In Essonne, questo giardino ecologico presenta il suo programma per i Raduni nei Giardini 2026

Da Rizhlaine de Sortiraparis · Aggiornato il 24 marzo 2026 alle 18:45
A Étampes, i Giardini di Bressault ospitano gli Incontri nei Giardini dal 5 al 7 giugno 2026, un’ottima occasione per esplorare un luogo unico dedicato alla biodiversità e al mondo delle piante.

Ai Giardini di Bressault, ad Étampes, non ci si limita a scoprire un semplice giardino ornamentale, ma si entra in un luogo pensato come rifugio di biodiversità nel cuore della città. Situato su un ex terreno coltivato, il sito è stato concepito per ricreare, su piccola scala, vari ambienti naturali tipici del Sud-Essonne. Qui si può ammirare una mosaico di biotopi: praterie naturali, aree abbandonate, frutteti, siepi, aiuole fiorite ad impollinatori e zone più orticole, collegati da sentieri di prati in fiore. Questa varietà di ambienti è il tratto distintivo di questo luogo: favorisce il passaggio della fauna, moltiplica le tipologie di vegetazione e conferisce al giardino un aspetto vivo, mutevole, quasi sperimentale. La sua gestione ecologica ne rafforza l’identità, grazie a pratiche di mantenimento senza trattamenti fitosanitari o fertilizzanti, e a un controllo manuale delle piante invasive.

Questo scenario si presta particolarmente bene ai Rendez-vous ai Giardini, l’evento nazionale promosso dal Ministero della Cultura per mettere in risalto i parchi e i giardini, la loro storia, le loro funzioni e le competenze che li animano. Lo spirito di questa manifestazione è semplice: invitare il pubblico a guardare diversamente questi spazi verdi, a conoscere più a fondo la loro ricchezza e a trasformarli in autentiche mete di scoperta. Nel 2026, i Rendez-vous ai Giardini si svolgeranno nel fine settimana dal 5 al 7 giugno, e i giardini di Bressault sono decisi a partecipare attivamente: ecco cosa vi aspetta in questa occasione!

Il programma delle Giornate dei Giardini 2026 nei Giardini di Bressault in Essonne

  • Visita libera su prenotazione, di un giardino che preserva la biodiversità
    venerdì 5 giugno 2026 - dalle 10:00 ⤏ 12:00, dalle 14:00 ⤏ 17:00

    Reabilitazione della biodiversità vegetale e animale del Sud-Essonne

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    ### Visita a un tentativo di restaurazione

    Il quadro

    Come in molte regioni, anche nel Sud-Essonne il numero di specie vegetali e animali e le loro popolazioni sono drasticamente diminuite negli ultimi quaranta anni. I fenomeni chiave alla base di questo declino, in ordine di importanza, sono la modifica e la perdita di habitat favorevoli alle specie, l’inquinamento (tra cui i trattamenti fitosanitari), l’arrivo di specie invasive e i cambiamenti climatici.

    Caratteristiche del sito

    Il tentativo di restaurazione, avviato nel 2019, riguarda una porzione di terreno (4000 m²) di un’originaria azienda agricola del XVII secolo, situata al confluo di due fiumi, in un contesto paesaggistico circondato da lotti non edificati, più o meno boschivi o trattati a verde.

    Questa posizione particolare permette di mantenere fauna e flora locali, pur consentendo l’arrivo di specie regionali non presenti inizialmente.

    Metodologia del progetto

    Il metodo scelto per il tentativo di restauro mira a correggere i fenomeni menzionati nel quadro e a favorire il ritorno di piante e insetti regionali. Si parte dal presupposto che piante e insetti siano elementi chiave del funzionamento degli ecosistemi naturali. Il loro ritorno e sviluppo sul posto dovrebbe naturalmente accompagnare quello degli altri gruppi animali ( mammiferi, uccelli, rettili, anfibi, …) che in passato erano presenti ma oggi sono spariti o rari.

    1- Diversificazione delle particelle abitative per ricreare i tipi di ambienti naturali del Sud-Essonne compatibili con la natura del terreno: rive fluviali restaurate, praterie naturali, ruderi agricoli, frutteti, siepi, massivi fioriti coltivati esclusivamente con piante mellifere.

    2- Gestione ecologica tramite sfalci annuali dei prati; nessun trattamento fitosanitario né fertilizzante.

