In seguito allamostra Amazônia, il Musée du Quai Branly vi invita a un festival cinematografico dedicato alla diversità delle culture e delle comunità della regione, dal 13 al 16 novembre 2025. Accessibile gratuitamente su prenotazione, il festival presenta film realizzati in stretta collaborazione con le comunità locali, sia da registi indigeni che da registi esterni.
Questi film o documentari testimoniano la contemporaneità dei popoli dell'Amazzonia, mettendo in discussione gli stereotipi, rivelando la forza dei racconti narrati dall'interno, portati avanti da coloro che vivono quotidianamente le realtà filmate, denunciando talvolta le ingiustizie e le violenze o condividendo la conoscenza dei saperi tradizionali.
Un'occasione per scoprire un cinema dedicato a popolazioni meno "occidentali" e per rendere omaggio a quelle voci che si sentono poco, attraverso tematiche attuali: la ricerca di identità e appartenenza, i rapporti con il mondo dei "bianchi", le questioni ambientali e territoriali, ecc.
Al calar della notte, in un villaggio nel nord del Brasile, Ihjãc, un giovane membro del popolo Krahô, sente improvvisamente la voce del padre scomparso. Capisce allora che è giunto il momento di organizzare la festa funebre destinata a liberare lo spirito del defunto e a chiudere il lutto. Dotato del potere di parlare con i morti, Ihjãc rifiuta tuttavia il suo destino di sciamano e fugge verso la città, dove si trova di fronte a un'altra realtà: quella della vita di un membro di un popolo indigeno nel Brasile di oggi.
Un film documentario come un viaggio iniziatico lungo il fiume Maroni (Guyana) fino alle colline del Tumuc-Humac, al confine con il Brasile. Discendente del popolo Kali'na, il regista esplora le usanze ancestrali, la spiritualità e i legami profondi che uniscono il suo popolo alla terra e alla sua storia. Ma attraverso il suo sguardo si rivelano anche le minacce che gravano su questa cultura: la distruzione delle terre, la scomparsa dello sciamanesimo e le sfide sociali contemporanee.
A Manaus, nel cuore dell'Amazzonia, Justino, membro della comunità Desana, lavora come guardia di sicurezza nel porto commerciale e affronta la solitudine, mentre sua figlia si prepara a partire per Brasilia per studiare medicina. Preso da una febbre misteriosa e ossessionato dalla presenza di un animale selvatico, intraprende un viaggio intimo e spirituale, esplorando i legami profondi tra l'uomo, la natura e la foresta amazzonica.
Gli Yanomami, popolo indigeno dell'Amazzonia brasiliana, lottano per proteggere il loro territorio e il loro stile di vita ancestrale dalla minaccia del "popolo delle merci". Attraverso il discorso vibrante di Davi Kopenawa, sciamano e carismatico portavoce della sua comunità, il film si immerge nel cuore della cosmologia yanomami e lancia un appello urgente alla salvaguardia della foresta e alla reinvenzione del nostro rapporto con la natura.
In una piccola comunità Mbyá-Guarani, tra il Brasile e l'Argentina, tutti ricordano Canuto, un uomo che, molti anni fa, si sarebbe trasformato in un giaguaro prima di morire tragicamente. Mescolando documentario e finzione, il film si basa sulle testimonianze degli abitanti per ricreare questa metamorfosi ed esplorare i legami profondi tra gli esseri umani, la natura e i racconti ancestrali.
Amazônia al Musée du quai Branly: svelata la mostra sul cuore delle culture indigene
Scoprite le arti ancestrali e le creazioni contemporanee delle popolazioni indigene dell'Amazzonia. Nell'ambito della Stagione Brasile-Francia 2025, il Musée du quai Branly - Jacques Chirac presenta Amazônia, una mostra inedita che sarà visitabile dal 30 settembre 2025 al 18 gennaio 2026. [Per saperne di più]
Date e orari di apertura
Da 13 novembre 2025 a 16 novembre 2025
Posizione
Museo Quai Branly Jacques Chirac
37 Quai Jacques Chirac
75007 Paris 7
Informazioni sull'accessibilità
Accesso
Linea 9 della metropolitana, stazione "Iéna" Stazione RER C "Pont de l'Alma
Tariffe
Gratuito
Sito ufficiale
www.quaibranly.fr



Amazônia al Musée du quai Branly: svelata la mostra sul cuore delle culture indigene














