E se apriste un'opera d'arte invece di una casella di cioccolato? È ciò che propone una galleria d'artein rue Audran (al numero 4, per la precisione), a Montmartre, con Ce que le temps leur doit, una mostra collettiva che si presenta sotto forma di calendario dell'Avvento. Dal 1° dicembre 2026 al 6 gennaio 2026 (per permettervi comunque di goderne un po'), ogni giorno apparirà una nuova opera, immaginata da un'artista emergente, in uno spazio volutamente ristretto, come una piccola scatola o un'alcova.
Ideata e scenografata da Margaux Balloffet, questa iniziativa propone un altro rapporto con il tempo e lo sguardo, lontano dal consumo rapido, per offrire un momento quotidiano di scoperta artistica, fino al 6 gennaio 2026, data in cui tutte le opere saranno riunite in una mostra collettiva.
Questa mostra intimista trasforma l'attesa delle feste in un rituale lento, concentrato, propizio alla riflessione sulla visibilità delle voci femminilinell'arte contemporanea. Ogni giorno, un'opera fragile e singolare irrompe, interrogando i concetti di presenza, gerarchia e attenzione nel mondo dell'arte. I piccoli formati, lungi dall'essere aneddotici, densificano il gesto creativo e ne accentuano la portata.
24 artiste si susseguono così per occupare a turno questi spazi ristretti, portatori di un forte carico simbolico. In questi formati limitati, ogni gesto diventa una rivendicazione: quella di esistere, di essere vista, di essere ascoltata. La diversità dei mezzi espressivi - ricamo, pittura, disegno, installazioni tessili, scultura - riflette una pluralità di sguardi e di impegni. Tra le artiste troviamo in particolare Tiffany Bouelle, Zoé Chataignon, Pauline Beaudemont e Cécile Davidovici, riunite attorno a temi comuni: memoria, identità, corpo, trasmissione, silenzi.
Lontano dalla frenesia delle mostre per il grande pubblico, Ce que le temps leur doit punta sulla lentezza e sull'intensità. Ogni opera diventa una tappa. Non si tratta di consumare l'arte come un prodotto, ma di accoglierla come un incontro. Questo calendario al contrario, dove la sorpresa non è offerta immediatamente ma costruita nel tempo, rende ogni giorno un evento a sé stante.
Questa mostra è pensata per voi se siete curiosi delle scene emergenti, attenti alle questioni di rappresentazione nell'arte, alla ricerca di un'esperienza sensibile e impegnata. Troverete una proposta originale, dove il rapporto con il tempo e lo spazio invita a guardare con occhi diversi alla creazione contemporanea. È un'uscita ideale per gli appassionati di arte contemporanea, gli amanti dei formati alternativi o i collezionisti desiderosi di sostenere direttamente la giovane creazione.
Non è adatto a chi cerca una mostra immersiva di grande portata, un allestimento classico o un percorso spettacolare. Ce que le temps leur doitprivilegia l'intimità, la discrezione, il dialogo tra le opere e i visitatori in una vicinanza consapevole.
Il periodo natalizio, spesso caratterizzato da un consumo rapido e ripetitivo, viene qui reinterpretato. Ogni giorno diventa un invito all'attenzione, una pausa per contemplare, comprendere, sentire. Fino al 6 gennaio 2026, le opere riunite offrono un panorama ricco e contrastato, dove la fragilità non è mai sinonimo di debolezza, ma piuttosto di tensione creativa. I visitatori sono invitati a dialogare con le opere, a incontrare gli artisti e, se lo desiderano, a sostenere il loro lavoro acquistando un'opera.
Il locale, piccolo ma aperto, accoglie sia visitatori in cerca di un momento di contemplazione in solitudine, sia gruppi di amici o coppie desiderose di vivere un'esperienza diversa con l'avvicinarsi delle festività. L'atmosfera è delicata, attenta, favorevole allo scambio come al silenzio. L'ideale per prendersi una pausa in questo periodo così intenso!
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Date e orari di apertura
Da 1 dicembre 2025 a 6 gennaio 2026
Posizione
4 rue Audran
4 Rue Audran
75018 Paris 18
Accesso
Metropolitana linea 12, stazione "Abbesses"
Tariffe
Gratuito