    3- Controllo manuale delle piante indesiderate o con tendenza invasiva. Reintroduzione tramite piantagione o semina di alcune specie regionali. Creazione di ritrovi, rifugi e siti di riproduzione per insetti impollinatori e decompositori.

    4- Poiché i cambiamenti climatici non possono essere controllati, si cerca di adeguare il sito rispettando (e monitorando) le specie che sono arrivate naturalmente e che potrebbero innescare un’evoluzione naturale della composizione locale. Riduzione delle perdite d’acqua e delle irrigazioni nei massivi fioriti coltivati tramite l’uso di pacciamature biodegradabili.

    Risultati dall’inizio del tentativo di restauro

    Dal 2019, limitandoci agli organismi facilmente osservabili, sono stati rilevati:

    - 227 specie di piante da fiore selvatiche (tra cui 6 orchidee), di cui 11 protette e 28 di interesse patrimoniale (denotazioni ZNIEFF). A queste si aggiunge una centinaia di varietà coltivate (43 di rose).

    - 157 specie di insetti (tra cui 26 farfalle), di cui 3 protette e 16 di interesse patrimoniale.

    - 40 specie di uccelli (tra cui 2 rapaci), di cui 29 protette e 38 di interesse patrimoniale).

    - 11 specie di mammiferi, di cui 3 protette e 2 di interesse patrimoniale.

    - 2 specie di rettili protette e di interesse patrimoniale.

    - 1 specie di anfibio protetta e di interesse patrimoniale



  • Visita guidata per scuole accompagnate, con un giardino che tutela la biodiversità
    Venerdì 5 giugno 2026 - dalle 14:00 alle 17:00

    Visita a un giardino che preserva la biodiversità

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    ### Il quadro generale

    Come in molte altre regioni, anche nel Sud-Essonne il numero di specie vegetali e animali, e le loro popolazioni, sono diminuiti drasticamente negli ultimi 40 anni. I principali motivi di questo declino, in ordine decrescente di importanza, sono la trasformazione e la perdita degli habitat favorevoli alle specie, l’inquinamento (inclusi i trattamenti fitosanitari), l’arrivo di specie invasive, e i cambiamenti climatici.

    ### Caratteristiche del sito

    La sperimentazione di un intervento di recupero (iniziato nel 2019) si svolge su una porzione di terreno (5.000 m²) di un’antica fattoria specializzata in orticoltura risalente al XVI secolo, situata alla confluenza di due corsi d’acqua, in un contesto estetico circondato da appezzamenti non edificati, più o meno boscosi o destinati a zone verdi.

    Questa posizione particolare permette di mantenere una fauna e una flora autoctone, e allo stesso tempo favorisce l’arrivo di specie regionali non presenti originariamente.

    ### Metodologia del progetto

    Il metodo adottato per il recupero mira a correggere i fenomeni evidenziati nel quadro generale e a favorire il ritorno di piante e insetti locali. Questa scelta si basa sul fatto che piante e insetti sono elementi chiave del funzionamento degli ecosistemi naturali. Il loro ritorno e sviluppo sul sito dovrebbero quindi essere accompagnati naturalmente anche dalla ripresa di altri gruppi animali (mammiferi, uccelli, rettili, anfibi, …) che un tempo popolavano queste aree ma che oggi sono scomparsi o si presentano in modo episodico.

    1- Diversificazione delle aree per riprodurre i tipi di habitat naturale del Sud-Essonne compatibili con le caratteristiche del terreno: rive fluviali restaurate, praterie naturali, ruderi, frutteti, siepi, e aiuole fiorite coltivate esclusivamente con piante mellifere.

    2 - Gestione ecologica tramite sfalcio annuale delle praterie; nessun trattamento fitosanitario o fertilizzante.

    3- Controllo manuale delle piante indesiderate o con tendenza invasiva. Reintroduzione tramite piantagione o semina di alcune specie locali. Creazione di rifugi, habitat e siti di riproduzione per gli insetti impollinatori e decompositori.

    4- Dato che i cambiamenti climatici non sono controllabili, si cerca di adattare il sito rispettando (e monitorando) le nuove specie arrivate spontaneamente, che potrebbero indicare un’evoluzione naturale della composizione specifica locale. Limitazione delle perdite d’acqua e degli irrigidimenti nelle aiuole fiorite coltivate tramite l’uso di pacciame biodegradabile.

