La lista dei vincitori dei Golden Globes 2026 premia Hamnet, Una Battaglia Dopo l’Altra e Sinners, tra grandi autori, interpretazioni memorabili e successi televisivi come The Pitt e Adolescence.
Dal loro debut nel 1944, i Golden Globe hanno sempre occupato un posto speciale nel panorama delle premiature, celebrando sia film che serie TV, e distinguendo le opere drammatiche dalle commedie e musical. Questa doppia prospettiva sul cinema e sulla televisione rende i Golden Globe un indicatore unico della creatività audiovisiva a livello mondiale.
Per la 83ª edizione, in programma il 11 gennaio 2026, i Golden Globes consolidano il loro ruolo di invitati speciali dell’inizio della stagione dei premi. Quest’anno, la selezione si focalizza su un trio molto forte — Hamnet, Una battaglia dopo l’altra e Sinners — senza però dimenticare un’attenzione particolare alle produzioni internazionali, ai film d’animazione per il grande pubblico e alle serie evento.
Dal lato della televisione, The Pitt si afferma come uno dei protagonisti delle serie drammatiche, mentre Adolescence si impone nelle categorie delle mini-serie e dei telefilm. Come ogni anno, le scelte della giuria, composta da giornalisti internazionali con sede a Hollywood, riflettono sia le tendenze del settore che le interpretazioni più significative dal punto di vista artistico.
Tra grandi registi, attori di punta e nuove promesse del cinema e delle serie TV, i Golden Globes 2026 rappresentano un quadro fedele dell’anno audiovisivo appena trascorso e tracciano le linee guida in vista delle imminenti sfide agli Oscar e agli Emmy Awards.
Vincenti dei Golden Globes 2026:
Film
- Miglior film drammatico: Hamnet
- Miglior film musicale o commedia: Una battaglia dopo l'altra (One Battle After Another)
- Migliore attrice in un film drammatico: Jessie Buckley per Hamnet
- Miglior attore in un film drammatico: Wagner Moura per L'agente segreto (O Agente Secreto)
- Migliore attrice in un film musicale o commedia: Rose Byrne per If I Had Legs I'd Kick You
- Miglior attore in un film musicale o commedia: Timothée Chalamet per Marty Supreme
- Migliore attrice non protagonista: Teyana Taylor per Una battaglia dopo l'altra (One Battle After Another)
- Miglior attore non protagonista: Stellan Skarsgård per Valore sentimentale (Sentimental Value)
- Miglior regista: Paul Thomas Anderson per Una battaglia dopo l'altra (One Battle After Another)
- Miglior sceneggiatura: Paul Thomas Anderson per Una battaglia dopo l'altra (One Battle After Another)
- Miglior film d'animazione: KPop Demon Hunters
- Miglior film in lingua straniera: L'agente segreto – Brasile
- Miglior colonna sonora: Ludwig Göransson per Sinners
- Miglior canzone originale: "Golden" per KPop Demon Hunters
- Miglior successo cinematografico e di incassi: Sinners
Serie
- Miglior serie drammatica: The Pitt
- Miglior serie musicale o comica: The Studio
- Miglior mini-serie, serie antologica o film TV: Adolescence
- Migliore attrice in una serie drammatica: Rhea Seehorn per Pluribus
- Miglior attore in una serie drammatica: Noah Wyle per The Pitt
- Migliore attrice in una serie musicale o comica: Jean Smart per Hacks
- Miglior attore in una serie musicale o comica: Seth Rogen per The Studio
- Migliore attrice in una mini-serie / antologia / film TV: Michelle Williams per Dying for Sex
- Miglior attore in una mini-serie / antologia / film TV: Stephen Graham per Adolescence
- Migliore attrice non protagonista in televisione: Erin Doherty per Adolescence
- Miglior attore non protagonista in televisione: Owen Cooper per Adolescence
- Miglior performance di stand-up comico in TV: Ricky Gervais: Mortality
- Miglior podcast: Good Hang with Amy Poehler
Premi speciali
- Premio Cecil B. DeMille: Helen Mirren
- Premio Carol Burnett: Sarah Jessica Parker