L'arte contemporanea approda alla Cité de l'architecture et du patrimoine! Dal 16 ottobre 2026 al 3 gennaio 2027, il museo situato in place du Trocadéro, nel 16° arrondissement di Parigi, ospita quattro nuove esposizioni che mettono in dialogo la creazione contemporanea e il patrimonio architettonico.
Nel programma: le opere geometriche di François Morellet, le sculture di Kennedy Yanko, i dipinti di Ma Kelu e i progetti dell'Atelier Architecture Perraudin, vincitore del Gran Premio nazionale di architettura 2024. Un'occasione per scoprire diversi modi di abitare, trasformare e osservare lo spazio.
Queste quattro proposte prendono posto nelle gallerie della Cité de l'architecture et du patrimoine, al Palais de Chaillot. Tre di esse fanno parte del programma avviato nel 2025, incentrato sul dialogo tra architettura e arte contemporanea. L'idea? Mettere a confronto le collezioni storiche del museo e le creazioni attuali, giocando con forme, volumi, materiali e prospettive.
In occasione del centenario della nascita di François Morellet (1926-2016), la Cité de l'architecture, in collaborazione con il Centre Pompidou e il Centre national des arts plastiques, dedica una mostra a quest'artista francese, figura di rilievo dell'astrazione geometrica.
Intitolata « François Morellet, Tratti d'ingegno », riunisce una quarantina di opere, tra cui tre monumentali, esposte nelle collezioni permanenti. Sculptures, installations, dessins e riproduzioni permettono di capire come l'artista abbia investito l'architettura e lo spazio pubblico nel corso di decenni.
Facciate, stazioni, giardini, piazze: Morellet utilizza linee, trame, neon e forme geometriche per modificare la nostra percezione degli edifici.
Tra le opere citate figurano i suoi interventi sui muri del plateau Beaubourg nel 1971, i neon installati alla Grande Halle della Villette nel 1986 e ancora la sua opera «La Défonce», realizzata nel 1989 nel quartiere di La Défense.
La mostra permette anche di scoprire il ruolo del caso, delle regole matematiche e dell’umorismo nel suo lavoro, soprattutto attraverso i giochi di parole che accompagnano le sue creazioni.




Con « Kennedy Yanko, Ciò che ci unisce », la Cité accoglie un'artista statunitense le cui opere si collocano al crocevia tra pittura, scultura e installazione.
Nella galleria dei calchi, Kennedy Yanko presenta un insieme inedito di sculture concepite in dialogo con le riproduzioni monumentali del patrimonio francese. Di fronte a portali e figure scolpite, le sue opere giocano sui contrasti tra forme antiche e materiali contemporanei.
L'artista lavora soprattutto con metalli riciclati, che modella e abbina a superfici dipinte ad acrilico. L'acciaio porta con sé tracce del suo uso passato, mentre il colore genera effetti di drappeggio, pieghe o movimento.
Queste sculture dalle forme organiche propongono dunque una lettura diversa delle collezioni del museo, tra memoria dei materiali, volumi e trasformazioni.




Un altro incontro tra passato e presente: « Ma Kelu, Il respiro e il vuoto », che segna la prima mostra in Francia di questo artista cinese nato a Shanghai nel 1954.
I suoi dipinti sono esposti nella galleria delle pitture murali, a stretto contatto con i freschi medievali conservati dalla Città. L'allestimento avvicina due universi artistici distanti nel tempo, ma che condividono una particolare attenzione allo spazio, al movimento e alla composizione.
Membro fondatore del gruppo No Name negli anni Settanta, Ma Kelu ha sviluppato una pittura astratta basata sulla ripetizione dei gesti, sulle variazioni della materia e su composizioni spesso monocromatiche o bicromatiche.
Le loro forme ricordano nuvole, correnti d'aria e figure sospese. Disposte di fronte ai dipinti murali medievali, invitano a osservare le corrispondenze tra le opere e il contesto architettonico che le ospita.




La quarta mostra cambia prospettiva e si concentra direttamente su come costruiamo e abitiamo gli edifici.
Vincitore del Grand Prix nazionale di architettura 2024, l'Atelier Architecture Perraudin ottiene libertà creativa nella Galleria di architettura contemporanea, con il titolo « L'architettura? È fatta per rendere felici le persone! ».
Fondato nel 2017 da Gilles Perraudin e Jean-Manuel Perraudin, lo studio prosegue una riflessione avviata da decenni sui materiali locali, sull’efficienza energetica e sull’adattamento degli edifici al contesto ambientale.
La mostra presenta otto progetti realizzati in Francia, in Romania e in Senegal, attraverso fotografie, schizzi e documenti grafici. Case, alloggi collettivi, strutture pubbliche o edifici agricoli testimoniano modi diversi di costruire tenendo conto del clima, delle risorse e degli usi.
La pietra massiccia, la terra, l’ombra e anche la ventilazione naturale occupano un ruolo centrale in questa prospettiva. Il percorso solleva dunque una domanda attuale: come progettare edifici duraturi, confortevoli e in linea con le esigenze dei loro occupanti, limitando nel contempo le risorse impiegate?
Dal 16 ottobre 2026 al 3 gennaio 2027, i visitatori possono così scoprire quattro approcci complementari:
Sono disponibili anche delle visite guidate per alcune esposizioni. La La Cité annuncia in particolare appuntamenti dedicati a François Morellet il 25 ottobre e 13 dicembre 2026 alle 15:00, oltre a una visita dedicata a Kennedy Yanko e Ma Kelu l'8 novembre 2026 alle 15:00. Le modalità di partecipazione vanno consultate sulla billetteria ufficiale.
Per scoprire queste esposizioni, recatevi alla Cité de l'Architecture et du Patrimoine, 1 place du Trocadéro, Parigi 16e, accessibile dalle fermate della metropolitana Trocadéro e Iéna. Il museo è aperto dalle 11:00 alle 19:00, tutti i giorni tranne il martedì, con orario serale il giovedì fino alle 21:00.
Il prezzo annunciato per le mostre è 13 € intero e 10 € ridotto, con l'accesso alle collezioni permanenti del museo incluso. Le quattro esposizioni resteranno visitabili fino al 3 gennaio 2027, offrendo tra l'altro la possibilità di programmare una visita durante le vacanze di Natale.
Date e orari di apertura
Da 9 ottobre 2026 a 3 gennaio 2027
Posizione
Città dell'architettura e del patrimonio
1 Place du Trocadéro et du 11 Novembre
75116 Paris 16
Pianificazione del percorso
Accesso
Metro Trocadéro o Iena
Sito ufficiale
www.citedelarchitecture.fr