    ### Risultati dall’inizio del progetto di recupero

    Dal 2019, limitandosi alle specie facilmente osservabili, è stato possibile elencare:

    - 227 specie di piante da fiore selvatiche (tra cui 6 orchidee), di cui 11 protette e 28 di interesse patrimoniale (secondo le zone di interesse naturale ed ecologica). A queste si aggiungono circa un centinaio di varietà coltivate (43 di rose).

    - 157 specie di insetti (tra cui 26 farfalle), di cui 3 protette e 16 di interesse patrimoniale.

    - 40 specie di uccelli (tra cui 2 rapaci), di cui 29 protette e 38 di interesse patrimoniale.

    - 11 specie di mammiferi, di cui 3 protette e 2 di interesse patrimoniale.

    - 2 specie di rettili protetti e di interesse patrimoniale.

    - 1 specie di anfibio protetta e di interesse patrimoniale.



  • Visita aperta a un giardino per il ripristino della biodiversità del Sud-Essonne
    sabato 6 giugno 2026 - dalle 10:00 alle 13:00, dalle 15:00 alle 18:00 | domenica 7 giugno 2026 - dalle 10:00 alle 13:00, dalle 15:00 alle 18:00

    Riqualificazione della biodiversità vegetale e animale del Sud-Essonne

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    ### Visita a un tentativo di ripristino

    Il quadro

    Come in molte regioni, anche nel Sud-Essonne il numero di specie vegetali e animali e le loro consistenze sono diminuiti sensibilmente negli ultimi 40 anni. I fenomeni essenziali che hanno guidato questo declino, in ordine decrescente di importanza, sono la modifica e la perdita degli habitat favorevoli alle specie, l’inquinamento (inclusi i trattamenti fitosanitari), l’arrivo di specie invasive e i cambiamenti climatici.

    Caratteristiche del sito

    Il tentativo di ripristino (avviato nel 2019) si svolge su una porzione di terreno (5000 m²) di un’azienda agricola di orticoltura risalente al XVII secolo, situata al confluo di due fiumi, in un contesto paesaggistico circondato da lotti non edificati, più o meno boscosi, oppure trattati a zone verdi.

    Una collocazione così particolare permette di mantenere fauna e flora locali, pur consentendo l’arrivo di specie regionali non presenti inizialmente.

    Metodologia del progetto

    Il metodo adottato nel tentativo di ripristino punta a correggere i fenomeni menzionati nel quadro e a favorire il ritorno delle piante e degli insetti regionali. Questa scelta si basa sul fatto che piante e insetti rappresentano elementi chiave del funzionamento degli ecosistemi naturali. Il loro ritorno e sviluppo sul posto dovrebbero quindi essere accompagnati naturalmente da quelli degli altri gruppi di animali (mammiferi, uccelli, rettili, anfibi, …) un tempo presenti ma oggi scomparsi o episodicamente osservati.

    1- Diversificazione delle parcelle per riprodurre i tipi di ambienti naturali del Sud-Essonne compatibili con la natura del terreno: sponde fluviali restaurate, praterie naturali, ruderi, frutteti, siepi, massicci fioriti coltivati formati unicamente da piante mellifere.

    2- Gestione ecologica mediante sfalcio annuale delle praterie; nessun trattamento fitosanitario né concimi.

    3- Controllo manuale delle piante indesiderate o a tendenza invasiva. Reintroduzione mediante piantumazione o semina di alcune specie regionali. Creazione di rifugi, ripari e siti di riproduzione per insetti impollinatori e decompositori.

    4- Poiché i cambiamenti climatici non possono essere controllati, si cerca di adattare il sito rispettando (e monitorando) le nuove specie giunte naturalmente e potenzialmente all’origine di una evoluzione naturale della composizione specifica locale. Riduzione delle perdite d’acqua e delle irrigazioni nei massicci fioriti coltivati mediante l’installazione di pacciamatura biodegradabile.

    Risultati dall’inizio del tentativo di ripristino

    Dal 2019, limitandosi agli organismi facilmente osservabili, sono stati rilevati:

    - 227 specie di piante da fiori selvatici (di cui 6 orchidee) tra cui 11 protette e 28 di interesse patrimoniale (determinanti ZNIEFF). A queste si aggiungono una centinaia di varietà coltivate (43 di rose).

    - 157 specie di insetti (di cui 26 di farfalle) tra cui 3 protette e 16 di interesse patrimoniale.

