Come ogni anno, non si dimentica l'Earth Hour, che si terrà sabato 28 marzo 2026, dalle 20:30 alle 21:30. Questo evento ci invita a spegere le luci in milioni di abitazioni e migliaia di monumenti simbolici, per un’ora in tutto il mondo, per mettere al centro l’Ambiente.
In tutto il mondo, il WWF invita l’intera società civile, dai cittadini alle aziende, passando per le amministrazioni locali e i governi, a ricordare quanto il nostro pianeta sia prezioso e l’importanza di proteggerlo con urgenza. Parigi spegnerà per un’ora l’illuminazione esterna di centinaia di edifici pubblici, tra cui l’Arc de Triomphe, il Sacré-Cœur e Notre-Dame.
Numerose raduni sono programmati ai piedi dei monumenti nazionali per celebrare la natura. La Tour Eiffel si spegnerà anch’essa intorno alle 20:30, a testimonianza dell’impegno della capitale nella battaglia contro il cambiamento climatico.
Lanciata nel 2007 dal WWF con l’obiettivo di sensibilizzare soprattutto i decisori politici, Earth Hour ha iniziato il suo percorso spegnendo le luci di Sydney. Nel 2012, centinaia di milioni di persone in quasi 4.000 città e 126 paesi hanno spento le luci per un’ora. In tutto il mondo, le luci si spengono: dal grattacielo dell’Empire State Building alle piramidi di Giza, dal Colosseo di Roma al Cristo Redentore di Rio, dall’Acropoli di Atene alla torre Burj Khalifa di Dubai, dalla Città Proibita...
Oltre al gesto simbolico di spegnere le luci per 60 minuti, i partecipanti all’Earth Hour sono inoltre invitati a unirsi al movimento promosso dal WWF in tutto il mondo per ridurre le proprie emissioni di gas serra. Basta adottare alcuni gesti semplici e automatici per, come milioni di persone, risparmiare energia e proteggere l’ambiente. E farlo senza compromettere il vostro comfort quotidiano!
Questo evento globale ha un forte valore simbolico e mira a sensibilizzare le coscienze di tutti, per garantire un futuro migliore. Non si tratta di spegnere tutta l’energia, ma semplicemente di spegnere le luci (quelle non essenziali) per farsi notare.
Sapevate che tra il 1970 e il 2014 le popolazioni di vertebrati – pesci, uccelli, mammiferi, anfibi e rettili – sono diminuite del 60% a livello mondiale? La perdita è ancora più grave nelle zone tropicali, con un calo dell’89% in Sud America e Centro America. Se dovessimo pagare per l’aria pulita, l’acqua potabile e il cibo, il costo stimato sarebbe di circa 125 mille miliardi di dollari all’anno, superando il PIL globale che si aggira intorno agli 80 mila miliardi di dollari annui.
Agricoltura intensiva, degrado del suolo, pesca eccessiva, cambiamenti climatici e inquinamento da plastica: queste sono le principali minacce alla biodiversità odierna — dalla perdita e deterioramento degli habitat alla sovrasfruttamento delle risorse — tutte strettamente connesse alle attività umane.
Date e orari di apertura
Il 28 marzo 2026
Sito ufficiale
earthhour.fr















