La Philharmonie di Parigi partecipa ancora una volta alla Nuit européenne des musées proponendo una serata gratuita! In questa occasione, la Cité de la musique ci presenta un cartellone speciale per sabato 23 maggio 2026. Una serata da vivere all'insegna della musica!
Evento imperdibile a Parigi, la Nuit des Musées riunisce curiosi e appassionati per una splendida programmazione di aperture serali gratuite nel cuore di musei, monumenti, fondazioni d'arte e altri luoghi culturali. Parigi e tutta l'Île-de-France partecipano a questo appuntamento clou della primavera che torna per una 22ª edizione sabato 23 maggio 2026.
Gli amanti della musica prendano nota: nel 19° arrondissement di Parigi, la Philharmonie de Paris, nota anche come Cité de la Musique, vi aspetta per la Notte dei Musei. Situata nel Parc de la Villette, la Philharmonie combina una sala concerti, sale prove e spazi espositivi, tra cui il Musée de la Musique. La sede offre anche regolari laboratori didattici, diventando così un vero e proprio spazio vitale incentrato sulle arti musicali.



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Allora avete voglia di farvi cullare dal ritmo della programmazione speciale che ci attende alla Philharmonie de Paris in questa 22ª edizione della Nuit des Musées? Vi acompañiamo alla scoperta di ciò che vi attende per questa notte gratuita nel cuore della Cité de la Musique.
Il programma della Notte dei Musei 2026 alla Cité de la Musique - Philharmonie de Paris
DALLE 20:00 ALLE 23:30: CONCERTI NEGLI SPAZI DEL MUSEO
- ESPACE XVIII | Alle 20:00, 21:00, 22:00
Fra brani celtici antichi e composizioni originali, l’universo di questo duo fuori dal comune si dispiega sulle coste irlandesi, sorvola le isole e le scogliere, scaldando i cuori.
Valérie Patte, arpa celtica e Maël Guezel, dulcimer martellato e percussioni
- ESPACE XIX | Alle 20:30, 21:30, 22:30
Ispirata dai correnti minimalistici ed electro, Aurélie Barbé esplora le possibilità del proprio strumento alla ricerca di texture sonore insolite e ipnotiche. Propone un programma in solo con l’arpa potenziata da pedali efetti e da macchine (looper, drum machine).
Aurélie Barbé, arpa elettrica, pedali d’effetto e macchine.
- ESPACE DES MUSIQUES ET DES MONDES | Alle 21, 22, 23
Nato in Casamance, Senegal, Abdou Kouyaté proviene da una famiglia di griots. I suoi zii lo hanno formato alla pratica della kora e alla costruzione dello strumento. Abdou mette in scena creatività e virtuosismo per far risuonare tutta la ricchezza e la dolorosa storia della kora, arpa-lute mandungue dell’Africa Occidentale
Abdou Kouyaté, kora e canto
DE 19:30 A 00:00: VISITA LIBERA DELLA COLLEZIONE DEL MUSEO
- Il Museo nazionale, ricco di una collezione di quasi 9.000 strumenti e opere d’arte, è integrato nel quotidiano della Philharmonie, alimentandone l’impegno patrimoniale. Il percorso del Museo esplora, attraverso una selezione di strumenti e opere, una vasta storia della musica nel mondo dalla fine del XVI secolo ad oggi. La collezione illustra non solo, in Europa, la «modernità» musicale esplorata dalla Renaissance agli esperimenti contemporanei ed elettronici, ma mette in risalto, guardando al tessuto globale, la ricchezza delle tradizioni musicali d’Asia, d’Africa, dell’Oceania e delle Americhe e la loro interazione con le musiche europee.
Infatti il Museo conserva uno dei più importanti complessi di strumenti al mondo, sia per rarità sia per diversità degli oggetti. Esposti in una museografia che ne racconta la storia, questi strumenti restituiscono la loro vicenda, sia specifica sia globale, poiché la liuteria si nutre di scambi e contatti. Dal nuovo sound system thailandese che apre il percorso al gong indonesiano attivato quotidianamente dai mediatori, ogni strumento invita il visitatore a un’esperienza vivida e sensibile della musica nel mondo.
Il Museo della Musica ospita una notevole collezione di arpe, illustrando la ricchezza e la varietà di questo strumento. Tra i pezzi conservati, alcuni non sono esposti, come l’arpa classica di Jean-Henri Naderman, datata 1776, l’arpa arcuata birmana saung-gauk, o l’arpa eoliana i cui fili vibrano grazie al vento. Una collezione permanente permette invece di ammirare modelli emblematici, come l’arpa della casa Erard, costruita nel 1799 e considerata una delle più antiche conservate, come testimonia il numero di serie “7”. Si scopre anche l’arpa Kundi, proveniente dalla Repubblica Centroafricana, ornata da una testa scolpita che raffigura un volto e una chioma di donna zandé, nonché l’arpa-luta kora, proveniente dall’antica collezione Victor Schoelcher.
Le programme est mis à jour en fonction des informations officielles