L'atto IV dei Gilet gialli si tiene questo sabato 7 novembre 2026. A Parigi, il coordinamento nazionale del movimento dà appuntamento alle 14 in place de la Concorde, nell'8º arrondissement. Il coordinamento non la spunta: la prefettura di polizia ha vietato questo raduno, secondo Actu Paris. Gli organizzatori assicurano tuttavia che ci saranno, qualunque cosa accada.
I toni si sono alzati questo venerdì. Ricevuto in prefettura, al coordinamento è stato chiesto di unirsi al corteo del fronte sindacale unitario, tra République e Nation. Un netto rifiuto: «Ci impongono di unirci al corteo sindacale, anche se le nostre rivendicazioni non hanno nulla a che vedere con le loro. È un ostacolo alla libertà di manifestare», denuncia Azelma Sigaux, portavoce del coordinamento nazionale dei Gilet gialli.
Sul social network X, conferma la linea del movimento: «Come previsto, disobbediremo e manterremo il nostro raduno alle 14 a Concorde». Il coordinamento aveva già denunciato il prefetto di polizia di Parigi per «ostacolo al diritto di manifestare». Un nuovo braccio di ferro, dopo quattro settimane di divieti di percorso nella capitale.
Attenzione: mentre scriviamo, la manifestazione a Place de la Concorde è vietata dalla prefettura di polizia. Sabato, a Parigi, è autorizzato soltanto il corteo dell’intersindacale tra République e Nation.
Sul suo sito ufficiale, il coordinamento invita a un «raduno di convergenza» in place de la Concorde e chiama i manifestanti di tutta la Francia a raggiungere Parigi. La parola d’ordine di questo atto IV è racchiusa in tre parole: «per la vera uguaglianza».
I portavoce promettono una manifestazione «familiare», a cui si uniranno il movimento per i diritti dei bambini e il movimento per il clima, secondo ICI Paris Île-de-France. Nel resto della Francia sono annunciate manifestazioni, raduni alle rotatorie e blocchi.
No. Il coordinamento non la spunta: secondo Actu Paris, la prefettura di polizia ha vietato il raduno annunciato in place de la Concorde. Eppure, i portavoce erano stati ricevuti in prefettura venerdì mattina e ne erano usciti annunciando la denuncia penale, presentata il giorno prima, per «impedimento all’esercizio del diritto di manifestare».
La posizione degli organizzatori non cambia. «Ci andremo comunque, anche in caso di divieto», avverte Benjamin Ball, uno dei membri del coordinamento, citato dall'AFP. Sul suo sito, il movimento invitava addirittura a «disobbedire in massa» in caso di divieto.
Il suo avvocato, David Libeskind, lui stesso Gilet jaune, difende questa linea parlando ad Actu Paris: quando il diritto di manifestare viene confiscato, «l’azione diretta e pacifica diventa l’unica risposta democratica possibile».
I precedenti lasciano pochi dubbi. Il 31 ottobre, il percorso dei Gilet gialli verso Place de la Concorde era già stato vietato. La piazza, incastonata tra i Tuileries, gli Champs-Élysées e il ponte che conduce all'Assemblea nazionale, fa parte dei «luoghi del potere» che le autorità tengono lontani dai cortei dalla metà di ottobre.
Partecipare a una manifestazione vietata costituisce una contravvenzione di 4ª classe, prevista dall’articolo R. 644-4 del Codice penale. In concreto, i partecipanti rischiano una multa forfettaria di 135 euro. In caso di ricorso davanti al giudice, la multa può arrivare fino a 750 euro, come ricorda Le Club des juristes.
Le sanzioni sono più pesanti in alcuni casi. Nascondere il proprio volto durante una manifestazione in cui si verificano o rischiano di verificarsi disordini dell’ordine pubblico diventa un reato, punibile con un anno di reclusione e una multa di 15.000 euro. Gli organizzatori di una manifestazione vietata rischiano invece sei mesi di reclusione e una multa di 7.500 euro.
Queste regole potrebbero presto diventare più severe. Il 27 ottobre 2026, il Senato ha approvato un emendamento che renderebbe reato la semplice partecipazione a una manifestazione vietata, con una sanzione amministrativa di 500 euro, secondo Juristique. Il testo non è ancora definitivo: questo sabato si applica ancora la multa di 135 euro.
Non bisogna confondere le due manifestazioni. Lo stesso pomeriggio, l'intersindacale sfila contro il caro vita tra place de la République e place de la Nation, percorrendo boulevard Voltaire. Il percorso, presentato già martedì dai sindacati, è stato approvato questo venerdì dalla prefettura, che aveva invece relegato i cortei del 24 e del 31 ottobre sui boulevards des Maréchaux.
Manifestazione del 7 novembre a Parigi: la prefettura approva il percorso République-Nation
La manifestazione di sabato 7 novembre 2026 a Parigi non sarà relegata alle porte della capitale: la prefettura di polizia approva il percorso proposto dall’intersindacale per il quarto atto della mobilitazione contro il caro vita, lungo un itinerario già percorso questa settimana. [Leggi tutto]
Il riferimento è voluto. Il « six-seven » riprende un’espressione diventata virale sui social network e nei cortili delle scuole. Dopo lo sciopero del 5 novembre, il movimento ha lanciato un « 6-7 »: scioperi e blocchi venerdì, seguiti dall’atto IV sabato, come riportava ICI.
