Manifestazioni di ottobre 2026: i turisti stranieri sono invitati a rimandare il loro soggiorno?

Da Manon de Sortiraparis · Foto di Cécile de Sortiraparis · Aggiornato il 23 ottobre 2026 alle 18:32
Dopo le violenze del 17 ottobre 2026 e i coprifuoco introdotti in diverse città francesi, governi stranieri hanno aggiornato le loro raccomandazioni di viaggio. Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Australia… Raccomandano di evitare la Francia o semplicemente di mantenere alta la vigilanza? Ecco le loro indicazioni ufficiali aggiornate a venerdì 23 ottobre 2026.

È necessario annullare le vacanze in Francia a causa delle manifestazioni? Dopo gli incidenti verificatisi sabato 17 ottobre 2026, diversi governi stranieri hanno rafforzato le proprie raccomandazioni rivolte ai loro cittadini. Coprifuoco localizzati, disagi nei trasporti e possibili nuove manifestazioni suscitano preoccupazione tra i turisti che intendono soggiornare a Parigi o in altre città francesi.

Eppure, alla data di venerdì 23 ottobre, i paesi le cuiraccomandazioni ufficiali sono state esaminate non chiedono di rinviare sistematicamente i viaggi in Francia. Invitano soprattutto alla prudenza, a evitare le manifestazioni e a rispettare le restrizioni locali. Gli avvertimenti variano comunque a seconda dei paesi.

Gli Stati Uniti mantengono la Francia al livello 2 della loro classificazione, corrispondente a un livello di cautela rafforzato, mentre l'Australia formula una raccomandazione analoga. Il Regno Unito e la Germania, dal canto loro, hanno aggiornato le proprie informazioni dopo gli eventi del 17 ottobre. Non si tratta quindi di un divieto generale di viaggiare in Francia, ma di indicazioni di sicurezza rivolte ai visitatori già presenti sul territorio e a coloro che stanno preparando la partenza.

Regno Unito: avvertimenti sulle manifestazioni e sui coprifuoco

Il governo britannico ha aggiornato i propri consigli di viaggio il 22 ottobre 2026, a causa della situazione sociale in Francia. Il ministero degli Esteri britannico (FCDO) avverte che in diverse città possono verificarsi manifestazioni, raduni politici e cortei, talvolta con scarso preavviso. Le autorità britanniche raccomandano ai propri cittadini di prestare attenzione a ciò che li circonda, di evitare le grandi folle e le zone in cui è forte la presenza delle forze dell’ordine, e di seguire le indicazioni delle autorità locali.

Il FCDO richiama inoltre l’attenzione sulle possibili interruzioni dei trasporti e sui coprifuoco parziali in vigore in alcuni quartieri. Invita i viaggiatori a consultare i media locali per conoscere le restrizioni applicabili alla loro destinazione. In questa aggiornamento, tuttavia, non compare alcuna raccomandazione generale di rinviare o annullare un soggiorno in Francia.

Stati Uniti: la Francia classificata al livello 2 di allerta

Dal lato statunitense, il Dipartimento di Stato ha pubblicato una nuova valutazione il 21 ottobre 2026. La Francia figura al livello 2, denominato "Esercitare maggiore cautela", che invita a prestare una maggiore attenzione. Le autorità statunitensi individuano 2 categorie di rischi: i disordini civili e il terrorismo. Ricordano in particolare che le manifestazioni e gli scioperi possono interessare Parigi e altre grandi città francesi.

Questa classificazione non significa tuttavia che gli Stati Uniti sconsiglino i viaggi in Francia. Nel sistema statunitense, le raccomandazioni che invitano a riconsiderare un viaggio corrispondono al livello 3, mentre il livello 4 raccomanda di non viaggiare. La Francia resta dunque accessibile ai turisti americani, ai quali viene chiesto di adottare maggiori precauzioni durante il soggiorno.

Germania: evitare le manifestazioni e prevedere i disagi

Il ministero degli Esteri tedesco ha reagito rapidamente agli eventi del 17 ottobre. Nelle raccomandazioni aggiornate il 18 ottobre, fa riferimento a episodi di violenza in diverse città francesi e indica che non si possono escludere nuove manifestazioni, eventualmente accompagnate da disordini. Berlino raccomanda ai viaggiatori tedeschi di evitare le manifestazioni, di usare prudenza e di attenersi alle istruzioni delle forze dell’ordine francesi.

