La Festa delle Piante Eden ha mantenuto le promesse: si è svolta il 2 e 3 maggio 2026 al Castello di La Roche-Guyon, nel Val-d'Oise (95), a un'ora da Parigi. Nonostante qualche rischio di temporali che aveva fatto temere il peggio all'inizio della mattinata, il cielo si è rivelato piuttosto clemente, e una bella folla di curiosi e appassionati del vegetale ha invaso il dominio per tutto il fine settimana, tra la falesia di gesso e il meandro della Senna.
Dopo oltre trent'anni sotto la sigla Plantes Plaisirs Passions, nata nel 1994 dalla giardiniera e autrice Noémie Vialard, la festa delle piante del Castello di La Roche-Guyon cambia nome e formula. Con Eden, il motto è chiaro: riorientare davvero l’evento sul vegetale. Non si tratta di una semplice mostra-mercato di piante tra le altre, ma di uno spazio in cui il giardino diventa il tema principale, in tutte le sue forme. I vivaisti produttori selezionati dal team del castello condividono lo stesso impegno per la qualità delle piante e il rispetto dei cicli naturali. Perennial, annuali, alberi e arbusti ornamentali, graminacee, bulbi, felci: la scelta era ampia e gli stand, francamente, ben forniti.
Si apprezza il nuovo focus sulle piante. Il Potager-fruitier, creato nel 1697, ristrutturato nel XVIII secolo dalla duchessa d'Enville, insignito nel 2011 del titolo Jardin Remarquable e gestito in agricoltura biologique, è stato anche messo in evidenza. È il più grande orto di Île-de-France dopo quello del Re a Versailles, e si vede: 4 ettari nei quali i giardinieri del castello erano presenti tutto il weekend per confrontarsi col pubblico, appassionati esperti come neofiti completi. Si è apprezzata questa idea di trasmissione diretta, senza fronzoli, che invoglia a tornare a casa con le braccia cariche di piantine e buone intenzioni orticole.
La madrina e il padrino di Eden incarnavano anche loro quel legame profondo con il mondo vegetale. Noémie Vialard, che aveva creato la festa nel 1994 prima di esserne curatrice fino al 2008, animava un laboratorio sul tema Mangiare il giardino, invitando i visitatori a riscoprire le ricchezze commestibili dell’orto. Al suo fianco, il botanico Patrick Blanc, inventore del celebre Muro Vegetale, teneva una conferenza sulle piante più belle del mondo. Un legame con il luogo che non è casuale: nel 2002, Patrick Blanc aveva creato una Caverna Vegetale nelle arcate delle antiche scuderie del castello, rimosse da allora per lavori. Una piccola pagina di storia locale che pochi visitatori conoscono, e che abbiamo trovato piuttosto appetitosa da raccontare sul posto.
Gli atelier hanno certamente visto una riduzione a causa dei rischi di temporale, ma le conferenze al chiuso, le visite lampo al Potager-fruitier e la fanfara ambulante hanno saputo compensare ampiamente. Si è approfittato anche del fine settimana per passeggiare nelle salle du château, dove l’artista Camille Chastang ha esposto in anticipo i propri disegni e ceramiche a tinte floreali nell’ambito della sua residenza creativa in situ. La sua mostra Menus plaisirs, pensata appositamente per questa prima edizione di Eden, trovava ovviamente il suo posto tra queste stanze intrise di storia. Il titolo, d’altronde, richiama la devise della famiglia La Rochefoucauld, dipinta sulle travi della salle des gardes: C'est mon plaisir. In chiusura del percorso, un wallpaper inedito intitolato Femmage !, ideato in omaggio alla duchessa d’Enville, continuerà a essere visibile al castello fino al 2030.
Eden non era che un trampolino di lancio per il castello, che quest’estate continua a muovere la sua nuova dinamica culturale. L'atelier Quand même (Camille Clerc, James Bouquard e Pierre-Yves Péré) installerà prossimamente il Proscenium nel cuore del Potager-fruitier: una follia contemporanea in gesso e selce, rotonda semi-circolare ispirata ai templi di giardino del XVIII secolo, con scena circolare e gradinate in legno, orientata verso il castello e affacciata sulla Senna, accessibile fino al 2030.
Dal 20 giugno all'1 novembre, la mostra Fauna Fabulosa di Yoshikazu Goulven Le Maître allestirà l'Orangerie con le sue sculture animali tra barocco e punk. E per le famiglie, un autore di letteratura per ragazzi ospite in residenza durante l'estate creerà un albo illustrato in cui il castello è il protagonista, offerto a tutti i bambini visitatori.
Il castello è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 18 (prezzo pieno 9,50 €, gratuito per i minori di 6 anni), a La Roche-Guyon, l’unico villaggio della Île-de-France insignito del marchio Plus Beaux Villages de France, nel cuore del Parc naturel régional du Vexin français.
Questo test è stato condotto nell'ambito di un invito professionale. Se la tua esperienza è diversa dalla nostra, ti preghiamo di comunicarcelo.
Posizione
Castello della Roche Guyon
1 Rue de l'Audience
95780 Roche Guyon (La)
Informazioni sull'accessibilità
Tariffe
Moins de 18 ans : Gratuito
Plein tarif jour : €10
Tarif week-end : €15
Età consigliata
Per tutti
Sito ufficiale
www.chateaudelarocheguyon.fr
Ulteriori informazioni
Dalle 10.00 alle 19.00.











