Dietro la formula, l’obiettivo resta serio. Paralizzare il Paese è considerato necessario per creare un rapporto di forza con l’esecutivo, secondo Yahoo Actualités. È anche un modo per rivolgersi ai giovani, molto presenti nei cortei dalla metà di ottobre.
Al di là del caro vita, punto di partenza del movimento nell’ottobre 2026, il coordinamento vuole portare le rivendicazioni delle assemblee locali fino a degli Stati generali. Evoca anche un processo costituente e la fine di quella che definisce la «monarchia presidenziale».
In assenza di una risposta del governo, il testo chiede le dimissioni del presidente e del suo governo. Da parte sua, Emmanuel Macron auspica che «il dibattito elettorale e le urne» prevalgano sulla piazza, una linea già indicata nel suo discorso di ottobre.
I sabati precedenti mostravano una curva in calo: 550.000 manifestanti il 17 ottobre (di cui 110.000 a Parigi), 410.000 per il secondo atto del 24 ottobre, poi 320.000 per il terzo atto del 31 ottobre, di cui 70.000 nella capitale, secondo il ministero dell’Interno. Il coordinamento rivendicava invece oltre 500.000 persone quel giorno.
Lo sciopero di giovedì 5 novembre ha rimescolato le carte, con quasi 600.000 manifestanti secondo le autorità e «quasi 1,6 milioni» secondo la CGT. Per sabato, i segnali sono più modesti: venerdì, la mappa partecipativa del movimento registrava 65 iniziative in tutta la Francia, contro i circa 550 appuntamenti annunciati prima del 31 ottobre, secondo Mesinfos. Per seguire il movimento, consultate la nostra pagina dedicata ai Gilet gialli.
Ecco l’elenco: su richiesta della prefettura di polizia, questo sabato la RATP chiude 14 stazioni della metropolitana, su 8 linee. Dall’inizio del servizio, otto stazioni restano chiuse nella zona di Concorde e degli Champs-Élysées, tra cui Concorde, Tuileries e Charles de Gaulle-Étoile. Dalle 10, ne chiudono altre sei lungo boulevard Voltaire, da Oberkampf a Rue des Boulets. I treni transitano senza fermarsi.
È meno di giovedì, quando la RATP aveva chiuso 25 stazioni, e molto meno che il 31 ottobre, quando una quarantina di stazioni della metropolitana e della RER erano rimaste chiuse.
Manifestazione del 7 novembre a Parigi: sabato chiuse 14 stazioni della metropolitana, coinvolte 8 linee.
Nuova giornata di mobilitazione prevista a Parigi per il 7 novembre 2026. A causa dell’Atto IV dei Gilet gialli e della manifestazione indetta dall’intersindacale per le strade della capitale, sabato resteranno chiuse diverse stazioni della metropolitana. Ecco nel dettaglio i disagi previsti il 7 novembre sui mezzi pubblici parigini. [Per saperne di più]
I lavori si aggiungono ai disagi. Sabato la RER B è interrotta tra Aulnay-sous-Bois e Mitry-Claye, la RER D tra Stade de France-Saint-Denis e Creil e la linea J tra Conflans-Sainte-Honorine e Gisors. Domenica chiude la linea 6 della metropolitana, per tutta la sua lunghezza.
Metro, RER: le interruzioni di questo fine settimana, 7 e 8 novembre 2026?
I trasporti a Parigi e nell’Île-de-France restano perturbati questo fine settimana, 7 e 8 novembre 2026: domenica la linea 6 della metropolitana sarà chiusa, diverse linee RER e Transilien saranno interrotte per lavori e il quarto atto dei Gilet gialli potrebbe comportare la chiusura di alcune stazioni sabato. [Leggi il seguito]
Prima di partire, consultate il nostro aggiornamento quotidiano sul traffico, nonché i siti di Île-de-France Mobilités e della RATP. I nostri consigli su come spostarsi nonostante le manifestazioni restano validi, così come la nostra guida ai trasporti nell’Île-de-France.
Se preferite evitare Concorde e la zona est di Parigi, le nostre idee per sabato 7 novembre e le nostre proposte della settimana offrono tante occasioni per passare il tempo. Non dimenticate di dare un’occhiata anche alle previsioni meteo del weekend.
Manifestazione del 7 novembre a Parigi: cosa ci aspetta
La manifestazione di sabato 7 novembre 2026 a Parigi prosegue la mobilitazione contro il caro vita. Nella capitale si delineano due appuntamenti distinti: un corteo sindacale ormai autorizzato dalla prefettura e un raduno dei Gilet gialli ancora in sospeso. [Leggi tutto]
Date e orari di apertura
Il 7 novembre 2026
Inizia a 14:00
Luoghi
Parigi
75 Paris
Piazza della Concordia
Place de la Concorde
75008 Paris 8
Pianificazione del percorso
Sito ufficiale
17octobregiletjaune.net



Manifestazione del 7 novembre a Parigi: sabato chiuse 14 stazioni della metropolitana, coinvolte 8 linee.