Il 19 ottobre, durante una conferenza stampa del governo, un rappresentante del ministero ha confermato che le raccomandazioni di viaggio erano state adeguate alla situazione. Le autorità tedesche richiamano inoltre l’attenzione sulle conseguenze degli scioperi per i treni, i trasporti parigini e gli aeroporti. Consigliano di consultare le informazioni della SNCF, della RATP e dei gestori aeroportuali prima di mettersi in viaggio. Anche in questo caso, le raccomandazioni ufficiali non contengono un invito generale ad annullare i soggiorni turistici in Francia.

Australia e Nuova Zelanda: allerta rafforzata di fronte alle tensioni

L’Australia mantiene la raccomandazione «Exercise a high degree of caution», invitando i propri cittadini a mantenere un elevato livello di vigilanza in Francia. Nell’aggiornamento del 20 ottobre, il servizio ufficiale Smartraveller menziona le manifestazioni del 17 ottobre e la possibilità di nuovi raduni. Sottolinea che alcune manifestazioni hanno dato luogo a scontri con la polizia e che le autorità francesi possono adottare ulteriori misure di sicurezza, tra cui coprifuoco parziali e localizzati.

La Nuova Zelanda adotta una posizione analoga. Nelle raccomandazioni aggiornate il 23 ottobre, il servizio ufficiale SafeTravel menziona gli incendi e i danneggiamenti registrati durante le manifestazioni in diverse grandi città francesi. I cittadini neozelandesi sono invitati a evitare gli assembramenti e le zone in cui le forze dell’ordine sono fortemente mobilitate. Nessuno dei due Paesi raccomanda tuttavia di rinunciare sistematicamente a un viaggio turistico in Francia.

Belgio e Svizzera: seguire le indicazioni delle autorità francesi

Anche i Paesi vicini pubblicano consigli rivolti ai propri viaggiatori. Il ministero belga degli Affari esteri ricorda che nelle grandi città francesi le manifestazioni sono frequenti. Consiglia ai propri cittadini di evitare i grandi assembramenti e di seguire scrupolosamente le raccomandazioni delle autorità locali.

L’ambasciata svizzera in Francia ha diffuso, dal canto suo, un’informativa specifica dopo gli eventi del 17 ottobre. Raccomanda ai cittadini svizzeri presenti sul territorio di evitare le zone interessate dalle manifestazioni e di rispettare i coprifuoco in vigore in alcuni settori di Parigi e di altre città francesi. Queste raccomandazioni riguardano principalmente il comportamento da adottare sul posto e non costituiscono indicazioni generali a rinviare i viaggi.

I turisti possono ancora visitare Parigi normalmente?

Sì, le raccomandazioni straniere consultate non impongono di rinunciare a un soggiorno a Parigi. Insistono tuttavia sulla necessità di tenere conto dei disagi e delle misure di sicurezza locali. Nella capitale, le restrizioni decise dalla prefettura di polizia non riguardano tutti i arrondissement. Sono stati introdotti, in particolare, coprifuoco in aree circoscritte intorno a Place de la République e Les Halles.

Per i visitatori resta quindi importante verificare gli orari dei trasporti, le condizioni di accesso ai quartieri interessati e le eventuali modifiche annunciate da musei, monumenti o strutture turistiche. I governi stranieri raccomandano inoltre di tenersi lontani dalle manifestazioni, anche quando sembrano pacifiche, e di rispettare le indicazioni delle forze dell’ordine.

Al 23 ottobre 2026, il messaggio delle autorità straniere prese in esame è dunque soprattutto quello della vigilanza, non della rinuncia a viaggiare. Le raccomandazioni possono tuttavia evolvere rapidamente in funzione degli eventi. Prima di partire per Parigi o un’altra città francese, i turisti farebbero bene a consultare i consigli ufficiali del proprio Paese e le eventuali restrizioni pubblicate dalle prefetture francesi.

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