Un incontro, un grande nome del teatro e lo sguardo di una bambina... Louison e Monsieur Molière inaugura Mois Molière a Versailles sabato 30 e domenica 31 maggio 2026, nella cour de la Grande Écurie. Regia di Axelle Masliah e tratta dal romanzo di Marie-Christine Helgerson, questa creazione familiare invita gli appassionati di teatro a riscoprire Molière attraverso una storia sensibile, in apertura del festival di teatro della città.
"Una storia vera. Louison Beauval, dieci anni, è la figlia di una famiglia di attori provenienti da Lione. In mezzo tra una madre autoritaria e un padre affievolito, non riesce a trovare il suo posto. Un giorno i suoi genitori vengono ingaggiati dal Re Sole per entrare a far parte della compagnia del Palais-Royal a Parigi. Quella di Molière. È un incontro che scuote profondamente la bambina e l’icona. Si decide: diventerà attrice. Molière, per lei, gli scriverà il ruolo di Louison nella sua ultima commedia prima di morire: Il Malato Immaginario. Attraverso la passione comune per il teatro, si daranno reciprocamente ciò che fin lì mancava: la trasmissione da parte di lui, l’emancipazione dall’altra, e per entrambi, un amore filiale. Tuttavia, il sogno di Louison dovrà confrontarsi con la durezza del mondo degli adulti: la morte improvvisa del suo mentore e le ingiustizie forgiano la sua determinazione a entrare nella Comédie-Française dieci anni dopo, di nuovo al fianco dei suoi genitori".
La nostra opinione su Louison e Monsieur Molière :
Uno spettacolo visto in occasione del Mois Molière 2026. E si tratta di una regia davvero singolare che ci attendeva, tra scenografia contemporanea e funzionale e costumi d’epoca. Il testo, anch’esso, riflette questa modernità e questo mescolarsi dei generi, con riferimenti attuali — musicali o di cronaca — e una messa in abyme affrontata in modo originale, il più fresco possibile.
Ciò che salta all’occhio è proprio questa freschezza del cast e dell’interpretazione. Il ritmo regge dall’inizio alla fine, è dinamico, rallenta al momento giusto per ripartire poi. Un sincero applauso a Marjorie Dubus nel ruolo di Louison, molto espressiva — senza forzature — nel modo di muoversi e nel dire le battute. Un’interpretazione di una bimba di 10 anni con grande misura.
Per quanto riguarda la scenografia, lo spazio della Grande Écurie si presta bene all’esercizio, e la scena, che mescola diversi elementi di arredamento e cornici, funziona molto bene per raccontare la storia di Louison. Ma ciò che resta impresso è soprattutto questa capacità di Molière di riunire e trascendere le epoche grazie alla forza delle parole.
Verso la fine dello spettacolo, quasi rivolto direttamente al pubblico (uscendo un po’ dal quadro), si sussegue un lungo nitido scambio di battute del drammaturgo, note a tutti, studiate a scuola o lette in un libretto, che dimostra il carattere universale del teatro di Molière, più che mai attuale. Un modo per ricordarci che sono solo le parole — forse accompagnate dalla musica — a incidere sulle generazioni. E se avete perso lo spettacolo, sappiate che sarà anche al Festival di Avignone... Se dunque passate di qui, è l’occasione per scoprire un’altra faccia di Molière.
Nella cour de la Grande Écurie, Louison et Monsieur Molière acquista una risonanza speciale, tra memoria del teatro e immaginario dell’infanzia. Da qui si apre il Mois Molière su una nota al tempo stesso patrimoniale e vivace, lasciando fluttuare, sotto le pietre di Versailles, il sapore del palcoscenico e delle storie che attraversano il tempo.
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Date e orari di apertura
Da 30 maggio 2026 a 31 maggio 2026
Posizione
Le Grandi Eurie di Versailles
Avenue de Paris
78000 Versailles
Sito ufficiale
www.moismoliere.com















