Ci sono musei che raccontano le grandi ore della Storia con dorature, battaglie e soffitti che tolgono il fiato. E poi ce ne sono altri che fanno parlare i dettagli: una cartolina d’epoca, un dagherrotipo, un oggetto archeologico, un fucile del XIX secolo, il volto dipinto di un abitante di un tempo passato. Il museo Adrien-Mentienne, a Bry-sur-Marne, appartiene in modo delizioso a questa seconda famiglia. Per la Nuit européenne des musées 2026, che si svolgerà quest’anno il sabato 23 maggio 2026, offre una bella occasione per riscoprire un patrimonio locale tanto discreto quanto ricco.
Ogni anno, la Nuit des musées trasforma la visita culturale in una passeggiata serale. Molti musei aprono gratuitamente le loro porte, spesso dall’ora del crepuscolo fino alla mezzanotte, per offrire un’esperienza più conviviale, ludica e talvolta un po’ insolita delle collezioni. Visite illuminate, animazioni, percorsi originali o scoperte inattese sono in programma.
A Bry-sur-Marne, il museo porta il nome di Adrien Mentienne, figura di spicco del comune: sindaco, storico, archeologo e benefattore della prima collezione municipale. Creato nel 1973 e premiato nel 2003 con l’etichetta di Museo di Francia, l’istituto prosegue la storia di una prima piccola pinacoteca cittadina allestita già nel 1909 nel municipio, dove alcune vetrine raccontavano già il passato di Bry e dei suoi abitanti più illustri.
Le sue collezioni raccolgono reperti legati alla storia locale, all’archeologia, alla vita rurale, ma anche alla guerra del 1870 e alla battaglia di Champigny, con fotografie, armi antiche, documenti e stampe. Si incontrano inoltre cartoline, immagini d’epoca di Bry-sur-Marne e un importante patrimonio fotografico, quante piccole tessere che ricompongono il volto di una città nel corso delle epoche.
Non si può parlare del museo senza citare Louis Daguerre, inventore del daguerrotipo e figura di grande rilievo legata a Bry-sur-Marne. Le collezioni del museo includono in particolare daguerrotipi, materiale fotografico, un poliorama panottico, una lanterna magica e immagini stereoscopiche. Per gli appassionati di storia della fotografia, è una porta di accesso entusiasmante alle origini dell’immagine moderna.
Il museo conserva anche delle collezioni di belle arti, tra cui la collezione Maurice Joron e quella Julien Lacaze. L’area Maurice-Joron, inaugurata nel 2010, è dedicata a questo pittore ritrattista la cui famiglia proviene da Bry-sur-Marne; la collezione, composta da 150 opere, è stata donata alla città dalla figlia dell’artista.
### Visita guidata all'Espace Maurice Joron e al Diorama di Louis Daguerre
L’Espace Maurice Joron è interamente dedicato al pittore ritrattista Maurice Joron (1883-1937), la cui collezione fu donata alla Città di Bry nel 1995 dalla figlia, Marie-Louise Joron. Situato sul sito di una vecchia fattoria bryarda, questo luogo permette di scoprire la vita e l’opera di un artista di talento ancora poco conosciuto, attraverso un insieme di opere che testimoniano la sensibilità e la maestria del suo linguaggio artistico.
Unica al mondo, l’ultimo Diorama progettato da Louis Daguerre nel 1842 e conservato nella chiesa di Bry-sur-Marne è una pittura monumentale di 32 m² in trompe-l'œil, metamorfosata da giochi di luce sottili. Grazie a questi effetti di luce, l’opera si anima, si trasforma e offre allo spettatore un’esperienza immersiva in cui l’immagine sembra prendere vita.
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Date e orari di apertura
Il 23 maggio 2026
Posizione
6B Grande Rue Charles de Gaulle
94360 Bry sur Marne
Informazioni sull'accessibilità
Sito ufficiale
musee.brysurmarne.fr