Grand Ciel, thriller sociale ambientato in un cantiere notturno

Da Julie de Sortiraparis · Aggiornato il 20 gennaio 2026 alle 17:05 · Pubblicato su 14 gennaio 2026 alle 11:02
Grand Ciel: un dramma e un thriller di Akihiro Hata che affronta la scomparsa di operai su un cantiere futuristico, con Damien Bonnard. Arriverà nelle sale il 21 gennaio 2026.

Diretto da Akihiro Hata, che firma anche la sceneggiatura insieme a Jérémie Dubois, Grand Ciel è un thriller drammatico interpretato da Damien Bonnard, Samir Guesmi e Mouna Soualem. Presentato come un film adatto a tutto il pubblico, uscirà nelle sale francesi il 21 gennaio 2026. La pellicola si inserisce nel filone del cinema sociale contemporaneo, arricchita da una dimensione sensoriale e quasi fantastica, accentuata dal suo scenario principale: un vasto cantiere urbano ripreso di notte.

Vincent fa parte di una squadra notturna impegnata nei lavori di costruzione di Grand Ciel, un quartiere futuristico ancora in fase di sviluppo. In questo scenario temporaneo, fatto di cemento grezzo, alu-alle e cunicoli sotterranei labirintici, gli operai si incrociano senza sempre conoscersi, uniti da turni insoliti e condizioni di lavoro dure e impegnative.

Quando uno di loro scompare senza lasciar traccia, Vincent e i suoi colleghi sospettano subito che le autorità abbiano insabbiato un incidente. Il sospetto si fa strada e mette in crisi la fragile unità del gruppo. L’ansia si intensifica ulteriormente quando un secondo operaio scompare a sua volta, alimentando l’idea di un sistema in cui alcune vite sembrano potersi cancellare senza conseguenze.

Man mano che si intensifica l’indagine informale, il film si immerge in un’atmosfera sempre più inquietante. Grand Ciel mette in discussione l’effacement degli individui, la paura di perdere il proprio posto e la solitudine sul lavoro, trasformando il cantiere in uno spazio sia mentale che fisico, dove la realtà sociale si colora di stranezza.

Il trailer di Grand Ciel

Grand Ciel

Il punto di partenza del film trova origine in un fatto di cronaca reale. Nel 2015, Mamadou Traoré, lavoratore stagionale senza documenti, muore sul posto di lavoro senza che la sua assenza venga subito notata, un dramma emerso grazie a un’inchiesta della CGT. Akihiro Hata ha preso spunto da questo episodio come un « materiale allegorico » per mettere in discussione l’invisibilità dei lavoratori più precari nelle società contemporanee.

Il regista ha voluto combinare un realismo sociale rigoroso con un tocco più fantasioso. I cantiere, che da bambino osservava in Giappone come luoghi sia proibiti che inquietanti, qui si trasformano in ambientazioni quasi infestati. Questa scelta si traduce in una messa in scena notturna, giocata sui suoni, le risonanze e le zone d’ombra, per rappresentare l’alienazione e la paura diffusa.

Le ripresa è stata una sfida logistica di grande livello. Visto che non si poteva concentrare tutto su un singolo set, il team ha girato in tre location diverse, ciascuna dedicata a specifiche sezioni: refettori e algecos, seminterrati, zone esterne e piani superiori. Per le scene con effetti di polvere e macchinari, sono state realizzate anche delle riprese in studio per completare il tutto.

Dal punto di vista visivo, Akihiro Hata ha collaborato con il direttore della fotografia David Chizallet. Insieme, hanno deciso di utilizzare esclusivamente luci da cantiere, evitandone quelle tradizionalmente impiegate in un set cinematografico. Ispirata dal cinema espressionista tedesco, la fotografia si concentra su contrasti marcati e ombre profonde, conferendo all’ambiente una qualità organica e quasi surreale.

Il ruolo principale è stato affidato a Damien Bonnard, già protagonista in mondi legati all’edilizia dopo Le Système Victoria. Il regista sottolinea nel talento dell’attore un’abilità a interpretare la dualità di Vincent, tra impegno collettivo e interiorità tumultuosa. Samir Guesmi invece dà voce a Saïd, collega e attivista sindacale, un personaggio che trae ispirazione dalla storia personale dell’attore, figlio di un lavoratore del settore edile.

Grand Ciel
Film | 2026
Uscita nelle sale: 21 gennaio 2026
Drammatico, Thriller | Durata: 1h31
Di Akihiro Hata | Con Damien Bonnard, Samir Guesmi, Mouna Soualem
Titolo originale: Grand Ciel
Produzione: Francia

Gran Cielo

Selezionato alla Mostra di Venezia 2025 nella sezione Orizzonti, dove ha partecipato alla competizione, Grand Ciel si inserisce in un filone di cinema impegnato che indaga gli angoli nascosti del mondo del lavoro. Il film propone una riflessione sulla scomparsa, in senso letterale e figurato, utilizzando il thriller come chiave narrativa.

Per prolungare l’esperienza in sala, consulta le uscite cinematografiche di gennaio, i film da non perdere in questo periodo e la nostra selezione dei migliori thriller dell’anno.

Questa pagina può contenere elementi assistiti da AI, maggiori informazioni qui.

Informazioni pratiche

Date e orari di apertura
Dal 21 gennaio 2026

× Orari di apertura approssimativi: per confermare gli orari di apertura, si prega di contattare la struttura.
    Comments
    Affina la ricerca
    Affina la ricerca
    Affina la ricerca
    Affina la ricerca