La fiera Art Basel Paris è un grande evento che riunisce centinaia di gallerie e artisti dal 24 al 26 ottobre 2025. Ma è anche un intero programma di attività ed eventi da scoprire in tutta Parigi e nella regione dell'Île-de-France.
Nei musei parigini, l'arte assume spesso la forma di dipinti, sculture o addirittura video. Ma durante la settimana della fiera Art Basel Paris, non ci sono limiti! Questa fiera internazionale dedicata all'arte contemporanea riunisce centinaia di gallerie e artisti al Grand Palais. Ci sono anche numerose mostre da scoprire al di fuori delle mura.
Oltre a questi eventi, sono previsti numerosi altri appuntamenti in concomitanza con la mostra. Giornate a porte aperte, mostre, conferenze e dibattiti, installazioni... L'offerta di attività è molto ampia e si svolge in luoghi molto insoliti! Volete approfittare di tutta questa programmazione parallela, dal 20 al 25 ottobre 2025? Ecco una selezione di eventi da vivere durante Art Basel Paris, la vetrina dell'arte contemporanea a Parigi e nella regione dell'Île-de-France.
Si prega di notare che non tutti gli eventi di Art Basel Paris sono gratuiti o aperti al pubblico: si prega di contattare ogni sede partecipante per ulteriori informazioni, o di consultare i dettagli degli eventi sul sito web della fiera.
Eventi e incontri da non perdere ad Art Basel Paris 2025:
- Conversazioni (evento organizzato al Petit Palais)
L'accesso alle Conversazioni è gratuito e aperto a tutti. Si consiglia vivamente di prenotare il proprio posto. Le porte apriranno 10 minuti prima dell'inizio dell'evento. È possibile iscriversi anche sul posto, in base all'ordine di arrivo.
- Parigi, ieri e domani: Marta Minujín e Frida Escobedo
Giovedì 23 ottobre, dalle 11.30 alle 12.30
Parigi appartiene a chi la plasma. L'artista argentina d'avanguardia Marta Minujín e l'architetto messicano Frida Escobedo sono tra questi visionari. In una conversazione moderata da Hans Ulrich Obrist, direttore artistico della Serpentine, Marta Minujín ripercorrerà i suoi radicali happening parigini degli anni Sessanta, tra cui La Destrucción (1963), in cui diede fuoco alle proprie sculture di materassi. Frida Escobedo presenterà la sua visione della ristrutturazione del Centre Pompidou entro il 2030, concepita con l'agenzia Moreau Kusunoki. La discussione esplorerà la memoria e la reinvenzione, la distruzione e il restauro, e la capacità di Parigi di rimanere un laboratorio di trasformazione culturale.
La conversazione si svolgerà in inglese con sottotitoli in francese.
- Photography Now: Tyler Mitchell & Simon Baker
Giovedì 23 ottobre, dalle 13.00 alle 14.00
In occasione dell'inaugurazione della sua prima mostra personale istituzionale francese, Wish This Was Real, alla Maison Européenne de la Photographie (MEP), Tyler Mitchell si unisce a Simon Baker per discutere del ruolo in evoluzione della fotografia nella costruzione della memoria culturale. Dagli editoriali di moda all'arte contemporanea, le luminose immagini di Tyler Mitchell sulle vite dei neri, radicate nel tempo libero, nella bellezza e nell'autodeterminazione, stanno ridefinendo il lessico visivo di oggi. Insieme, affronteranno le questioni della paternità, dell'estetica e della visibilità in un momento in cui le immagini circolano più velocemente che mai e rimangono profondamente cariche e contestate. Questo dialogo offre una rara visione della mente di un artista pioniere e delle questioni visive che stanno definendo una nuova generazione.
La conversazione si svolgerà in inglese con sottotitoli simultanei in francese.
- Accendere nuovi orizzonti: Cai Guo-Qiang e la Fondation Cartier
Giovedì 23 ottobre, dalle 14.30 alle 15.30
L'apertura della Fondation Cartier in Place du Palais-Royal è una delle inaugurazioni istituzionali più attese dell'anno. Per l'occasione, il suo direttore, Chris Dercon, converserà con l'artista Cai Guo-Qiang, il cui singolare uso della polvere da sparo e delle esplosioni monumentali ha profondamente ampliato il linguaggio dell'arte contemporanea. La discussione ripercorrerà la lunga relazione tra l'artista e la Fondazione - dalle acquisizioni degli anni Novanta, come The Earth Has Its Black Hole, Too (1993), presentata nell'attuale "General Exhibition", alla sua mostra personale del 2000 - ed esplorerà come le collaborazioni durature tra artisti e istituzioni possano alimentare nuove forme di sperimentazione.
