Non ci si aspetta granché attraversando la grata del Castello di Haut-Buc, a Buc, nei Yvelines. Un parco comunale, qualche prato, una facciata ottocentesca, sobria come una fotografia d’epoca. E poi si cammina, si legge una targa, si alza lo sguardo su una scultura, si afferra un frammento di storia lungo il percorso e ci si accorge che questo spazio pubblico e gratuito, a pochi minuti da Versailles, accumula strati come una millefoglie. Figlio nascosto di un re, astronomo pazzo del cielo, eroe di fumetto e alberi notevoli: qui c’è decisamente molto di più da vedere di quanto possa apparire.
Prima di addentrarsi nella storia e nei segreti della monarchia, va detto che il parco del castello di Buc è soprattutto uno spazio di vita, generoso e ben attrezzato. Campi sportivi e un’area di street workout accolgono gli appassionati di fitness, mentre i bambini hanno il loro angolo con il parco giochi "Les Elfes". Sono disponibili anche servizi igienici asciutti ecologici sul posto. Siamo lontani dal parco chiuso dietro una recinzione da cui si ammira da lontano: qui si fa picnic, si corre, si gioca, si passeggia. E in più, il contesto è decisamente bello.
Il parco ospita dei monumenti notevoli come la colonna con la Sfinge, delle vasche, la Tempio dell'Amore e naturalmente il castello stesso. Questo Tempio dell'Amore merita una sosta: si tratta di una copia quasi conforme di quella del Petit Trianon di Versailles, inserito in un allineamento di colonne ioniche ai piedi di una vasca.
I giardini ospitano anche un complesso scultoreo di cinque opere: un’allusione all’Aria, un’Allegoria della Primavera, una Sfinge, una coppia di pantere e una Hebe con l’aquila di Giove, tutte ispirate alle opere di Étienne Le Hongre e di Pierre Ier Legros. Una passeggiata all’aperto che ben presto si trasforma in una lezione di storia dell’arte improvvisata, senza biglietto d’ingresso né file.
Il parco si è recentemente regalato una nuova dimensione botanica. L'arboreto propone una passeggiata tranquilla tra una grande varietà di alberi notevoli, ideale per gli appassionati di botanica. E il dato è impressionante: il parco ospita 529 alberi di 126 taxa diversi, tutti recentemente sottoposti a una diagnosi sanitaria dall'ONF. Il rapporto di studio conclude che «globalmente, lo stato biomecchanico di questo patrimonio arboreo appare molto soddisfacente».
Delle postazioni didattiche presentano una prima raccolta, accompagnando ogni specie e offrendo l'opportunità di imparare a riconoscere le foglie, i fiori e capire i diversi ruoli che esse svolgono nella conservazione della biodiversità locale. Il censimento degli alberi continuerà, con sempre più specie da scoprire prossimamente. Non siamo all'arboretum di Versailles-Chèvreloup e ai suoi 2.000 taxa gestiti dal Museo nazionale di Storia naturale, è vero. Ma il fascino di questo parco risiede proprio nella sua accessibilità e nelle sue dimensioni a misura d'uomo. Si passeggia, ci si ferma, si legge, si osserva e si riparte con alcuni nomi di alberi in testa che prima non avevamo davvero cercato di ricordare.
Sarebbe riduttivo considerare il castello di Haut-Buc solo come un set immobile. L’edificio vive, davvero. Il comune lo ha trasformato in luogo di espressione culturale e sportiva, proponendo una programmazione che spazia dal Festival di Musica Romantica alle Nuits de l’Opéra, passando per concerti, festival del fumetto e appuntamenti sportivi come le Foulées Olympiques di Buc. Il palazzo ospita anche la scuola municipale di musica di Buc, i cui allievi si esibiscono regolarmente nelle sale del castello: un modo poetico per far risuonare la musica proprio dove un tempo un giovane di corte cresceva al riparo dagli sguardi. Questi appuntamenti regolari, discreti ma fortemente radicati nella vita locale, dicono molto di quel che questo dominio rappresenta per gli abitanti di Buc: un patrimonio vivente, non solo un ricordo di pietra.
Prima di diventare un parco comunale frequentato dalle famiglie del posto, questo dominio aveva una funzione ben meno innocua. Agganciato alla bailliage reale alla fine del XVII secolo e situato nel grande parco di Versailles dell’epoca, il castello di Haut-Buc servì a Luigi XIV per ospitare discretamente suo figlio naturale, Luigi Alessandro di Borbone, conte di Tolosa, che ebbe da Madame de Montespan, al fine di sottrarlo agli sguardi della corte prima della sua legittimazione nel 1681.
