Nel sud della Seine-et-Marne (77), il Château-Musée de Nemours riapre i battenti dopo due mesi di chiusura con una mostra che cambia completamente scenario. Dall’8 novembre 2026 al 18 aprile 2027, Un castello in Svezia presenta una collezione privata di opere d’arte e oggetti svedesi del XIX e XX secolo, allestita come una vera e propria casa.
Conosciamo bene questa fortezza affacciata sul Loing, che abbiamo visitato dal mastio fino ai prati. E l’idea di vederci arrivare dei salotti scandinavi ci incuriosisce tanto quanto ci piace: è un po’ come se uno chalet della Dalecarlia avesse trovato rifugio in un castello fortificato del XII secolo.
Per l’occasione sono riunite oltre un centinaio di opere e oggetti: dipinti svedesi, mobili, sculture, stampe, fotografie e arti decorative. Provengono da un’importante collezione privata francese, costituita in oltre quarant’anni da una coppia di appassionati e composta da diverse migliaia di pezzi.
Il percorso offre una panoramica della pittura svedese dalla fine del XIX secolo agli anni Trenta. Secondo la città di Nemours, vi si incontrano in particolare Carl Larsson, Olle Hjortzberg, Arvid Johansson, Garibaldi Lindberg, Axel Nordgren, Axel Fahlcrantz e Carl Hallström. In programma: paesaggi innevati, coste nordiche, ritratti e scene di vita quotidiana, con quel gusto per la natura e la luce che attraversa l’arte svedese di quell’epoca.
La mostra esplora anche gli scambi tra Svezia e Francia, tra arte, natura e modernità. Una collezione raramente esposta al pubblico, il che la rende una vera curiosità da scoprire.
A distinguere questa mostra è l’allestimento. Niente file di quadri appesi alle pareti: il direttore del castello-museo, Jérôme Fourmanoir, vuole qui «immergere i visitatori nell’interno del collezionista». Mobili e opere si mescolano in ambienti ricreati, con una galleria di ritratti, un salotto, uno studio, una camera da letto e un angolo con il camino.
L’atmosfera dovrebbe seguire la stessa linea, con un’illuminazione intima che evoca la luce delle candele, un sottofondo sonoro e persino una dimensione olfattiva. I visitatori sono invitati ad accomodarsi sui mobili e a prendersi il tempo per guardare le opere. Un modo piuttosto insolito di visitare un museo, che si sposa bene con lo spirito svedese: proprio la casa di famiglia di Carl Larsson, a Sundborn, è diventata un modello dell’arte di vivere scandinava.
Per chi ama le mostre immersive, questa è una versione delicata, lontana dalle proiezioni XXL: qui ci si siede, si ascolta, si respira e si guarda.
La scelta di Nemours non è affatto casuale. Alla fine del XIX secolo, il vicino villaggio di Grez-sur-Loing, a pochi chilometri più a monte lungo il Loing, ospitava una colonia internazionale di artisti, tra cui molti svedesi. Fu proprio lì che Carl Larsson incontrò la sua futura moglie, la pittrice Karin Bergöö. Ancora oggi, l’antico hôtel Chevillon, dove alloggiavano questi artisti, ospita la Fondazione di Grez-sur-Loing, che accoglie in residenza artisti e ricercatori scandinavi.
Il castello-museo conserva a sua volta diverse testimonianze di questi scambi, in particolare opere di Oscar Törnå ed Emma Chadwick, artista svedese stabilitasi a Grez-sur-Loing. Alcuni pezzi delle collezioni di Nemours entrano così a far parte del percorso. Per approfondire la scoperta, l’associazione Les Artistes du Bout du Monde ripercorre la storia di queste colonie artistiche.
A differenza della maggior parte delle fortezze costruite nello stesso periodo, il castello di Nemours non fu smantellato per ordine della monarchia. Il rapporto privilegiato tra i suoi signori e la corona gli risparmiò questa sorte.
Costruito alla fine del XII secolo, l’edificio è opera di Gauthier Iᵉʳ de Villebéon, ciambellano del re di Francia. Fece costruire un mastio rettangolare affiancato da quattro torrette angolari, una delle quali ospita ancora un oratorio gotico.
Nel Rinascimento, il castello diventa la residenza dei duchi di Nemours (tra cui Giacomo di Savoia, che avrebbe ispirato il protagonista de La principessa di Clèves di Madame de Lafayette). Luigi XIV lo offre poi al fratello Filippo d’Orléans, prima che l’edificio conosca un lungo periodo di decadenza.
Nel 1901, un gruppo di artisti di Nemours guidato dallo scultore Justin-Chrysostome Sanson decide di salvare il castello dalla demolizione. Due anni più tardi, nel 1903, il castello-museo apre le sue porte. Oggi beneficia del riconoscimento di Musée de France e conserva oltre 25.000 opere, tra cui stampe di Dürer, Goya e Rembrandt e La Morfina di Albert Matignon.