Moderata da Coline Milliard, caporedattore di Art Basel, la discussione verterà anche sul grande progetto di Cai Guo-Qiang per il Centre Pompidou, concepito come un incrocio tra arte, performance e intervento urbano.
La conversazione si svolgerà in inglese con sottotitoli simultanei in francese.
- Perché Parigi adesso: decifrare l'ecosistema artistico francese
Giovedì 23 ottobre, ore 17-18
Cosa rende Parigi una calamita per il mondo dell'arte globale oggi? Questa tavola rotonda invita la direttrice del Centre Pompidou-Metz, Chiara Parisi, il gallerista Emmanuel Perrotin e Mina Soltangheis, direttrice dell'innovazione di Wonder AI, a riflettere insieme su come l'ecosistema artistico francese - dove poco più della metà delle mostre è dedicata ad artisti locali - bilanci l'identità nazionale e l'apertura internazionale. La discussione esplorerà l'intersezione tra istituzioni e gallerie e come le priorità curatoriali, le strutture di finanziamento e i meccanismi di mercato influenzino la visibilità artistica, le traiettorie professionali e il funzionamento della scena artistica francese di oggi.
La conversazione sarà moderata da Martin Bethenod.
La conversazione si svolgerà in inglese con sottotitoli simultanei in francese.
- The 1990s | Yinka Shonibare CBE RA | a cura di Edward Enninful OBE
Venerdì 24 ottobre, dalle 13.00 alle 14.00
Edward Enninful OBE dialoga con Yinka Shonibare CBE RA, artista britannico-nigeriano che ha lasciato il segno nell'arte degli anni Novanta con la sua critica serrata ai retaggi coloniali. Ha ottenuto riconoscimenti internazionali per le sue sculture, installazioni e fotografie che reimmaginano la storia europea attraverso il prisma dell'identità africana, utilizzando il tessuto di cera olandese come simbolo provocatorio di ibridazione culturale. Negli ultimi dieci anni, il suo lavoro ha stabilito un nuovo vocabolario postcoloniale, tanto seducente quanto stimolante. Yinka Shonibare CBE RA parteciperà a "The 90s", una mostra iconica curata da Edward Enninful alla Tate Britain (1 ottobre 2026-14 febbraio 2027).
La conversazione si svolgerà in inglese con sottotitoli in francese.
- The 1990s | Sonia Boyce DBE RA | a cura di Edward Enninful OBE
Venerdì 24 ottobre, dalle 14.30 alle 15.30
Edward Enninful OBE sarà affiancato da Sonia Boyce DBE RA, artista britannica afro-caraibica e pioniera della pratica collaborativa e improvvisata, che dagli anni Ottanta ridefinisce le nozioni di autorialità e identità. Attraverso il video, il suono, il disegno e la performance, Sonia Boyce ha sempre posto in primo piano la creazione collettiva, collaborando frequentemente con altri artisti e confondendo i confini tra creatore e pubblico. I suoi primi lavori hanno messo in discussione la memoria, la razza e le politiche di visibilità, rendendola una figura di spicco dell'arte contemporanea britannica. Nel 2022 ha rappresentato la Gran Bretagna alla Biennale di Venezia, dove ha ricevuto il Leone d'oro per la migliore partecipazione nazionale. In questa conversazione, Sonia Boyce ed Edward Enninful rifletteranno sulla sperimentazione, sulla vita culturale nera britannica e su come la collaborazione possa sconvolgere lo status quo.
La conversazione si terrà in inglese con sottotitoli in francese.
