Un’esposizione tra i resti di una casa chiusa a Parigi: il programma della Notte Bianca 2026 al Reflet Machine

Da Cécile de Sortiraparis · Aggiornato il 13 maggio 2026 alle 14:08
Vivi un'installazione artistica inedita durante la 25ª Nuit Blanche, grazie a una proposta speciale da scoprire presso Reflet Machine sabato 6 giugno 2026.

Reflet Machine è un'associazione artistica con sede nel 4° arrondissement. Organizza mostre, concerti e performance di artisti contemporanei, con l'obiettivo di promuovere giovani artisti e offrire un programma originale e inedito agli amanti dell'arte parigini.

Niente di sorprendente, quindi, che questo polo culturale partecipi alla 25ª edizione della Nuit Blanche, questa sabato 6 giugno 2026. Sì, la Nuit Blanche torna anche quest'anno a Parigi, per il massimo piacere di curiosi e nottambuli, che possono godere di una Città della Luce trasformata in museo gratuito all'aperto.

Per tutta la notte, mostre, spettacoli, installazioni, performance, concerti e altri incontri inaspettati si svolgono ai quattro angoli della capitale e delle città circostanti. Come sempre, questo evento culturale unico è un vero e proprio colpo d'occhio... Ecco un'anteprima del programma della serata: scoprite cosa vi aspetta con Reflet Machine nel centro di Parigi.

Il programma Nuit Blanche alla Reflet Machine :

  • REFLET MACHINE / Casa d'appuntamenti, 10 rue des Ecouffes, Parigi
    Da sabato 06 giugno 2026 a domenica 07 giugno 2026: sabato dalle 19:00 alle 02:00

    Installazione, Performance, Danza, Musica, Teatro, Lettura, Esposizione, Video
    In occasione della Nuit Blanche 2026, il collettivo Reflet Machine occupa il 10 rue des Ecouffes con una mostra immersiva ispirata alla storia del luogo: una vecchia casa chiusa diventata oggi spazio di sperimentazione artistica.
    L’esposizione affonda le radici nella memoria e nell’eredità di questo edificio dall’architettura riconoscibile. Spazi semi-chiusi, semi-aperti, capaci di guardare senza essere visti. I resti della casa chiusa – giude, vetrate translucide, affreschi, parti in legno, mosaici, specchi, chiavi delle camere – emergono attraverso video, installazioni e performance presentate in mostra.
    A partire da archivi sulle case di rendez-vous dell’inizio del XX secolo e, in particolare, su quella di 10 rue des Ecouffes, Reflet Machine propone una rilettura contemporanea del luogo, dove si incrociano memoria, storia e desiderio. Gli artisti invitati interrogano la rappresentazione del corpo, della sessualità, delle identità e del desiderio.
    Le plasticine Maty Biayenda, Gaëlle Choisne, Lou Masduraud e Oihana Ospital reinterpretano la storia del sito tramite installazioni: giude, condotti di luce, lampadari, tendaggi, fotografie, lanterne rosse o visitatori digitali, realizzate a partire da archivi reinterpretati. Questi artefatti, volutamente ambigui, destabilizzano la percezione e contribuiscono alla narrazione complessiva.
    Attraverso le sue fotografie, Romy Alizée mette in dubbio i pregiudizi che pesano sull’attività delle sex worker. Le sue opere, al tempo stesso introspettive e politiche, spostano lo sguardo dal fantasma all’esperienza vissuta.
    Mediante un lavoro di scrittura, Selim-a Atallah Chettaoui propone una lettura decoloniale e intersezionale degli archivi sulla storia del luogo. Offre una risposta agli articoli di stampa dell’inizio del XX secolo che inquadrano il quartiere e la sua popolazione immigrata con sguardo esotizzante e razzista.
    I film di Amélie Cabocel e Julien Munschy in collaborazione con il Bal des Putes, Nans Laborde Jourdàa e Mathilde Soares-Pereira esplorano il rovescio delle quinte degli spazi erotici abitualmente invisibili, i rapporti umani, sociali e affettivi e le rappresentazioni del corpo attraverso opere documentarie e di fiction.
    Una sezione performativa curata dal cabaret Les Moches prolunghe le questioni dell’incarnazione e dello sguardo. I performer diventano mediatori tra memoria del luogo e immaginario, riattivando racconti spesso silenziati, in particolare quelli delle donne e delle minoranze sessuali di ieri e di oggi. Il visitatore si trova in una posizione intermedia: tra storia e simulacro, tra reale e proiezione.
    La mostra sarà visibile fino alla fine di luglio 2026 e sarà accompagnata da eventi, tavole rotonde e proiezioni. Consultate il programma dettagliato su www.refletmachine.com.
    Curatori: Ronan Canal, Robin Maison-Marcheux, Clémence Oger, Romain Rampillon.



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Informazioni pratiche

Date e orari di apertura
Il 6 giugno 2026

× Orari di apertura approssimativi: per confermare gli orari di apertura, si prega di contattare la struttura.

    Posizione

    10 Rue des Ecouffes
    75004 Paris 4

    Pianificazione del percorso

    Tariffe
    Gratuito

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