Da decenni, nulla sembrava poter alterare l’ordine stabilito: ogni anno, le più splendide mucche di Francia sfoggiavano il loro fascino al Salone dell’Agricoltura, attirando migliaia di visitatori curiosi e affascinati, spesso impressionati da queste vere e proprie star a quattro zampe. Tuttavia, nel 2026, un’ondata di novità scuote la tradizione alla Porte di Versailles: le bovine concorrenti non parteciperanno più al Concorso Generale Agricolo. È la prima volta che ciò accade dalla nascita del Salone, disposto nella sua forma attuale dal 1964.
Alla base di questa decisione c'è la minaccia concreta della dermatite nodulare contagiosa, una malattia virale che colpisce i bovini e che si è recentemente manifestata sul territorio francese. Tuttavia, l'assenza di animali in competizione non implica una completa sparizione delle razze interessate. È attualmente considerata una presenza simbolica delle razze bovine. Questa iniziativa permetterebbe di mantenere viva la visibilità delle razze coinvolte, rispettando al contempo le necessità sanitarie.
Questa emergenza ha messo fine a una tradizione radicata nel tempo. Il Concours Général Agricole, simbolo dell’eccellenza francese nella selezione animale, non presenterà né mucche quest’anno. Si tratta di un avvenimento storico: mai, dai tempi moderni del Salone dell’Agricoltura, gli animali bovini erano stati esclusi da una competizione. L’edizione 2026 sarà quindi ricordata per questa assenza simbolica, ritenuta però necessaria dalla professione.
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