La moda sale in scena, tra tessuti e creazioni. dall’8 al 21 marzo 2026, la Fondazione Cartier apre le sue porte al Museo Vivente della Moda, una mostra ideata da Olivier Saillard che trasforma il capo di abbigliamento in protagonista a tutto tondo. Per due settimane, la moda non si limita a essere esposta... si muove, si espande e si racconta in continuo movimento.
Storico della moda, ex direttore del Palais Galliera, di programmazione moda al Museo delle Arti Decorative, della Fondazione Alaïa e direttore artistico di J.M. Weston, oltre che autore e performatore, Olivier Saillard da anni sviluppa un lavoro poetico e sensibile in cui il vestito è sempre al centro. Questa sua visione permea tutto il progetto, pensato appositamente per la Fondazione Cartier, che combina installazioni, performance e conferenze.
Il racconto si costruisce attraverso abbigliamento quotidiano e haute couture, pezzi restaurati, strappati, spesso ignorati dai musei ufficiali. Immagini, fotografie, documenti grafici, testi applicati sui corpi, gesti, pose e azioni si intrecciano per creare una narrazione relativa alla moda, intima, statica e sensibile, lontana dalle consuete gerarchie.
In risonanza con i Grandi Magazzini del Louvre, culla delle prime vestiti pronti che anticiparono il prêt-à-porter, l’esperienza si estende oltre la Fondazione. Arriva fino alle vetrine sotterranee della metropolitana di Palazzo Royal, nel cuore delle Gallerie di Valois, rivelando la loro architettura in legno tipica dell’epoca Belle Époque.
Il nostro commento:
Gratuita e intrigante, il percorso inizia già dalla stazione della metro: qui, tra le vetrine, i capi si svelano appesi su grucce, mannequin o dentro carta velina. La scenografia concettuale, sotto le luci della Galleria Valois, prepara i visitatori all’ultima salita verso la Fondazione Cartier, dove tutto prende forma...
Per entrare nel cuore della performance, bisogna attraversare il museo di Piazza del Palazzo Royal e scendere -1. Dal mercoledì alle 17:00, fino a domenica, Olivier Saillard allestisce il suo spazio minimalista, che diventa il palcoscenico delle stoffe. Fuori da questi orari, l’area rimane vuota, come una pagina bianca, con solo le tracce delle sessioni passate.
All’ora stabilita, si prende posto tra le cinque file di gradoni o si guarda in piedi questa scena aperta e ibrida, visibile da ogni piano. Saillard si prende il suo tempo per spiegare il progetto: una performance che lascia vivere il tessuto — che si tratti di alta moda dimenticata, riuso, prototipo incompleto o semplice cartamodello. La maggior parte dei pezzi è esposta come quadri, su appositi supporti portati da manichini simbolici, alcuni dei quali hanno sfilato per Christian Lacroix, Jean-Paul Gaultier o Martin Margiela.
Ci si imbatte in un cappotto incompleto di Charles Frédéric Worth, in un abito logoro di Madame Grès, nelle giacche di Lacroix o Azzedine Alaïa, e tra queste rare eccezioni si affacciano capi kitsch, tute blu da lavoro e altre vintage. Lo spettacolo si svolge come una sfilata "alla vecchia maniera", con il nome e le caratteristiche di ogni creazione annunciati ad ogni passo. Questa volta, il discorso è più ironico e tutto si trasforma in una coreografia poetica, in cui i tessuti in movimento vengono elevati dalla grazia delle modelle. La durata si aggira tra 50 minuti e un’ora.
Il silenzio regna sovrano, rotto solo dalla voce dell’esperto di moda francese, mentre qualche risata spontanea rompe l’atmosfera rilassata. Accessibile liberamente ai possessori di biglietto della Fondazione, questa visita dinamica alla storia del tessuto trasforma la moda in poesia viva. Saillard riesce a ridare bellezza ed emozione a ogni pezzo, dal denim da lavoro ai capolavori dimenticati, creando un momento di sospensione nel fluire dei visitatori della Fondazione Cartier.
Uno spettacolo che conquisterà gli appassionati di moda e i curiosi di passaggio, anche se il pubblico più giovane potrebbe trovare il tempo un po’ lungo. Chi resta in piedi intorno alla scena può muoversi liberamente. Chi preferisce sedersi, invece, dovrebbe arrivare presto per occupare i sedili, già molto ambiti. È più difficile abbandonare il proprio posto durante lo show.
Dalla Fondazione agli spazi urbani circostanti, la moda si espande e si manifesta in modo diverso, pensata nel tempo, nel gesto e nella presenza.
Questo test è stato condotto nell'ambito di un invito professionale. Se la tua esperienza è diversa dalla nostra, ti preghiamo di comunicarcelo.
Date e orari di apertura
Da 8 marzo 2026 a 21 marzo 2026
Posizione
Fondazione Cartier per l'arte contemporanea
2 Place du Palais Royal
75001 Paris 1
Informazioni sull'accessibilità
Tariffe
Entrée Fondation -18 ans : Gratuito
Exposition galerie du métro : Gratuito
Entrée Fondation Jeune (18 à 29 ans) : €10
Entrée Fondation plein tarif : €15
Sito ufficiale
www.fondationcartier.com
Prenotazioni
www.fondationcartier.com















