Motore Immaginario: la mostra inaugurale del Large sull'isola Seguin

Da My de Sortiraparis · Aggiornato il 21 luglio 2026 alle 10:27
La mostra Moteur Imaginaire inaugura Large, il nuovo centro d'arte contemporanea dell'isola Seguin, a Boulogne-Billancourt. Capolavori della collezione Renault e opere inedite si confrontano dal 17 ottobre 2026 al 7 marzo 2027.

Dopo oltre un secolo di attività industriale, l'isola Seguin, a Boulogne-Billancourt nei Hauts-de-Seine (92), si apre finalmente al pubblico con Large, culture contemporanee. Il nuovo centro d’arte sostenuto dal Groupe Emerige alza il sipario il 17 ottobre 2026 con la mostra inaugurale, Motore Immaginario, dai capolavori della Collezione Renault agli artisti di oggi, visitabile fino al 7 marzo 2027. In cartellone: 120 opere, 55 artisti e un’immersione nella memoria dello stabilimento.

Il nome del luogo già dice molto della sua ambizione. Prendere il Large significa lasciare la terraferma, cambiare punto di vista. In linguaggio marittimo, il largo inizia a 6 miglia nautiche: la distanza esatta che separa la piazza antistante Notre-Dame dalla punta dell'isola, seguendo il corso della Senna. L'occhiolino è azzeccato, e funziona.

Chi è Cecilia Alemani, la curatrice di Moteur Imaginaire?

Per l'apertura, Large affida la programmazione a Cecilia Alemani, curatrice italiana residente a New York. A lei si deve la direzione artistica della 59ª Biennale di Venezia e della sua mostra The Milk of Dreams, che nel 2022 ha attratto oltre 800.000 visitatori. Dal 2011 gestisce anche il programma di arte pubblica della High Line, a New York.

Moteur Imaginaire è la sua prima mostra pensata in Francia. Il suo sguardo esterno sulla scena francese conferisce al progetto una risonanza internazionale, cosa non scontata per un luogo che si propone proprio di difendere gli artisti che lavorano sul territorio.

Cosa vedremo nella mostra Motore Immaginario?

Il filo rosso si articola in una domanda: quale rapporto abbiamo con le macchine che costruiamo? L’auto è il punto d’ingresso, a turno simbolo di libertà, di innovazione, di desiderio e di esaurimento delle risorse. Realizzata con il Fondo Renault per l'Arte e la Cultura, la mostra mette in dialogo 50 pezzi della collezione storica del costruttore con creazioni contemporanee.

Si ritrovano grandi nomi invitati fin dagli anni Sessanta a confrontarsi con il cuore stesso dello stabilimento, nell’ambito del programma Ricerca, Arte e Industria: Jean Dubuffet, Victor Vasarely, Jean Tinguely, Arman e persino Robert Doisneau, i cui scatti dell’impianto di Billancourt risalgono al 1934. Alcune di queste opere non venivano esposte da oltre quarant’anni.

Il percorso si articola in cinque capitoli:

  • La fabbrica dei miei pensieri : un ritorno sul programma Ricerca, Arte e Industria e sulle opere nate all'interno della fabbrica (Hantaï, Le Parc, Tinguely, Dubuffet, Vasarely, Arman, Doisneau).

  • Forze motrici : la catena di montaggio piegata dall'umorismo, dal caos o dal caso (Fischli & Weiss, Erró, Thomas Bayrle, Bertrand Lavier, Alain Jacquet).

  • Corpi sociali : i percorsi dei lavoratori, in particolare di quelli immigrati (Leila Alaoui, Clément Cogitore, Giulia Andreani, Mohamed El Khatib, Randa Maroufi).

  • Oggetti del desiderio : l'auto come estensione del corpo e oggetto feticcio (Niki de Saint Phalle, Kenneth Anger, Selma Selman, Bianca Bondi, Oliver Beer).

  • La macchina umana : la frontiera sempre più sottile tra l'umano e l'algoritmo (Théo Mercier, Valentin Ranger, Madeline Hollander, Daniel Otero Torres, Sara Sadik).

