alla coltivazione cerealicola su larga scala. Le tecniche si sono evolute nel tempo, le macchine hanno sostituito gli attrezzi medievali. Oltre otto secoli di storia continuano a scriversi in questo luogo. Si precisa che il sito è privato e non aperto al pubblico: in passato sono state organizzate occasionalmente visite guidate, ma al momento non si sa se verrannoProgrammate ulteriori visite in futuro.
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Posizione
Azienda agricola Vaulerand
grange de vaulerand
95380 Villeron