- The 1990s | Juergen Teller | a cura di Edward Enninful OBE
Venerdì 24 ottobre, dalle 16.00 alle 17.00
Edward Enninful OBE parla con Juergen Teller, il fotografo tedesco la cui estetica cruda ha ridefinito l'immaginario della moda negli anni Novanta. Juergen Teller si è fatto un nome con ritratti crudi e istantanei che sfumano i confini tra campagne commerciali e narrazioni personali. Collaborando con i-D, The Face, Marc Jacobs e Helmut Lang, ha introdotto un linguaggio visivo definito da imperfezione, intimità e irriverenza. Questa discussione senza precedenti rivisita gli episodi iconici e le figure sorprendenti che hanno dato forma all'estetica cruda ed emotivamente vibrante degli anni Novanta. Juergen Teller parteciperà a "The 90s", una mostra iconica curata da Edward Enninful alla Tate Britain (1 ottobre 2026-14 febbraio 2027).
La conversazione si svolgerà in inglese con sottotitoli in francese.
- The 1990s | Mark Leckey | a cura di Edward Enninful OBE
Venerdì 24 ottobre, ore 17.30-18.30
Edward Enninful OBE incontra Mark Leckey, l'artista britannico il cui lavoro ha definito una nuova forma di archeologia culturale negli anni Novanta. Mescolando video, suono e scultura, Mark Leckey esplora la nostalgia, la tecnologia e l'identità della classe operaia con un'intensità impressionante. Il suo iconico video del 1999, Fiorucci Made Me Hardcore, è diventato un classico di culto, che incorpora scene di piste da ballo britanniche in una meditazione ipnotica sulla memoria e sul divenire. Insieme a Edward Enninful, Mark Leckey analizza come le sottoculture, le macchine e i rituali personali di quel decennio continuino a influenzare la sua pratica oggi. Mark Leckey parteciperà a "The 90s", una mostra iconica curata da Edward Enninful alla Tate Britain (1 ottobre 2026-14 febbraio 2027).
La conversazione si svolgerà in inglese con sottotitoli in francese.
- Verso nuovi futuri: Kiddy Smile, Josèfa Ntjam
Sabato 25 ottobre, dalle 13.00 alle 14.00
Dalla pista da ballo allo schermo, dal mito speculativo alla resistenza vissuta, questa conversazione riunisce Kiddy Smile e Josèfa Ntjam. Star del voguing, regista e artista associato del Nouveau Printemps 2025 di Tolosa, Kiddy Smile traspone l'energia e l'attivismo della cultura del ballo nei suoi film RIDE (2024, co-diretto con Jérémie Danon) e Mother (2025, in collaborazione con Anne Cutaïa). Josèfa Ntjam sviluppa una pratica multimediale - tra video, scultura e intelligenza artificiale - per creare cosmogonie ribelli che combinano mitologia, fantascienza e memoria collettiva. Moderata dalla giornalista Christelle Murhula, la discussione esplora le intersezioni tra le pratiche dei partecipanti attraverso il prisma del cinema come spazio per assemblare narrazioni, riappropriarsi di corpi e immaginare futuri alternativi. Insieme, Kiddy Smile, Josèfa Ntjam e Christelle Murhula esplorano il potere della narrazione - della danza, del suono e dei mondi digitali - come atto di solidarietà, rivolta e reincanto.
La conversazione si svolgerà in francese.
- Mappatura dell'ascesa dell'arte araba
Sabato 25 ottobre, dalle 14.30 alle 15.30
Dagli anni '90, l'arte contemporanea ha subito una notevole crescita e trasformazione nel mondo arabo. Con gli artisti della regione sempre più presenti nelle mostre internazionali, le dinamiche della scena artistica sono cambiate radicalmente. Musei e fondazioni d'arte hanno iniziato ad acquisire opere, sono nate biennali e in molti Paesi sono sorte gallerie d'arte contemporanea, fiere, residenze e altre scuole. Allo stesso tempo, i governi degli Stati del Golfo hanno avviato importanti progetti culturali. Questa conversazione si basa sull'antologia The Rise of Arab Art (collective work), pubblicata lo scorso settembre da Andrée Sfeir-Semler, per tracciare lo sviluppo delle pratiche artistiche e delle istituzioni in una regione incredibilmente varia e dinamica. La conversazione con Andrée Sfeir-Semler, proprietaria della Sfeir-Semler Gallery, sarà moderata dal critico e ricercatore Kaelen Wilson-Goldie.
La conversazione si svolgerà in inglese con sottotitoli in francese.
