Qui i quadri non si limitano a essere guardati... parlano! Per un fine settimana, Aurore Guez prende possesso della Wilde Galerie, sull’esplanade de l’Hôtel de Ville di Parigi (accanto al giardino del ricordo), con LE CAFÉ, una mostra gratuita da scoprire il 25 e 26 aprile 2026. Pensata come un’installazione immersiva, questa proposta trasforma lo spazio in un caffè fittizio abitato da dipinti interattivi, ritratti con cui il pubblico può interagire e un décor concepito come prolungamento dell’opera. I visitatori vi si muovono in uno spazio dove immagine, messa in scena ed esperienza di visita si rimandano a vicenda. L’ingresso è gratuito, con prenotazione preventiva di un orario.
Il progetto si fonda su un’idea semplice, enunciata nel testo di presentazione della mostra: «E se i personaggi dei dipinti potessero uscire dal quadro per sedersi a tavola con noi?». Qui, diversi ritratti diventano interlocutori inattesi. Dietro alcune opere, un pulsante permette di attivare frasi registrate dai modelli stessi. A ogni pressione, una battuta diversa viene proposta in modo casuale, rendendo ogni scambio imprevedibile. Tra le figure ritratte, Kalash, Lujipeka o ancora Anna Toumazoff prestano la loro presenza a questa esperienza. L’esposizione indica inoltre che Kalash ha registrato la sua voce per aumentare l’immersione.
L’allestimento si fonda anche su un lavoro scenografico che allunga l’universo pittorico di Aurore Guez. Il luogo è concepito come un caffè deformato, dove le pareti sembrano torcersi e dove gli oggetti oscillano tra elemento scenografico e prolungamento della pittura. L’insieme non cerca tanto l’effetto spettacolare quanto perturbare i riferimenti abituali del visitatore. Attori, presenti nel ruolo di camerieri, si muovono anche nello spazio e partecipano a questa messa in scena. Su 80 m², la Wilde Galerie diventa così il supporto di una proposta in cui non è sempre chiaro cosa sia decor, gioco oppure opera.
Il nostro ritorno sulla mostra IL CAFFÈ di Aurore Guez:
Abbiamo potuto vederla in anteprima, prima dell’apertura al pubblico. Lo spazio è modesto, ma l’immersione è davvero unica: come spiega l’artista, entrare in questa galleria è letteralmente entrare in un dipinto, in un universo ispirato a Magritte e persino a Dali. Si entra dal quadro e ci si perde tra linee e curve, attraverso una scenografia pensata dal pavimento al soffitto, ma soprattutto nei dettagli: tavoli su cui campeggiano tovaglie a quadri vichy dipinte a mano, insieme a piante e candelieri. Per quanto riguarda le opere, tutti i ritratti rappresentano persone che l’artista ha incontrato e che l’hanno ispirata nel suo percorso creativo.
Le nostre raccomandazioni:
Da notare che lo spazio è piccolo e si viene rapidamente a contatto tra visitatori... Ma la visita, su prenotazione con orari, permette a tutti di godere dell’esperienza. Tutti i quadri sono interattivi: niente proiezioni o schermi, qui sono veri dipinti realizzati dall’artista. Per l’interazione, su alcune tavole c’è una scatola con un pulsante; premendolo, il quadro sforna frasi casuali che sono poi leggibili anche nel menù posto sulla tavola stessa. Tra le opere, due sono particolarmente immersive, perché qui è presente un’IA collegata al dipinto che risponde alle vostre domande. Basta parlare in un microfono per avviare la conversazione.
Accanto alla mostra, viene proposta una vera pausa caffè. Nel menu: bevande calde e anche una boutique dove è possibile acquistare magliette e capi con le creazioni dell’artista. È invece vietato sorseggiare la bevanda all’interno dell’area espositiva, dove le opere, oltre ai dipinti, sono realizzate in cartapesta e cartone.
A ciò si aggiunge un’ulteriore immersione, con i camerieri (tutti attori) che propongono caffè fittizi (ci è stato offerto un “caffè capovolto”, ovvero una tazza in cartapesta capovolta sull’apposito sottopiatto) e avviano conversazioni surreali sul tempo, sulla vita e su altre banalità. Non necessariamente consigliato se non amate le interazioni o se non è la vostra cosa recitare: dovrete partecipare. Un’esperienza, in definitiva.
Con LE CAFÉ, Aurore Guez prosegue un lavoro che consiste nello spostare l'arte dai luoghi di esposizione più attesi per avvicinarla a spazi più familiari. E una proposta che interroga, in fondo, la modalità con cui una mostra può oggi essere vissuta tanto quanto osservata.
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Date e orari di apertura
Da 25 aprile 2026 a 26 aprile 2026
Posizione
Galleria Wilde
4-6 Rue François Miron
75004 Paris 4
Tariffe
Gratuito
Sito ufficiale
www.wilde-lelieu.com
Prenotazioni
my.weezevent.com
Ulteriori informazioni
Prenotazione obbligatoria























