Il Processo Goldman su Arte: il dramma giudiziario di Cédric Kahn

Da Julie de Sortiraparis, Manon de Sortiraparis · Aggiornato il 18 maggio 2026 alle 16:17
Il Processo Goldman, drama giudiziario di Cédric Kahn con Arieh Worthalter e Arthur Harari, va in onda su Arte mercoledì 20 maggio 2026 alle 20:55. Un film ispirato al secondo processo di Pierre Goldman.

Le Procès Goldman, film di Cédric Kahn tratto da fatti reali, sarà trasmesso su Arte mercoledì 20 maggio 2026 alle 20:55. Presentato in apertura della Settimana dei Registi, questo dramma giudiziario ripercorre il secondo processo di Pierre Goldman, attivista di estrema sinistra accusato dell’omicidio di due farmaciste a Parigi nel 1969.

Il Processo Goldman
Film | 2023
Uscita al cinema: 27 settembre 2023
Trasmissione su Arte : mercoledì 20 maggio 2026 alle 20:55
Dramma, dramma giudiziario | Durata: 1h55
Regia di Cédric Kahn | Sceneggiatura: Cédric Kahn, Nathalie Hertzberg
Con Arieh Worthalter, Arthur Harari, Stéphan Guérin-Tillié
Nazionalità: Francia

In aprile del 1976 prende avvio il secondo processo contro Pierre Goldman, condannato in primo grado all’ergastolo per quattro rapine a mano armata, di cui una aveva causato la morte di due farmaciste. Afferma la sua innocenza in quest’ultimo caso e in poche settimane diventa l’icona della sinistra intellettuale. Georges Kiejman, giovane avvocato, ne assicura la difesa, ma i loro rapporti si incrinano rapidamente, mentre l’esito del processo resta incerto.

Trailer di Il processo Goldman

Sette anni e un primo processo che lo condannò all'ergastolo dopo, Cédric Kahn aprì l'aula del secondo processo di Pierre Goldman, rinviato alla corte d'assise di Amiens per motivi procedurali. Tra le file c'erano Simone Signoret e Régis Debray, venuti a dare il loro autorevole sostegno all'uomo che ritenevano ingiustamente accusato e che, appoggiato da un'ampia parte dell'intellighenzia di sinistra, sosteneva in realtà la sua innocenza.

Lontano dalle fughe mortali a bordo di una decappottabile bianca di Roberto Succo (2001), Cédric Kahn firma, con Le Procès Goldman, un vero film di processo come non se ne vedono più. Mentre la moda del true crime non è mai stata così presente nelle griglie di programmazione e sulle piattaforme di streaming, il cineasta francese non guarda, lui, che all’aspetto giudiziario della vicenda, in questa aula dibattimentale che sembra una scena teatrale.

Difeso da Maitre Kiejman (Arthur Harari), che all'epoca aveva poca esperienza di processi penali, Arieh Worthalter interpreta con ardore e brio un Pierre Goldman di principi. Tenendo insieme il processo - e, per filo e per segno, il film - dall'inizio alla fine con la sua risposta e la sua sfida a tutti, fino al suo stesso avvocato, questo antieroe è servito da alcuni dialoghi accuratamente realizzati (alcuni dei quali pronunciati dal vero Goldman durante i suoi successivi processi), indispensabili per un buon film processuale.

È in questi codici portati all’estremo che il film trova tutta la sua potenza. La sua temporalità, tanto densa quanto febbrile, racconta il processo dall’interno, al ritmo del carosello dei testimoni che depongono davanti alla corte, quasi in tempo reale. La parola riempie lo spazio e il tempo, non lasciando spazio a alcun silenzio fino al verdetto, anch’esso ricoperto dalle parole del pubblico.

Dettagli che esplodono tra voci e battute taglienti lanciate con scherno all’affronto di due mondi che si fronteggiano tra le file del pubblico — l’antico e il nuovo, la destra e la sinistra, la giovinezza dai suoi ideali e le forze dell’ordine già all’epoca bersagliate da accuse di violenze — questo huis clos impeccabile non ammette alcuno sguardo all’esterno, neppure nella sala d’attesa, nessuna messa in scena delle parole di uno o dell’altro. Occorrerà — o meno — fidarsi dei testimoni oculari per parola, sapendo che il diavolo (e qui l’assoluzione o la condanna) si nasconde nei dettagli.

Affrontando frontalmente tematiche che non sono mai state così attuali (il trio impenitente razzismo-antisemitismo-fascismo), fino a questa bagarre che rompe le fila e il ritmo del film, Le Procès Goldman è, in definitiva e politicamente, terribilmente contemporaneo.

Trasmesso da Arte, il film mantiene il suo ancoraggio nel chiuso del processo: la narrazione non ricostruisce i fatti criminosi, ma segue le parole, le testimonianze e le tensioni politiche che animano l’udienza. Arieh Worthalter ha ricevuto il César come miglior attore nel 2024 per la sua interpretazione di Pierre Goldman.

Per approfondire, scoprite anche la nostra selezione di film, serie e programmi da vedere in TV questa settimana, la guida delle uscite su tutte le piattaforme e la selezione del giorno Cosa guardare oggi in streaming.

Informazioni pratiche

Date e orari di apertura
Il 20 maggio 2026

× Orari di apertura approssimativi: per confermare gli orari di apertura, si prega di contattare la struttura.
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