A Parigi, già dal 1857, fanno la loro prima comparsa sui boulevard i primi kioski ufficiali. Prima di allora, la stampa si vendeva in modo ambulante, spesso su bancarelle improvvisate. È l’architetto Gabriel Davioud, sotto l’egida del Barone Haussmann, a ideare il modello classico in ghisa, riconoscibile per il tetto curvato e la colorazione verde. L’obiettivo? Organizzare la vendita dei giornali, proteggere i venditori dalle intemperie e offrire alle testate un’installazione all’altezza della modernità parigina.
Il chiosco è sempre stato al centro dei dibattiti a Parigi. Per oltre un secolo, il design di Davioud con le sue stisais e la bow-window decorata ha rappresentato il romanticismo della vecchia Parigi.
Tuttavia, nel 2018 si è segnato un punto di svolta: la città ha deciso di sostituire le vecchie edicole con un modello più moderno, progettato dall'architetto Matali Crasset. Il nuovo design, più luminoso e aperto, mantiene il caratteristico verde parigino per preservare l’identità della città, tutto aumentando le condizioni di lavoro degli operatori degli chioschi (isolamento, spazi di stoccaggio).
Oltre la sua architettura, il chiosco rappresenta un importante polo sociale. È il luogo di confronto quotidiano tra i passanti e il tabaccaio, una professione che si È mantenuta nonostante la crisi dell’editoria.
In alcuni quartieri, la cabina diventa addirittura una mini portineria: ci si lascia la chiave, si chiede indicazioni o si commenta le ultime notizie. È la testimonianza che l'arredo urbano non è solo un oggetto inanimato, ma il cuore pulsante della vita di quartiere.
Per quale motivo il soffitto degli antichi chioschi era decorato con motivi a forma di squame? Non si trattava solo di un elemento estetico Belle Époque. Questo disegno, ispirato ai tetti in zinco degli edifici haussmanniani, consentiva all’acqua piovana di defluire senza ristagnare, evitando che la struttura in ghisa si arruginisse. Anche nella modernità, il design parigino non perde mai di vista la sua funzionalità.
Lo sapevate: perché questo verde scuro è diventato il colore simbolo dell'arredo urbano di Parigi?
Scoprite perché le panchine, le fontane e i chioschi parigini sfoggiano il famoso verde scuro: omaggio alla natura, armonia visiva, modernizzazione in stile Haussmann e firma dell'identità della capitale. [Per saperne di più]
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