È scomparso uno dei grandi nomi del mondo del giornalismo... Jean-Louis Servan-Schreiber, giornalista e saggista, è venuto a mancare sabato 28 novembre 2020 all’età di 83 anni. La notizia è stata confermata dai nostri colleghi di Paris Match, secondo cui l’ex direttore avrebbe ceduto al Covid.
Un giornalista che senza dubbio ha lasciato un’impronta significativa nella storia della stampa della seconda metà del XX secolo, grazie alla creazione del quotidiano L'Expansion nel 1967 — che ha diretto per trent’anni — e anche alla guida di Psychologies magazine negli anni ’90, trasformandolo in un successo editoriale come quello che conosciamo oggi, con oltre 350.000 copie vendute ad ogni uscita.
L'uomo, nato in una famiglia di giornalisti e politici, ha iniziato la sua carriera nel 1960 presso Les Échos, e quattro anni più tardi è passato a L'Express, all'epoca sotto la direzione del fratello Jean-Jacques Servan-Schreiber. Una carriera ricca e articolata, che dopo il successo nel mondo dei magazine lo ha portato a collaborare con diverse emittenti radiofoniche e televisive, come Europe 1, France Inter, LCI e TF1. Jean-Louis Servan-Schreiber è anche autore di numerosi libri di economia, tra cui Vivere con umanità, L’arte del tempo, Il potere di informare e Vivere felici.