- Dialoghi digitali: dal codice alla collezione - l'arte digitale a Parigi oggi
Sabato 25 ottobre, ore 16.00-17.00
Parigi ha una lunga tradizione di accoglienza e sviluppo dell'arte digitale: l'artista Vera Molnár (1924-2023), pioniera del settore, ha trascorso qui la maggior parte della sua vita e il Centre Pompidou ha costituito una delle primissime collezioni al mondo dedicate ai media digitali, inaugurata nel 1976. Oggi, curatori e istituzioni come il Jeu de Paume stanno esaminando le implicazioni culturali dell'intelligenza artificiale, e una nuova generazione di artisti e studi si avvale di centri di ricerca come l'ENSADLab e l'Ircam (Institut de recherche et coordination acoustique/musique), nonché di una rete di gallerie e musei che commissionano ed espongono opere create con il codice. Questa conversazione riunisce Antonio Somaini, curatore della mostra The World Through AI al Jeu de Paume, e l'artista parigino William Mapan per esplorare l'attuale dinamismo della città. Quale combinazione di istituzioni, finanziamenti e impegno dei collezionisti permette alle pratiche digitali di attecchire e svilupparsi?
La conversazione si svolgerà in inglese con sottotitoli simultanei in francese.
- Inaugurazione e serata | Associazione Matignon Saint-Honoré, Parigi
Inaugurazione della Settimana dell'Arte di Parigi | Associazione Matignon Saint-Honoré
Riunendo una trentina di prestigiose gallerie internazionali, l'Associazione Matignon Saint-Honoré organizza una serata vivace per celebrare la ricchezza artistica del quartiere. Durante questo evento all'aperto, i visitatori saranno invitati a passeggiare da una galleria all'altra per scoprire nuove mostre e performance in un ambiente festoso.
L'evento è aperto al pubblico.
Lunedì 20 ottobre 2025, ore 17.00-21.00
Associazione Matignon Saint-Honoré, Avenue Matignon, Parigi
- Performance | "Spin Spin Scheherazade"
Bétonsalon - centre d'art et de recherche
Performance
Scritto e diretto da Orla Barry, interpretato da Einat Tuchman e Orla Barry
Profondamente radicato nel suo lavoro di pastore accanto al suo gregge di pecore Lleyn nella sua fattoria in Irlanda, L'opera di Orla Barry offre una singolare riflessione sulle condizioni di vita di una "punk Bo-Peep" ribelle e femminista, sovvertendo gli stereotipi di genere e le norme patriarcali che danno forma alle rappresentazioni del suo ambiente, talvolta idealizzato e talvolta invisibilizzato. Attivato dalla performer Einat Tuchman, Spin Spin Scheherazade immerge il pubblico in una narrazione che combina auto-fiction, poesie e aneddoti personali che rivisitano le situazioni, gli ostacoli e i dilemmi che Orla Barry ha affrontato quando ha deciso di dedicarsi a una vita pastorale pur perseguendo il suo lavoro di artista.
Mettendo in evidenza sia la misoginia latente negli ambienti sociali maschili che ha incontrato, sia l'interdipendenza tra i cicli di riproduzione e vendita delle sue pecore e le strutture economiche che ne condizionano l'esistenza (selezione, asta, competizione, fiere), questi racconti tracciano paralleli tra il mondo dell'allevamento e quello dell'arte contemporanea. Con un pizzico di umorismo e di affetto, queste storie aprono la strada ad altre forme di relazione basate sulla solidarietà, la fiducia e l'aiuto reciproco con le "specie compagne" che ci circondano.
L'evento è aperto al pubblico.
23 ottobre, 19.00-20.00
24 ottobre, 19.00-20.00
9 Esplanade Pierre Vidal-Naquet, Paris
Con questo programma, è impossibile rimanere indifferenti a questa settimana dedicata all'arte contemporanea a Parigi! Per il programma ufficiale della fiera, consultate il nostro articolo dedicato. Andiamo, amici?



Art Basel Paris 2025: la fiera d'arte contemporanea apre i battenti al Grand Palais e a Parigi
La fiera internazionale d'arte contemporanea Art Basel Paris torna finalmente al Grand Palais per una nuova e quarta edizione. L'evento vi aspetta nel weekend del 24-26 ottobre 2025. [Per saperne di più]