Il giovane conte cresceva quindi qui, al riparo dalle intrighe, mentre suo padre regnava su Versailles a pochi chilometri di distanza. Una situazione quanto mai singolare. Alla morte del conte, Luigi XV fece demolire il castello, per cancellare il ricordo degli amori illeciti del suo bisnonno. Di quell’epoca resta solo qualche statua e la casa del guardiano all’ingresso del parco. Questo piccolo padiglione discreto, che si attraversa senza soffermarsi, è però uno degli ultimi testimoni visibili del XVII secolo sul posto. Un relitto modesto per una storia che non lo è affatto.
Questo è senza dubbio l'episodio più inaspettato di tutta questa storia. Nel 1918 Gentilli di Giuseppe, appassionato di astronomia, acquistò il castello e nel giardino, nel 1922, fece installare un telescopio gigante di 60 cm di apertura. Si può quasi immaginare la scena: uno strumento colossale eretto al centro dei prati, a due passi da Versailles, dove un tempo passeggiavano i cortigiani. Federico Gentili di Giuseppe era un nobile e ricco astronomo dilettante. Quando scoppiò la Seconda Guerra Mondiale, la sua famiglia di origine ebraica dovette lasciare la capitale. Suo figlio Marcel si rifugiò all'observatoire du Pic-du-Midi a partire dal 1942. Un anno dopo la fine della guerra, donò il telescopio e la sua cupola all'Osservatorio, in segno di ringraziamento per gli anni di esilio trascorsi al Pic-du-Midi. Lo strumento che scrutava il cielo dai giardini di Buc finì così la sua vita in cima ai Pirenei. Una traiettoria tanto romantica quanto il luogo stesso, e che pochi visitatori sospettano passeggiando tranquilli tra gli alberi.
I fan di Blake e Mortimer hanno una nuova ragione per fare una deviazione: il castello di Haut-Buc fa capolino, in versione alterata e con il nome fittizio di castello di Troussalet, nell’albo S.O.S. Meteore (1959) di Edgar P. Jacobs. In questo fumetto, la tenuta è il covo della banda di Olrik, al centro di un complotto meteorologico che mira all’intera Europa. Jacobs aveva individuato la proprietà studiando mappe dettagliate, accorgendosi che l’impostazione della strada e l’ingresso della tenuta si prestavano esattamente all’inseguimento che aveva immaginato per la sua storia. Il risultato è un albo di notevole precisione documentaria, in cui le vie di Buc e i dintorni del castello sono disegnate con un livello di dettaglio che oggi entusiasma gli appassionati di location reali. La comunità ha reso omaggio a questa eredità con una mostra e passeggiate guidate nei luoghi dell’azione, organizzate in collaborazione con la Fondation Jacobs. Mentre si passa davanti al cancello d’ingresso, viene voglia di cercare mentalmente la vignetta corrispondente nell’albo.
Il parco del castello di Haut-Buc è pensato per chi ama passeggiate che raccontano qualcosa: famiglie con bambini curiosi, appassionati di storia locale, appassionati di fumetti e botanisti in erba. È gratuito, aperto tutto l’anno, e ogni stagione regala una luce diversa. Il complesso si trova al 20 di rue Louis Massotte a Buc (78530), a pochi minuti di auto o con i mezzi da Versailles. Il parco è accessibile tutti i giorni, dalle 8 alle 22 dal 1° maggio al 30 settembre, e dalle 8 alle 20 dal 1° ottobre al 30 aprile. Tutta la programmazione culturale si può consultare sul sito della città di Buc.
Per prolungare la giornata in zona, l'arboretum di Versailles-Chèvreloup offre una immersione botanica molto più ampia, con i suoi percorsi segnati e le collezioni gestite dal Museo nazionale di Storia naturale. In una chiave più patrimoniale, il domaine de Rambouillet e la sua Bergerie nationale meritano senza dubbio una deviazione per scoprire un’altra faccia dei Yvelines reali. E se si vuole restare sul tema dei parchi poco noti alle porte di Parigi, l'arboretum della Vallée-aux-Loups nelle Hauts-de-Seine riserva anche a sé delle belle sorprese.
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Venerdì :
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Posizione
Castello di Haut-Buc
20 Rue Louis Massotte
78530 Buc
Pianificazione del percorso
Sito ufficiale
www.villedebuc.fr



































































