Abiti o attraversi regolarmente i Yvelines senza avere davvero idea di da dove venga quel nome un po’ misterioso? Va detto che questo dipartimento dell’Île-de-France, il cui capoluogo è 78, di cui Versailles è la prefettura, avrebbe potuto avere un nome diverso e la storia della sua denominazione merita di suscitare la curiosità. Tra un latino di due millenni, una foresta quasi scomparsa e un poeta di Versailles che aveva senso dell’eleganza, ve lo raccontiamo tutto.
Per quasi due secoli, questa porzione di territorio fu chiamata semplicemente Seine-et-Oise. Questo dipartimento fu istituito nel 1790 su una parte della vecchia provincia di Île-de-France. Un vasto insieme amministrativo che allora comprendeva città come Saint-Germain-en-Laye, Versailles, Mantes-la-Jolie o ancora Rambouillet.
Ma nel corso del XX secolo, la crescita demografica attorno a Parigi rende questa suddivisione troppo ampia e difficile da gestire. Sotto l'impulso del Général de Gaulle, una legge del 10 juillet 1964 riorganizza l'intera regione parigina. Il dipartimento di Seine-et-Oise scompare definitivamente e dà origine principalmente ai dipartimenti di Essonne, del Val-d'Oise e delle Yvelines. Il nuovo dipartimento entra ufficialmente in vigore il 1er janvier 1968, conservando il codice 78 del suo predecessore: è per questo che ancora oggi sulle targhe e sui codici postali della zona si può leggere quel numero.
È lì che la storia diventa davvero interessante. Il dipartimento deve il proprio nome al Paese d'Yveline (o Iveline), una denominazione nata da un'antica foresta, di cui Rambouillet è l'ultimo vestigio. Un nome che viene dal latino Sylva aequilina, letteralmente "foresta ricca d’acqua". Questo grande massiccio boscoso copriva nell'epoca romana la gran parte del territorio, attraversato da numerosi corsi d’acqua che lì nascevano, da cui quel soprannome idrico.
Nel corso dei secoli, Aqua è diventata ewe, poi eve e talvolta ive, dando origine a Iveline, successivamente scritta con una y. Un lento scivolamento fonetico che attraversa secoli, che si ritrova del resto forse anche nel nome del fiume Yvette, che scorre non lontano nella valle di Chevreuse. Oggi, la foresta di Rambouillet è l’unico vestigio tangibile di questa antica foresta di Yveline, una bella ragione per andarci a passeggiare in modo diverso dal solito.
È la domanda a cui si pensa meno spesso, eppure la risposta è succosa. Al momento di scegliere un nome per il nuovo dipartimento, diverse proposte si fronteggiano. Charles de Gaulle voleva battezzare il nuovo dipartimento con il nome "Versailles", e anche "Val de Seine" era stato proposto. Avremmo quindi potuto vivere nel dipartimento di Versailles o di Val de Seine con nomi molto più ovvi, va detto.
Alla fine è un poeta versaillese, Jehan Despert, a chiudere la contesa a modo suo. Si avvicina al suo amico, il primo presidente del consiglio generale Jean-Paul Palewski, e gli propone il nome Yvelines per il dipartimento, come quello della foresta di Rambouillet, una delle più antiche della regione. Con un "s" al plurale, che in seguito spiegherà con una formula rimasta celebre: "Con una s, Yvelines diventava più ricca".
Questo "s" serve anche a illustrare la diversità dei territori che compongono questo vasto dipartimento, dalle valli verdeggianti alle pianure agricole, passando per le città regie. Il nome è stato adottato all'Assemblea nazionale nel 1968, e una piazza "des Yvelines - Jehan Despert" è stata inaugurata il 9 ottobre 1997 a Saint-Quentin-en-Yvelines, al confine tra Montigny-le-Bretonneux e Guyancourt, in omaggio a colui che aveva donato al dipartimento la sua identità.
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