Il programma MaPrimeRénov' non sarà più accessibile dal 1° gennaio 2026 per le famiglie dell’Île-de-France e di tutta la Francia che intendono avviare lavori di ristrutturazione energetica. Vincent Jeanbrun, ministro delle Infrastrutture e dell’Edilizia, ha confermato domenica su France 3 che la misura sarà sospesa a causa della mancanza di un accordo di bilancio in Parlamento. Una situazione che ricorda le precedenti sospensioni del programma, prima all’inizio del 2025 e poi, in modo parziale, durante l’estate, lasciando molti proprietari e inquilini in incertezza sul finanziamento dei loro interventi di riqualificazione.
« Dove non c’è budget, non c’è sportello » ha dichiarato il ministro durante un’intervista su France 3. Inizialmente, il governo sperava di rilanciare il sistema « a tutto gas » già a gennaio, con un’organizzazione adeguata. Tuttavia, la legge speciale approvata in assenza di fondi disponibili impedisce questa riapertura. Questa soluzione legislativa tampone, secondo le parole del ministro, evita un blocco totale delle attività statali, ma vieta qualsiasi spesa al di fuori dei contratti già stipulati.
Per Vincent Jeanbrun, la situazione è chiara: «Senza un budget, non si può distribuire denaro». Il ministro rifiuta di aprire un accesso ai fondi senza garanzie di finanziamento, ritenendo che sarebbe irresponsabile far depositare pratiche ai cittadini senza poter garantire loro un’erogazione degli aiuti nel giro di due o tre mesi. Questa posizione pragmatica punta a evitare di creare false speranze tra le famiglie che pianificano lavori di isolamento, sostituzione di impianti di riscaldamento o miglioramenti nelle prestazioni energetiche delle proprie abitazioni.
Il programma MaPrimeRénov', gestito dall'Agenzia Nazionale per l'Abitazione (Anah), rappresenta invece uno strumento fondamentale per accelerare la transizione energetica degli edifici in Francia. In Île-de-France, dove il patrimonio immobiliare antico registra un consumo energetico particolarmente elevato, questo incentivo permette a migliaia di famiglie ogni anno di finanziare interventi per migliorare l’efficienza termica, contribuendo così a ridurre le bollette energetiche e le emissioni di gas serra.
Vincent Jeanbrun ha fatto un appello urgente all'adozione di un bilancio « il prima possibile ». Il ministro aveva già avvertito il 13 dicembre che, senza un bilancio approvato, il sistema sarebbe stato nuovamente sospeso. Questa terza interruzione in un anno testimonia l’instabilità del finanziamento della ristrutturazione energetica in Francia, nonostante gli obiettivi ambiziosi fissati dal governo in materia di transizione ecologica.
Gli addetti ai lavori dell’edilizia e delle ristrutturazioni, già alle prese con mesi di incertezza nel 2025, temono un rallentamento dell’attività all’inizio del 2026. Per i privati dell’Île-de-France che avevano programmato interventi, soprattutto nei dipartimenti con un patrimonio immobiliare vecchio e bisognoso di interventi urgenti, come la Seine-Saint-Denis o il Val-d’Oise, questa situazione di stallo comporta il rinvio dei progetti o l’obbligo di finanziarli senza il sostegno di fondi pubblici.
In attesa dell’approvazione di un budget definitivo, le famiglie possono informarsi sugli altri strumenti di supporto alla riqualificazione energetica ancora disponibili, come il finanziamento a tasso zero Eco-pret o gli aiuti locali offerti da alcuni comuni e intercomunità dell’Île-de-France. Per seguire l’andamento della situazione e conoscere le modalità di riapertura dello sportello MaPrimeRénov', si consiglia di consultare regolarmente il sito ufficiale maprimerenov.gouv.fr o di contattare France Rénov’, il servizio pubblico dedicato alla riqualificazione abitativa.
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