Forse lo saprete già, la Porte de Montreuil rappresenta uno di quegli accessi a Parigi dove ci si sente più intrappolati nel traffico che immersi in un vero e proprio quartiere. Situato al confine tra Montreuil e Bagnolet, nel Seine-Saint-Denis, questa zona del 20° arrondissement da anni affronta numerose criticità: spazi pubblici trascurati, infrastrutture viarie sovrabbondanti, e un paesaggio urbano spezzettato tra il mercato delle Pulci, strutture sportive isolate e il periférico che taglia tutto il territorio senza pietà.
Dopo anni di dibattiti, proposte alternative e ripensamenti, la trasformazione della Porte di Montreuil sta finalmente diventando realtà. I lavori inizieranno il 14 aprile 2026 e, entro l’autunno 2027, quel rondò ormai stanco e cementificato sarà spazzato via per fare spazio a un autentico polmone verde della città.
L'obiettivo è chiaro: trasformare una porta d'ingresso cittadina in una grande piazza metropolitana verde. In pratica, l’attuale rotatoria che domina il tangenziale sarà sostituita da una vasta piazza rettangolare di 40.000 metri quadrati, pedonale al suo centro. Questa nuova configurazione favorirà un collegamento più fluido tra Parigi, Montreuil e Bagnolet, rompendo così la frammentazione che ancora oggi caratterizza questa zona.
La riforestazione sarà su larga scala: quasi 12.000 m2 di spazi verdi, di cui 10.000 m2 a terra, con la piantagione di oltre 400 alberi. Il progetto rivisto prevede addirittura la conservazione di ulteriori alberi e il trasferimento di quelli che potrebbero essere danneggiati. Addio all’asfalto senza fine, spazio a viali alberati, arredi urbani e zone di relax. Per migliorare l’acustica, verrà installata una barriera isolante che sostituirà il ponte sopraelevato che sovrasta il raccordo anulare a nord. Un intervento pensato per rendere più tranquillo un importante settore dell’est di Parigi, troppo a lungo martoriato dal rumore e dall’inquinamento.
Il progetto non si limita a piantare alberi. Intorno alla piazza, lungo le viali Frachon e Gaumont, nascerà un programma di attività innovative: negozi e servizi, residenza alberghiera, uffici, ristoranti, un mercato alimentare e persino un centro sanitario. Una parte di queste attività, in grado di creare occupazione stabile, sarà sviluppata nell’ambito dell’ Economia Sociale e Solidale.
Il mercato delle Pulci, simbolo storico e riconoscibile del quartiere, rimarrà al suo posto. Verrà trasformato in un'area all'aperto, dotata di servizi e immersa nel verde. Per quanto riguarda la Recyclerie, gestita storicamente da Emmaüs, questa sarà inserita in una nuova sede di maggiore qualità. Queste scelte dimostrano la volontà di preservare l’anima popolare del quartiere, integrandola con un tocco di modernità. La Porte di Montreuil diventerà un vero e proprio luogo di socialità e aggregazione, perfetto per passeggiare in famiglia, a piedi o in bicicletta.
Le mobilità sostenibile sono al centro del progetto. Verrà realizzata una pista ciclabile bidirezionale che circonderà la piazza, integrandosi con le infrastrutture esistenti. Sono già stati installati percorsi pedonali e nuovi semafori su viale della Porte-de-Montreuil e in via di Parigi per agevolare gli spostamenti in attesa di una riqualificazione completa. La circolazione automobilistica verrà riorganizzata per dare maggiore spazio ai mezzi attivi. L’obiettivo è chiaro: riequilibrare gli spazi tra i diversi mezzi di trasporto e creare un quartiere in cui ci si può muovere senza l’uso dell’auto.
Per combattere il cambiamento climatico e ridurre le fastidiose vicinanze con il raccordo autostradale, il progetto presenta una strategia ambientale ambiziosa. Gli edifici che verranno realizzati saranno sostenibili grazie all’uso di materiali bio-sostenibili come il legno e isolamento naturale. Gli spazi creati saranno facilmente riconvertibili in abitazioni, e tra gli edifici e sui loro tetti sorgeranno aree verdi e di natura selvaggia.
Il quartiere sarà progettato per essere resiliente di fronte al cambiamento climatico: soluzioni di raffreddamento dell’area, realizzazione di spazi pubblici innovativi, gestione del caldo urbano. Un approccio globale di economia circolare mira addirittura all’obiettivo di un quartiere a zero rifiuti. La scelta dei materiali sarà orientata verso la prossimità, così come la creazione di spazi pubblici multifunzionali, pensati per adattarsi a diversi usi e bisogni.
Questo ambizioso progetto urbanistico rappresenta un investimento di 220 milioni di euro. Il cantiere principale prenderà il via all’inizio di marzo 2026, con i lavori ufficialmente avviati il 14 aprile. Se tutto procederà secondo i piani, la trasformazione sarà conclusa entro l’autunno del 2027. Intorno alla piazza, gli edifici residenziali di Paris Habitat sono anch’essi oggetto di un intervento di rinnovamento volto a migliorare il comfort degli abitanti e a contrastare la povertà energetica.
Promosso dalla Città di Parigi in collaborazione con i comuni limitrofi e la Metropoli del Grand Paris, questo progetto rientra nel Grande Piano di Rinnovamento Urbano (GPRU) e nel Nuovo Programma Nazionale di Rinnovamento Urbano (NPNRU). Per seguire l’andamento dei lavori e scoprire i dettagli dell’intervento, visitate il sito del municipio del 20° arrondissement. La Porte di Montreuil si appresta a scrivere una nuova pagina della propria storia, per offrire ai residenti un ambiente di vita più sereno e ricco di verde.