Diciassette artisti hanno ricevuto un incarico speciale per l'occasione. Tra i progetti che ci interessano di più: la Renault Formula 1 rivestita di ampie pennellate firmate Bertrand Lavier, la carcassa della Renault 12 lasciata alle cristallizzazioni di sale e acqua da Bianca Bondi, oppure il feretro scolpito a forma di Renault Type B del 1899 realizzato dal ghanese Paa Joe. Bertille Bak, invece, ha lavorato con ex dipendenti della fabbrica sulla tradizione della parrucca, quei piccoli oggetti realizzati di nascosto con i materiali dell'officina.

Un'architettura firmata RCR Arquitectes

L'edificio da solo merita una visita: è la prima realizzazione in Grand Paris dei Catalans di RCR Arquitectes, vincitori del Pritzker 2017 e autori del museo Soulages di Rodez, qui in collaborazione con l'agenzia parigina CALQ. Su 5.000 m2, di cui 2.500 riservati agli spazi espositivi, il percorso alterna compressioni e dilatazioni: un atrio di 370 m2 e 7 metri di altezza, una scala mobile monumentale, poi una sala principale di 1.000 m2 senza alcuna colonna, che sale fino a 14 metri.

La luce non è mai frontale. Si insinua tra griglie decorative in alluminio anodizzato, e il pavimento in acciaio zincato conferisce al locale una patina opaca piuttosto inaspettata. Una terrazza di 500 mq circonda l’edificio, offrendo una vista sulla Senna e sulle colline di Meudon.

Da ricordare

Il Large apre le porte sabato 17 ottobre 2026 con un grande weekend di inaugurazione il 17 e 18 ottobre. L'esposizione Moteur Imaginaire si visita poi da mercoledì a domenica, dalle 11 alle 19, con una apertura serale il venerdì fino alle 21, fino al 7 marzo 2027. Prevedete 15 euro a prezzo pieno e 10 euro in tariffa ridotta, sapendo che l'ingresso è gratuito per tutti i sotto i 26 anni, per le persone con disabilità e il loro accompagnatore, per i disoccupati, i beneficiari del reddito di cittadinanza, per gli artisti-autori e per gli insegnanti dell'Île-de-France. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito ufficiale del Large.

Per l’accesso, l’Isola Seguin si raggiunge a piedi o in bicicletta partendo dalla fermata del tram T2 Brimborion, a circa cinque minuti. In alternativa, è possibile partire dalle stazioni della metropolitana delle linee 9 e 15, con una camminata di poco meno di dieci minuti. L’autobus 42 arriva direttamente sull’isola, e nelle vicinanze si contano diverse postazioni Vélib’. Il traffico automobilistico è limitato sull’isola: lungo le rive sono stati predisposti parcheggi sia sul lato Boulogne sia su quello Meudon.

Sul posto, il luogo si vive anche al di fuori delle sale: una libreria-boutique gestita dal team del GrandPalaisRmn al piano terra, il coffee shop Extra Large con la sua terrazza panoramica al quarto piano, e Il Petit Atelier, uno spazio pensato dalla designer Constance Guisset per i bambini dai 6 agli 10 anni, accessibile gratuitamente purché un genitore sia in possesso di un biglietto.

A chi è destinata questa mostra?

Moteur Imaginaire ci sembra tagliato su misura per i curiosi che non osano aprire la porta di un centro d'arte contemporanea. Il tema, la fabbrica e l'automobile, offre una porta d'ingresso concreta e familiare, e la presenza di opere storiche rassicura tanto quanto illumina le creazioni recenti.

Le famiglie ne traggono beneficio grazie al Petit Atelier e alla gratuità per i ragazzi sotto i 26 anni, e gli appassionati di architettura hanno qui una motivazione in più per venire. Un consiglio: andate con margine largo, proprio così, e completate la visita con una passeggiata nel parco dipartimentale Gauthier Mougin, nelle immediate vicinanze, dove una trentina di sculture punteggiano il percorso.

Informazioni pratiche

Date e orari di apertura
Da 17 ottobre 2026 a 7 marzo 2027

× Orari di apertura approssimativi: per confermare gli orari di apertura, si prega di contattare la struttura.

    Posizione

    355 Quai Georges Gorse
    92100 Boulogne Billancourt

    Pianificazione del percorso

    Tariffe
    Moins de 26 ans : Gratuito
    Tarif réduit : €10
    Plein tarif : €15

    Età consigliata
    Per tutti

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