È disponibile un audioguida gratuito per smartphone sulla piattaforma Wivisites, con tre percorsi: architettura esterna, storia degli interni e collezioni. Sono integrati anche giochi a indizi per coinvolgere i bambini nella visita.
Un visore per la realtà virtuale permette anche di esplorare spazi solitamente chiusi al pubblico e di ripercorrere a 360° le orme di Gauthier Iᵉʳ. Per le scuole, sono proposti laboratori condotti da una mediatrice culturale, dalla scuola dell’infanzia alle superiori, e un dossier didattico accompagna la mostra svedese. I gruppi possono abbinare la visita a una scoperta della città organizzata dall’ufficio turistico del Pays de Nemours.
La visita non si ferma alle mura del museo. Il prato del castello, sulle rive del Loing, è liberamente accessibile e offre la fortezza sullo sfondo. I cani sono ammessi al guinzaglio. Anche in inverno, una breve passeggiata lungo il fiume dopo la visita alla mostra fa bene.
A due passi, il mulino di Nemours nasconde un percorso di circa un chilometro, realizzato alle spalle del mulino industriale acquistato dalla città nel 2014. Costeggia una zona umida con piattaforme di osservazione affacciate sul castello e sul Loing, accessibili durante la bella stagione. Nelle giornate di sole, la terrazza del Moulin de Nemours si trasforma in una guinguette, con lettini e barche elettriche: un buon motivo per tornare in primavera, prima della fine della mostra.
Poco più avanti, l'isola del Perthuis è un’area naturale di cinque ettari classificata come sito Natura 2000, nel pieno centro cittadino. Una passerella di oltre 200 metri, accessibile da un pontile situato nella cour des Moulins, permette di osservare la fauna e la flora di questo ambiente umido, con una vista sul fiume e sul castello. Una parentesi nella natura gratuita, a pochi minuti a piedi dal museo. Si noti tuttavia che questo percorso è aperto solo da aprile a ottobre.
I dintorni del castello, il prato e le rive del Loing sono accessibili gratuitamente tutto l’anno. Per visitare gli interni, l’ingresso è gratuito la prima domenica di ogni mese. Durante la mostra, le date da segnare sono il 6 dicembre 2026, il 3 gennaio, il 7 febbraio, il 7 marzo e il 4 aprile 2027. Il castello di Nemours figura inoltre tra i nostri musei gratuiti a Parigi e monumenti gratuiti nell’Île-de-France.
Per il resto dell’anno, il Château-Musée de Nemours (rue Gautier Ier) è aperto dal mercoledì al sabato dalle 10 alle 12.30 e dalle 14 alle 18, e la domenica dalle 14 alle 18. È chiuso il lunedì e il martedì. Il biglietto intero costa 6 € e quello ridotto 4 € (per i 19-25enni e gli over 60); è possibile acquistare i biglietti online sul sito della città di Nemours. Da Parigi, la linea R del Transilien collega la Gare de Lyon a Nemours (stazione di Nemours-Saint-Pierre) in circa un’ora.
Questa mostra si rivolge agli amanti della pittura del XIX secolo, agli appassionati di design scandinavo e a tutti coloro che preferiscono visitare i musei senza fretta. Il formato raccolto, con le sue poltrone su cui sedersi, è adatto anche alle famiglie che vogliono evitare i musei affollati. Un piccolo consiglio: le prime domeniche a ingresso gratuito attirano molta gente, quindi il mercoledì o il giovedì sono giorni più adatti per godersi le sale in tutta tranquillità.
Per completare la giornata all’insegna del patrimonio, nei dintorni ci sono altri due indirizzi che meritano una visita. Il castello di Fontainebleau ospita una mostra dedicata a Maria Antonietta e Luigi XVI fino al 25 gennaio 2027, mentre il villaggio di Grez-sur-Loing, culla della colonia svedese, si può scoprire a piedi in poche ore (vedi il nostro articolo qui sotto). E per altre idee, potete consultare la nostra guida alle mostre nei castelli di Parigi e dell’Île-de-France e quella sui castelli da visitare nell’Île-de-France.
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Date e orari di apertura
I prossimi giorni
Mercoledì :
chiuso
Giovedì :
chiuso
Venerdì :
chiuso
Sabato :
aperto
Domenica :
aperto
Posizione
Museo del Castello di Nemours
1 Rue Gautier 1er
77140 Nemours
Pianificazione del percorso
Accesso
Stazione Transilien linea R "Nemours - Saint-Pierre
Tariffe
Visite libre — Gratuités selon conditions municipales : Gratuito
Visite libre — Tarif réduit 19–25 ans et plus de 60 ans : €4
Visite commentée — Tarif spécial : €4
Visite libre — Plein tarif : €6
Visite commentée — Tarif réduit : €6
Visite commentée — Plein tarif : €8
Sito ufficiale
www.tourisme-paysdenemours.fr
Prenotazioni
www.tourisme-paysdenemours.fr