Notte Bianca 2026: un’installazione sulla memoria presso la Chiesa Saint-Denys del Santissimo Sacramento

Da Anna de B., Rizhlaine de Sortiraparis, Cécile de Sortiraparis, Margot de Sortiraparis · Aggiornato il 18 maggio 2026 alle 15:20
Preparatevi per una notte indimenticabile a Parigi durante la Nuit Blanche. La chiesa Saint-Denys du Saint-Sacrement, gioiello nascosto del Marais, ospiterà una installazione artistica questo sabato 6 giugno 2026. Scoprite la ricchezza storica di questo luogo e lasciatevi catturare da un’esplorazione notturna e artistica.

A Parigi, la Nuit Blanche torna per la sua 25ª edizione, per la gioia degli amanti dell'arte e della cultura. Ogni anno, questo evento notturno straordinario trasforma la Città della Luce in un grande terreno di gioco artistico. La data da segnare? Sabato 6 giugno 2026! Che siate veterani o curiosi, lasciatevi trascinare da questa avventura artistica inedita, che riunisce creatori di fama internazionale in luoghi a volte insoliti della capitale.

Nel cuore del Marais, l'église Saint-Denys du Saint-Sacrement è uno dei gioielli nascosti di Parigi. Costruita nel XIX secolo, questa chiesa, dallo stile neogotico incantevole, è un vero tesoro di storia e spiritualità. Il suo nome rende omaggio a Sant'Denis, primo vescovo di Parigi, e al Santo Sacramento dell'Eucaristia. I magnifici vetrate, le delicate sculture e la sua atmosfera pacifica ne fanno un luogo di meditazione e contemplazione da scoprire.

Quest'anno la chiesa ospita un'installazione contemporanea gratuita. È un'occasione per immergersi in un mondo artistico affascinante e misterioso. Non perdete l'occasione di vedere questo monumento sotto una luce completamente nuova e di trascorrere una notte indimenticabile a Parigi!

Il programma della Nuit Blanche 2026 nella chiesa Saint-Denys del Santo Sacramento a Parigi:

  • EUGÉNIE FOUCAUD / Resti
    Da sabato 6 giugno 2026 a domenica 7 giugno 2026: sabato dalle 20:00 alle 00:00

    Installazione, scultura
    Vestiges si inscrive in una ricerca sulla memoria, sulla natura e sulla dimensione sacra del vivente. L’artista interroga la traccia che l’umanità imprime nel proprio ambiente, attraverso una serie di architetture simboliche che accolgono frammenti scultorei, testimoni di una natura distrutta e trasformata in reliquie preziose. Lavorando ai confini tra artigianato e contemporaneo, Eugénie Foucaud combina cemento e ottone per rendere la tensione tra fragilità e permanenza. Il cemento, incrinato e grezzo, evoca i vestigia di un mondo antico, mentre l’ottone, materiale che lei cesella e doratura a mano, introduce una luce sacra, un soffio vitale che resiste alla sparizione. Progetta queste opere come frammenti antichi, preziosi per la loro anticolezza e testimoni di un’epoca ormai passata.
    L’installazione è composta da tre strutture architettoniche in legno. Questi volumi, ispirati a edifici storici universali, sono interpretati in un linguaggio minimalista che richiama la geometria sacra, fondamento simbolico delle architetture di culto che legano l’uomo a un principio superiore. Lo scopo di queste installazioni è mettere in dialogo le opere con queste forme, sacralizzando la natura integrandola in costruzioni che, sebbene temporanee, richiamano la permanenza del sacro. Attraverso questo dispositivo, l’artista cerca di creare un dialogo tra le opere e lo spazio, generando un luogo d’incontro e riflessione tra natura, architettura e sacro. All’interno, frammenti di cemento dorato diventano reliquie contemporanee, resti di una civiltà perduta ma è anche una metafora della natura che persiste e rinasce nel cuore della materia. Queste tre strutture sono disposte secondo una configurazione triangolare aperta, invitando lo spettatore a muoversi tra esse in un percorso immersivo. Ogni volume definisce uno spazio simbolico distinto, pur dialogando con gli altri tramite le loro proporzioni e la risonanza dei materiali. L’illuminazione, soffusa e direzionale, valorizza i riflessi del ottone e la textura del cemento, creando un’atmosfera di raccoglimento. La luce, a tratti rivelatrice, a tratti mistica, prosegue il gesto dell’artista che sacralizza la natura trasferendola nel campo dell’arte.
    L’opera interpella il nostro rapporto con la memoria, il tempo e l’ambiente. All’incrocio tra archeologia immaginaria e rito contemporaneo, questa installazione trasforma lo spazio espositivo in un santuario silenzioso dedicato alla natura e alla sua resilienza.
    Eugénie Foucaud esplora i legami che uniscono l’uomo e la natura. Il suo lavoro si iscrive in una ricerca di comprensione dell’interdipendenza tra queste due forze e nella ricerca di un equilibrio originario. Interroga il modo in cui la natura e l’uomo si nutrono reciprocamente, mettendo in luce la responsabilità della società di fronte alla conservazione di questo ecosistema fragile.
    Con il sostegno di Art Culture et Foi, dell’Agenzia Louise-Adèle Foucaud, di Tartaix Métaux e di Détourexpo.



Informazioni pratiche

Date e orari di apertura
Il 6 giugno 2026

× Orari di apertura approssimativi: per confermare gli orari di apertura, si prega di contattare la struttura.

    Posizione

    68 ter Rue de Turenne
    75003 Paris 3

    Pianificazione del percorso

    Tariffe
    Gratuito

    Sito ufficiale
    www.paris.fr

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