    - 40 specie di uccelli (di cui 2 rapaci) tra cui 29 protette e 38 di interesse patrimoniale).

    - 11 specie di mammiferi di cui 3 protette e 2 di interesse patrimoniale.

    - 2 specie di rettili protette e di interesse patrimoniale.

    - 1 specie di anfibio protetta e di interesse patrimoniale



  • Visita guidata, su prenotazione, a un giardino che tutela la biodiversità del Sud-Essonne
    domenica 7 giugno 2026 - 11:00 ⟹ 12:30, 15:00 ⟹ 16:30

    Riavvio della biodiversità vegetale e animale del Sud-Essonne

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    ### Visita a un esempio di tentativo di recupero

    Il quadro

    Come in molte altre regioni, il numero di specie vegetali e animali del Sud-Essonne e le loro popolazioni si sono drasticamente ridotte negli ultimi 40 anni. I principali fattori alla base di questo declino, disposti in ordine di importanza, sono la modifica e la scomparsa degli habitat favorevoli alle specie, l’inquinamento (compresi trattamenti fitosanitari), l’arrivo di specie invasive e i cambiamenti climatici.

    Caratteristiche del sito

    Il progetto di recupero, avviato nel 2019, si svolge su una porzione di terreno (5000 m²) di un’azienda agricola del XVII secolo, situata al confluente di due corsi d’acqua, in un contesto estetico circondato da appezzamenti non edificati, più o meno boschivi o trattati come zone verdi.

    Questa posizione particolare consente di mantenere una fauna e una flora locali, favorendo allo stesso tempo l’arrivo di specie regionali non presenti inizialmente.

    Metodologia del progetto

    La strategia adottata mira a correggere i fenomeni descritti nel quadro e a favorire il ritorno delle piante e degli insetti regionali. La scelta si basa sul fatto che piante e insetti costituiscono elementi chiave del funzionamento degli ecosistemi naturali. Il loro ritorno e sviluppo sul posto dovrebbe quindi essere accompagnato naturalmente dalla presenza degli altri gruppi animali (mammiferi, uccelli, rettili, anfibi, …) un tempo presenti, ma oggi scomparsi o episodici.

    1 - Diversificazione delle aree per riprodurre i tipi di habitat naturali del Sud-Essonne compatibili con le caratteristiche del terreno: sponde dei fiumi restaurate, praterie naturali, aree dismesse, frutteti, siepi, aiuole fiorite coltivate esclusivamente con piante mellifere.

    2 - Gestione ecologica tramite falciatura annuale delle praterie; niente trattamenti fitosanitari né fertilizzanti.

    3 - Controllo manuale delle piante indesiderate o a tendenza invasiva. Reintroduzione di alcune specie regionali tramite piantumazione o semina. Creazione di nidi, rifugi e siti di riproduzione per insetti impollinatori e decompositori.

    4 - Con i cambiamenti climatici al di fuori del controllo, si cerca di adattare il sito rispettando (e monitorando) le nuove specie che arrivano naturalmente e che potrebbero dare inizio a una naturale evoluzione della composizione specifica locale. Si limitano le perdite d’acqua e gli irrigamenti nelle aiuole coltivate mediante l’uso di mulch biodegradabile.

    Risultati dall’inizio del tentativo di recupero

    Dal 2019, limitandosi alle specie più facilmente osservabili, sono stati censiti:

    - 227 specie di piante fiorite selvatiche (inclusi 6 orchidee), di cui 11 protette e 28 di interesse patrimoniale (come determinanti ZNIEFF). A queste si aggiungono circa cento varietà coltivate (43 tra rose).

    - 157 specie di insetti (tra cui 26 di farfalle), di cui 3 protette e 16 di interesse patrimoniale.

    - 40 specie di uccelli (inclusi 2 rapaci), di cui 29 protette e 38 di interesse patrimoniale.

    - 11 specie di mammiferi, con 3 protette e 2 di interesse patrimoniale.

    - 2 specie di rettili protetti e di interesse patrimoniale.

    - 1 specie di anfibio protetta e di interesse patrimoniale.



Questa pagina può contenere elementi assistiti da AI, maggiori informazioni qui.

Informazioni pratiche

Date e orari di apertura
Da 5 giugno 2026 a 7 giugno 2026

× Orari di apertura approssimativi: per confermare gli orari di apertura, si prega di contattare la struttura.

    Posizione

    les jardins de bressault
    91150 Etampes

    Pianificazione del percorso

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